Incisioni e litografie del Lago di Nemi dal '500 all' '800 - Ariccia, Palazzo Chigi, 30/11/06 - 31/01/07

29/nov/2006 12.49.00 Novella Mirri Contatta l'autore

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PALAZZO CHIGI IN ARICCIA


SPECULUM DIANAE MAGNIFICENTIAE
Incisioni e litografie del Lago di Nemi dal '500 all' '800

a cura di Barbara Jatta e Francesco Petrucci


Ariccia, Palazzo Chigi
Piazza di Corte, 14
30 novembre 2006 - 31 gennaio 2007


COMUNICATO STAMPA


La mostra "Speculum Dianae Magnificentiae. Incisioni e litografie del lago di
Nemi dal '500 all' '800" ospitata dal 30 novembre 2006 al 31 gennaio 2007 nella
seicentesca cornice di Palazzo Chigi ad Ariccia, vuole illustrare attraverso
incisioni e litografie realizzate dal Rinascimento all'Ottocento il bacino lacustre
del Lago di Nemi, uno dei luoghi più importanti del territorio della Provincia di
Roma e della Regione Lazio, nel cuore dei Castelli Romani, tra i territori dei
comuni di Genzano, Nemi, Ariccia, Lanuvio, Velletri e Rocca di Papa.
La mostra è incentrata sulla collezione Bartelli, la più importante collezione
privata sul tema, che raccoglie circa 130 stampe tra incisioni, acqueforti e
litografie tutte relative al lago. Accompagnano il percorso espositivo, una serie di
dipinti del XVIII e XIX secolo, che illustrano anche in pittura la fortuna
iconografica di questo luogo fantastico dell'immaginario collettivo europeo.

La Mostra, a cura di Barbara Jatta, Direttrice del Gabinetto Stampe e Disegni
della Biblioteca Apostolica Vaticana e Francesco Petrucci, Conservatore del
Palazzo Chigi di Ariccia, nasce con il contributo della Regione Lazio -
Dipartimento Sociale - Dipartimento Regionale - Beni e Attività Culturali, Banca di
Credito Cooperativo Giuseppe Toniolo ed è un'iniziativa inserita nel Progetto di
valorizzazione culturale e di sviluppo del territorio Arti Visive in Rete in
collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, Gabinetto Stampe e
Disegni.

La mostra
Il lago di Nemi è stato per secoli una delle mete più ambite per i pittori di tutta
Europa, che hanno ritratto il paesaggio che avvolge il lago da molteplici
inquadrature, sullo sfondo dei castelli Ruspoli e Sforza Cesarini. Qui potevano
coesistere infatti le due poetiche romantiche del "sublime" e del "pittoresco". La
prima espressa dalla visione all'infinito sulla campagna romana, fino al mare,
con in lontananza le isole pontine, il secondo dalla presenza dei villaggi
pittorescamente arroccati sulle alture di Nemi e Genzano.
Tra i grandi artisti che immortalarono Nemi, oltre a Turner e Corot, moltissimi
altri pittori inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli, russi e scandinavi, ma anche
americani, con opere presenti in tutti i musei del mondo. Il lago di Nemi è così
divenuto una delle grandi icone del Grand Tour d'Italie, il viaggio formativo in
Italia che artisti e intellettuali di tutto il mondo intraprendevano nel Bel Paese.

Il lago e i boschi che lo circondano sono stati il luogo del mito di Diana Aricina,
essendo presente sulle rive del lago il Santuario di Diana, mentre nel lago
stesso erano le due grandi navi di Caligola, affondate e ripescate durante il
fascismo per essere ospitate in un museo presso il lago. Da questo l'antica
definizione di "Speculum Dianae".
La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio che gestisce il Museo delle
Navi Romane sta realizzando una importante campagna di scavo alle pendici del
lago, pressi i resti del santuario.

Mito e natura hanno creato quindi una suggestione imprescindibile, che ha
attirato anche l'attenzione di scrittori e poeti. Proprio partendo dal lago di Nemi e
dal suo culto antichissimo l'etnologo inglese James Frezer ha sviluppato in
dodici volumi il suo famoso Ramo d'Oro. La morte del vecchio sacerdote sfidato
a duello da un giovane schiavo fuggitivo, rappresentava l'eterno rinnovarsi della
natura in un ciclo perenne di morte e resurrezione, come in tutte le grandi
religioni dell'antichità. Così Nemi diventa un emblema della spiritualità e del
mito, quasi mito dei miti.




Catalogo: AGA Arti Grafiche Ariccia; a cura di Barbara Jatta e Francesco Petrucci

Sede: Palazzo Chigi in Ariccia - Piazza di Corte 14 - 00040 Ariccia (Roma)
Orario: sabato, domenica e festivi ore 10,00 - 13,30 15,00 - 18,30
Biglietti: € 7,00 intero € 4,00 ridotto
nel biglietto è incluso l'ingresso a Le Stanze del cardinale e al Museo del
Barocco - Donazione Fagiolo

Segreteria organizzativa: Palazzo Chigi in Ariccia, Franco Di Felice
tel. 0039 6 9330053 fax 0039 6 9330988 e-mail info@palazzochigiariccia.it

Ufficio stampa: Novella Mirri, tel. 0039 6 6788874 - 69380008 cell. 335 6077971
fax 0039 6 6791943 e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it
Assistenti: Paola Saba, Allegra Seganti, Annalisa Inzana



Roma, novembre 2006

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