Lettre d'information du Centre Culturel Français de Turin

01/dic/2006 14.49.00 Centre Culturel Français de Turin Contatta l'autore

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L'Agenda del Centre fino a dicembre
E' disponibile cliccando qui il pdf dell' agenda trimestrale del Centre con il programma dettagliato delle attività culturali e linguistiche, da settembre fino a dicembre 2006, oppure è possibile ritirarne una copia al Centre.
Esposizione delle opere di Saâdane Afif
fino al 9 dicembre 2006

Sphinx, 2004

Suspense, 2005


In collaborazione con la Galleria Maze

Le opere
La sfinge di Saadane Afif si presenta come installazione enigmatica, all’apparenza minimale. In realtà all’interno del cubo in vetro nero, scopriamo una luce, mentre sul blocco bianco le parole di un testo che descrivono un austronauta e le sue qualità ci portano inconsciamente ad associare le doti dell’uomo dello spazio a quelle di un bravo artista.

Suspense rappresenta lo scorrere del tempo e il futuro imprevedibile.
Prende il nome dalla sua installazione a parete, come tre puntini di sospensione...
...Tre orologi ciechi in plexiglas nero; il suono dei tre tic-tac crea uno strano ritmo, un suono che ci trasporta verso i nostri ricordi più intimi.

L'autore
Saâdane Afif nasce a Vendôme, in Francia, nel 1970. Attualmente vive e lavora a Berlino.
Il suo lavoro si distingue per la varietà di linguaggi interpretativi e per la marcata tendenza alla sperimentazione.
Elementi caratteristici delle sue installazioni sono l’accumulazione, controllata, di significato e significante, l’enunciazione e l’interpretazione attraverso la procedura del dislocamento ed il carattere poetico della sua soluzione finale. Punto di partenza è la consapevolezza dell’artista di non voler essere lo specchio della società quanto il filtro attraverso il quale la medesima viene incanalata per lo spettatore.
I suoi lavori diventano containers attraverso i quali offrire una particolare e personale visione del mondo.
Confrontandosi con le sue proposte lo spettatore è sfidato, psicologicamente e mentalmente, a reagire agli stimoli creati dalla forte componente scenografica. In questo senso, la sovrapposizione del tattile, gli aspetti visivi e sonori, insieme all’interazione spaziale, conferiscono alla sua opera una forte impronta ambientale.
Artista polivalente, i suoi registri stilistici spaziano dal caldo al freddo, dal buio alla luce, dal sussurro al grido.
Da sempre interessato all’enfasi degli elementi procedurali e interdisciplinari sui quali basa la sua produzione, il suo lavoro è interpretato come un organismo vivente, che non esaurisce se stesso e si dispiega nel tempo e nello spazio descrivendo una delle traiettorie più stimolanti del panorama contemporaneo (tratto da un commento di Alfonso Palacio).

L’artista è presentato in Francia dalla Galleria Michel Rein.

Cliccando sull'articolo potrete accedere al sito della Galleria Maze, per ulteriori informazioni sull'artista e sulle sue opere.
Beckett sulla pagina e sulla scena italiana
Con la partecipazione artistica di Rufus e Branciaroli

4-5 dicembre 2006

In collaborazione con l'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo


Per celebrare i cent’anni dalla nascita di Samuel Beckett il Centre Culturel Français di Torino e il DAMS organizzano due giornate di incontri e dibattiti tra critici, traduttori, artisti e studiosi di diverse discipline attorno al tema dell’attualità del pensiero di Beckett e alla fortuna italiana della sua opera. L’ampio spettro di interventi unisce percorsi esegetici, problematiche traduttive, questioni di regia e testimonianze di attori attorno al filo conduttore dell’interpretazione del testo beckettiano e della polifonia composita del suo linguaggio. Rufus e Branciaroli si confronteranno mettendo in evidenza il bilinguismo programmatico dell’autore.

Per accedere al programma dettagliato dell'evento cliccate sull'articolo.
Lettrisme et situationnisme
mercoledì 6 dicembre alle 18.00

Presentazione dell'opera bilingue italo-francese pubblicata per la Galleria Roberto Peccolo di Livorno in occasione di un colloquio avvenuto nel giugno 2005.

Accanto alla presenza, ancora incisiva, del Surrealismo, tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni ’50, la scena parigina registra l’emergere di gruppi e tendenze destinati ad influenzare gli sviluppi della vicenda culturale e artistica del successivo cinquantennio. In un panorama marcato dall’esistenzialismo sartriano, dal marxismo eterodosso di Henri Lefebvre e dall’irruzione - con le pièces di Beckett, Ionesco e Adamov - del cosiddetto “Teatro dell’Assurdo”, (o, un poco più tardi, del nuovo romanzo dell’“Ecole du regard”) fanno la loro comparsa Cobra, internazionale degli artisti liberi, l’Art Brut, l’informale, introdotto da Michel Tapié con la storica mostra “Véhemences confrontées” (1951), l’arte cinetica che trova il suo esordio alla Galerie Denise René nel 1955. In questo stesso periodo Isidore Isou e i suoi compagni (Pomerand, Lemaitre, Dufrêne ecc.) lanciavano, fra scandali provocati intenzionalmente e recitals nelle caves di Saint-Germain-de-Prés, il Lettrismo, una nuova avanguardia che si proponeva di ridurre, con un procedimento di decostruzione estrema, la poesia, la musica e la pittura ad un solo elemento primario, ad un tempo lirico, sonoro e visuale: la lettera. Nei primi anni di attività frenetica i lettristi si dedicano a sovvertire tutte le principali discipline artistiche (fra cui il cinema e il teatro) non senza elaborare originali teorie socio-economiche, incentrate su un’analisi acuta della condizione e delle potenzialità della gioventù.

“Lettrismo e Situazionismo” propone - attraverso gli interventi tenuti a Livorno, nel corso di un incontro organizzato dalla Galleria Peccolo nel giugno 2005, da un gruppo di studiosi della materia (Mirella Bandini, Pier Paolo Bertelli, Yan Ciret, Gianfranco Pangrazio, Bruno Corà, Gianfranco Pangrazio, Sandro Ricaldone, Carlo Romano, Beniamino Vizzini) - una nuova ricostruzione di questo intricato percorso, ricercandone gli aspetti problematici e sforzandosi di indicare prospettive per approfondimenti a venire.

Interverranno

. Mirella BANDINI, storica d’arte, Torino
. Sandro Ricaldone, critico d’arte, Genova
. Bruno Corà, Direttore del Centro di Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia
. Yan Ciret, critico d’arte, Parigi

Letture

. Arrigo Lora Totino, poeta

Per informazioni più dettagliate sul Lettrismo cliccate sull'articolo.
Corsi e formazione linguistica
E' disponibile presso la nostra sede la brochure del Centre, con tutte le informazioni sui corsi di francese, le attività culturali e quelle di cooperazione linguistica.
E' possibile ritirarne una copia al Centre o scaricarla dal sito.

I corsi di francese e gli ateliers
Per chi desidera imparare il francese in modo ludico, unendo lo studio della lingua ad una passione...
Atelier conversation
Atelier d’Arts Plastiques "Ombres et lumières"
Atelier Panorama de la chanson française
Atelier théâtre
Atelier traduction
Atelier écriture
Atelier littérature française et francophone
Atelier vidéo
Atelier Revue de presse
Atelier Cinéma


Avvisi
Le iscrizioni per gli esami DELF/DALF - sessione di febbraio 2007 saranno aperte fino al 12/12/2006, dal lunedi al venerdi dalle 11 alle 18.

E' possibile iscriversi a tutti i corsi e gli ateliers in qualsiasi momento dell'anno.

E' possibile scaricare dal sito i moduli per le iscrizioni agli esami, cliccando sull'articolo.
Retrospettiva dedicata a Olivier Assayas
Il disordine dei sentimenti

Sottodiciotto Film Festival, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e il Centre Culturel Français de Turin, ospiterà la retrospettiva completa dell’opera di Olivier Assayas, che sarà ospite del Festival in occasione della personale a lui dedicata.
Ultimo vero erede della Nouvelle Vague, il regista ha firmato finora 11 lungometraggi, tra cui Désordre (1986), vicenda ambientata tra le bande giovanili; L'eau froide (1994), bellissimo e struggente affresco sull'adolescenza e i suoi conflitti, sulla rabbia e l'ansia di vivere; Clean (2004), un film duro, limpido, positivo, premiato a Cannes per la splendida interpretazione di Maggie Cheung. Alla sua opera sarà dedicata una monografia curata da Stefano Boni e Massimo Quaglia, pubblicata dalle edizioni di Cineforum, che conterrà una lunga intervista al regista a cura del direttore dei Cahiers du Cinéma Jean-Michel Frodon e numerosi saggi scritti da studiosi e critici italiani. La retrospettiva verrà inaugurata durante Sottodiciotto e proseguirà a manifestazione conclusa, all’interno della programmazione del Cinema Massimo curata dal Museo del Cinema.

Il Disordine dei sentimenti è in vendita presso il Centre Culturel.

Cliccando sull'articolo si accede al sito dell'AIACE Torino, dal quale è possibile scaricare il programma del Festival, il bando di concorso ed il regolamento.
Prossimamente...
Video Dia Loghi 2006

inaugurazione: 13 dicembre 2006
ore 18.00


a cura di Willy Darko, Lorena Tadorni
13 - 14 - 15 - 16 dicembre 2006 / incontri serali, loop
13 dicembre 2006 - 20 gennaio 2007 / videoinstallazioni, fotografia


Dopo il successo delle quattro edizioni precedenti, ritorna Video Dia Loghi, il festival di linguaggi video ospitato al Centre Culturel Français di Torino.
La rassegna, che in passato ha toccato Spagna, Germania, Croazia e Turchia, offre una panoramica sugli utilizzi del video nell'arte contemporanea e propone momenti di discussione attraverso un programma vasto ed eterogeneo. Le diverse sezioni esplorano svariate aree tematiche, evidenziando le specificità di un linguaggio complesso e sfaccettato, che va dalla “videoarte” secondo l'accezione delle esperienze teoriche dei primi anni Settanta, alle videoinstallazioni, videoclip, videodocumentazione e videodanza, senza trascurare fenomeni recenti come i video realizzati attraverso il telefonino.
Ciascuna sezione di cui si compone il festival contribuisce a sottolineare la molteplicità degli aspetti di una pratica che, da oltre quarant'anni, continua a essere una fra le espressioni privilegiate nei linguaggi contemporanei.

Gli incontri serali propongono al pubblico artisti attivi a livello internazionale, tra cui Sukran Moral, Turchia; Marie-Laure Cazin per VidéoFresnoy Productions/Projections, Francia; Alen Floričić, Croazia; Tobias Anderson, Svezia, con proiezione dei lavori più significativi e dibattito moderato da critici e curatori. Le videoinstallazioni, visibili fino a gennaio 2007, presentano negli spazi del Centre Culturel Français interventi site-specific realizzati da ProvMiza (Galina Myznikova, Sergey Provorov), Russia; Ferhat Özgür, Turchia; e Giulia Caira, Italia, mentre la sezione pomeridiana, loop, offre uno screening di alcuni fra i giovani più interessanti, nazionali e internazionali. Le matinées, infine, rappresentano la parte didattica della rassegna, con lezioni inerenti ai video in mostra e particolare attenzione all'aspetto tecnico di produzione.
Il Centre vi segnala
Pasolini oggi tra intuizioni e contraddizioni

Mercoledì 6 dicembre 2006
Ore 17.30-19.30
Circolo dei Lettori
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino, 9 - Torino


Ne discutono Guido Davico Bonino, Carlo Ossola, Massimo Fusillo
In occasione del conferimento del Premio Internazionale Giuseppe Sormani 2005/2006 a Angela Biancofiore.

Nell'ambito della manifestazione verranno trasmessi brani e interviste tratti dal DVD La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti, Feltrinelli Real Cinema, 2006.

Cliccando sull'articolo si accede al sito della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci .
 
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