Stragi in Iraq

12/ago/2014 20:49:33 Ufficio Stampa LIDU FVG Contatta l'autore

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vorrei tramite questa mia,INVIARE, verso l’opinione pubblica, una serie di dati informativi che possano chiarire il quadro generale di quello che sta succedendo  in Iraq e non solo.

Vorrei far notare all’opinione nostrana che i massacri che si stanno verificando richiamano alla mente situazioni storicamente gia’ provate anche da noi europei.Nel recente passato appena si verificava

Una anomalia nel quadro internazionale le piazze si riempivano di bandiere della Pace e di vessilli di altri colori,oggi davanti ad un massacro sistematico non si vede nulla, qualche Organizzazione anche Internazionale come la LIDU-Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, cerca di coinvolgere tramite pressioni internazionali anche Organizzazioni tipo l’ONU e non solo a far sentire direttamente la loro Forza

di pressione.Stanno cancellando dalla faccia della Terra un Popolo ed una Religione,stanno massacrando Cristiani e schiavizzando le donne,usano i bambini di 7 anni da mandare all’assalto, fanno intendere che la unica Religione vera e’ quella musulmana,non accettano diversita’,marchiano le case dei non musulmani,stanno creando il terrore e minacciano il mondo, vogliono la conquista di territorio fino a Roma.

Dove sono i pacifisti, questo clima si puo’ estendere e far iniziare tensioni etnico-religiose in tutto il mondo.

La situazione e’ grave!

Altre testimonianze parlano di una vera pulizia etnico/religiosa in corso, attuata anche bombandando gruppi di profughi: «Stanno uccidendo tutti – ha detto al Global Post  Evan, un 16enne yazida che è riuscito a raggiungere Lalish – stanno uccidendo gli sciiti e gli yazidi, anche le donne e i bambini. Alcune famiglie stavano fuggendo  sulle montagne di Sinjar, ma le hanno colpite con mortai. Penso che siano tutti morti. Ho visto le esplosioni».

Gli yazidi sono fuggiti dalla città di Bashika, temendo di fare la fine dei loro correligionari di Sinjar. Fino ad ora i media locali parlano di un centinaio di esecuzioni di yazidi, almeno 30 a Sinjar.

Gli yazidi ce l’hanno con i curdi, che puntavano al controllo delle risorse petrolifere dell’area,  che li hanno abbandonati nelle mani delle milizie dell’Is. Fortunatamente la maggior parte degli yazidi aveva già abbandonato  Sinjar a causa dei progroom che erano già stati attuati nei giorni e nelle settimane precedenti da parte di estremisti sunniti a caccia degli “adoratori del diavolo”.  Un ex abitante di Asyan, Dilshad Sluyman, ha detto che gli  yazidi fuggiti  «si sono lasciati tutto alle spalle, ma la cosa peggiore non è essere uccisi, ma che ci costringano a diventare musulmani. Questo è peggio della morte. Molti di coloro che sono fuggiti dicono le donne sono state costrette a convertirsi e poi rapite dall’Is».

Purtroppo il tentativo di genocidio degli yazidi da parte degli islamisti non è il primo: sono già stati attaccati almeno 72 volte e la comunità yazida  è stata quasi spazzata via da massacri operati nel XIX secolo dai turchi ottomani e dai curdi musulmani. Nell’aprile 2007 un bus che portava al lavoro gli operai di una fabbrica tessile di Musul è stato fermato da uomini armati che hanno s assassinato i 23 yazidi che erano a bordo ed hanno rilasciato cristiani e musulmani, 4 mesi dopo due camion carichi di esplosivo hanno devastato due villaggi yazidi uccidendo più di 500 persone. Nell’agosto 2009, due attentatori suicidi sono entrati in un bar di Sinjar, uccidendo 20 yazidi e ferendone più di 30.

Eppure gli islamici non hanno niente da temere dalla fede degli yazidi, che è una religione chiusa che non accetta  convertiti né matrimoni misti con chi professa un’altra religione, però venerano l’arcangelo Melek, che i musulmani identificano come Shaitan o Satana, e si rifiutano di prostrarsi davanti a Allah/Dio. Ma a differenza del Satana cristiano e musulmano, il loro Melek non ha rinnegato  Dio e credono che il male esista solo nel cuore dei malfattori, sotto forma di un angelo caduto. Gli yazidi sono terrorizzati dall’avanzata senza pietà delle milizie islamiste  e temono che, conquistata Lalish, distruggeranno il loro tempio e li uccideranno tutti, anche perché tra molti integralisti è diffusa la convinzione che uccidere un “adoratore di satana” apra le porte del Paradiso all’assassino.

Gli yazidi fanno bene a preoccuparsi, perché il tasso di fanatismo dei militanti dello Stato Islamico è pari a quello dei talebani afghani che nel marzo 2001distrussero a cannonate i due giganteschi  Buddha scolpiti nella roccia nella valle di Bamiyan, risalenti a 1.800 e 1.500 anni prima. Detto che la notizia circolata negli scorsi giorni che lo Stato Islamico avrebbe ordinato mutilazioni genitali femminili per le donne è una bufala di  Twitter ripresa imprudentemente da una funzionaria dell’Onu, è però vero che l’Is ha resuscitato la pratica della crocifissione degli infedeli e che ha eseguito, ripreso e postato su You Tube le esecuzioni sommarie di sciiti e soldati irakeni. Qualche giorno fa, a Musul, l’antica Ninive, un gruppo di predoni dell’Is ha fatto saltare in aria e ridotto in macerie la tomba del profeta Yunus, il Giona della Bibbia, un luogo sacro per ebrei, cristiani e musulmani, visto che il Corano dedica un intero capitolo a questo profeta e che Maometto si dice abbia detto: «Non si dovrebbe dire che sono meglio di Giona».

Grazie all’impegno di vari Reporter tipo agenzie Green riusciamo a sapere direttamente fatti ed avvenimenti che potrebbero essere oscurati nella qualità della informativa.

 

Antonello Quattrocchi

LEGA ITALIANA dei Diritti dell’Uomo-LIDU FVG

Udine 12/08/2014

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