Bracciano, Centro Civico a commissione di condannati e imputati

29/gen/2016 10.48.58 salviamo bracciano Contatta l'autore

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BRACCIANO, IL DESTINO DEL CENTRO CIVICO AFFIDATO

A CONDANNATI E IMPUTATI

 

Bracciano 29-01-2016: Il  Centro Civico Comunale di via Paolo Borsellino è di nuovo oggetto di attenzione da parte del nostro comune, che ha deciso di nominare una commissione per decidere a chi affidarne la gestione. Con determina N.52 del 18.01.2016 la Responsabile dell’Area Patrimoniale, dott.ssa Sonia Maria De Santis, “ritiene opportuno nominare (…) i seguenti membri in quanto dotati delle necessarie competenze:

Presidente    Dott.Antonio Bucefalo – Capo Area Sviluppo Turistico Culturale ed Educativo

Componenti Dott.Roberto Razzino – Capo Area Amministrativa e Affari Generali

                    Dott.ssa Biancamaria Alberi – Capo Area Sviluppo Economico e Risorse…”

“per affidare a titolo gratuito la gestione del Centro Civico Comunale ubicato in Via Traversa di Borsellino ad Enti non commerciali operanti sul territorio comunale”. (v.allegato).

 

Appaiono sin troppo chiare le finalità morali che avevano dato impulso all’investimento e ancora di più quelle che dovrebbero determinare la gestione dell’attività sociale che il Comune intende perseguire. Per fare ciò il Responsabile dell’Area Patrimonio, riconosce  le  “necessarie competenze”  a questi membri. Competenze che dovrebbero essere in linea con quelle che sono le finalità sociali manifestate dal Comune, e che non possono non essere accompagnate, anzi precedute, da oggettivi principi civici saldi e inattaccabili in capo agli stessi nominati.

 

Occorre che qualcuno ci spieghi come nella nomina non possa avere inciso il comportamento del dott. Razzino, condannato da una sentenza di primo grado (297/15 falsificazione del Protocollo Generale del Comune) e la sua “scampata” punizione disciplinare, e per la dott.ssa Alberi l’avere mentito al P.M. nell’ambito della stessa vicenda giudiziaria e per questa rinviata a giudizio insieme ad altri due colleghi per gli stessi motivi.

 

La scelta non poteva prescindere dai devastanti contenuti dei Capi di imputazione di tipo associativo emersi dai provvedimenti giudiziari del 26.11.2015 (sequestri e perquisizioni) che coinvolgono, anche se indirettamente, alcuni dei nominati membri o gli Uffici di cui erano e sono responsabili. Si ha l’impressione che i Responsabili di questa Amministrazione, sembrino ignorare gli avvenimenti giudiziari  di dominio pubblico e i principi di opportunità che, al contrario dovrebbero accompagnare le loro “scelte”. Soprattutto nella fattispecie, il che dimostra come urge che i cittadini si riapproprino di principi e valori da troppo tempo ignorati e dimenticati.

Si ha la conferma, come sostiene il P.M. nelle sue ipotesi di reato che,  la discriminante per essere nominati sia l’appartenenza alla schiera dei dipendenti “fedeli” che vanno premiati, al contrario di quelli “non allineati” che devono essere isolati.

Se tutto questo è Bracciano ai nostri figli si prospettano giorni bui.

Ass.Salviamo Bracciano

 

 

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