Bracciano, stipendi decurtati, le responsabilità di dipendenti e sindacato

Bracciano, stipendi decurtati, le responsabilità di dipendenti e sindacato.

Persone Giuliano Sala, Antonella Paciotti, Tondinelli
Luoghi Bracciano
Organizzazioni Associazione Salviamo Bracciano, Bracciano
Argomenti lavoro, diritto

Allegati

07/feb/2016 14.09.15 salviamo bracciano Contatta l'autore

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Bracciano, le responsabilità del sindacato per i dipendenti oggi senza salario accessorio.

Bracciano, 07-02-2016;  Finalmente I sindacati si sono accorti che al Comune di Bracciano c’è qualcosa che non va. E partono le diffide all’Amministrazione e al Prefetto Gabrielli per garantire le retribuzioni ai dipendenti comunali che si sono visti decurtare dalla busta paga le voci relative alle indennità contrattuali e produttività, quelle già effettuate e quelle future. I problemi finanziari cominciano a toccare anche questi lavoratori, dopo quelli passati quasi sotto silenzio della partecipata Bracciano Ambiente, e dopo il tracollo che ha messo in ginocchio gran parte dei cittadini, già vessati da tempo da tasse, balzelli e assenza di servizi anche primari.  Il motivo sono le casse vuote del Comune.  Ma cosa è successo per arrivare a questo sfacelo? I sindacati e gli stessi dipendenti comunali dov’erano quando l’amministrazione elargiva prebende e premi ai suoi fedeli dirigenti, funzionari, impiegati, ai novelli capoufficio? Quando si comportava nello stesso modo nella partecipata Bracciano Ambiente? Quando conferiva incarichi, lavori e consulenze a professionisti e  avvocati poco imparziali nel mettere in guardia che diversi contenzioni non erano altro che liti e/o difese temerarie , che l’amministrazione non avrebbe  mai potute vincere e che avrebbero comportato un grave danno erariale?  A quanto ammontano i soldi sprecati in patrocini legali elargiti ai dipendenti chiamati a rispondere di reati contro la Pubblica Amministrazione? 

Quanto sono costate alle casse comunali le improvvide iniziative per “intimidire” i giornali,  i mezzi di informazione e l’ex Consigliere Comunale Tondinelli, colpevoli di aver portato a conoscenza dell’opinione pubblica  quello che oggi è sotto gli occhi di tutti, e la preordinata decadenza di questo consigliere, reintegrato a caro prezzo con ulteriori spese e danni?

Il sindacato e i dipendenti comunali non si erano mai accorti degli sprechi che si materializzavano sotto ai loro occhi? Perché non hanno mai segnalato e denunciato gli abusi che si perpetravano da anni, come era loro dovere? Dov’era il sindacato quando la Bracciano Ambiente ha deciso di disfarsi di 21 dipendenti in pochi mesi? E dov’erano il sindacato e i colleghi di lavoro quando una dipendente che, costretta dai suoi superiori  ad infrangere la legge, è stata l’unica a denunciare minacce e ricatti a cui erano sottoposti tutti i dipendenti? La dipendente Antonella Paciotti è stata invece  emarginata, ha pagato con la propria salute, perdendo non soltanto lo stipendio accessorio, ma tutto il suo stipendio. Eppure il Giudice riconobbe che fu lo “stato di bisogno” a costringerla alle illegalità impostele dai superiori nell’esercizio del suo lavoro.

Perché il sindacato e gli stessi dipendenti non hanno mai denunciato l’inadeguatezza alle norme di prevenzione e sicurezza di tutti gli Uffici e sedi comunali  (D.lgs. 81/08), nonostante loro stessi fossero sottoposti a rischio per la propria incolumità fisica?  Nessuno si è mai permesso di contestarlo al  responsabile, il “datore di lavoro” alias il sindaco Sala. Nessuno si mosse quando lo stesso problema fu sollevato dai dipendenti che lavorano al cimitero. Fu sempre la stessa Paciotti che si vide riconoscere dal Giudice queste ragioni, quando non fu in grado di riprendere il lavoro a causa dell’ambiente a rischio dove fu destinata.  Eppure il Comune pagava parcelle e consulenze a tecnici ed esperti senza aver mai messo a norma le sedi comunali.

Forse qualche responsabilità c’è l’ha anche il sindacato, insieme a quei dipendenti che oggi difende, rimasti zitti in tutti questi anni e che oggi insorgono per le conseguenze inevitabili che si ripercuotono sul fattore economico,  dimenticando che tutti i diritti andrebbero garantiti. Oggi siamo arrivati agli effetti di cause volutamente ignorate e mai perseguite. Eppure tutti sapevano, ma nessun ha parlato, memori del fatto che chi lo faceva veniva punito ed emarginato. Oggi che Giuliano Sala non è più il datore di lavoro del Comune di Bracciano, il sindacato interviene.

Ass.Salviamo Bracciano

 

 

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