Saronno (VA) - Centro d'Arte Malagnini, una collettiva dedicata al “Bianco”

Saronno (VA) - Centro d'Arte Malagnini, una collettiva dedicata al "Bianco".

Persone Giovanni Criscione, Claudio Pagelli, Martin Verdross, Christian Tobas, Stefano Spera, Jean Sanfourche, Sabrina Romanò, Massimo Romani, Lele Picà, Eugene Neel, Marcello Mazzella, Raul Heredia, Emanuele Gregolin, Davide Ferro, Alessandro Di Giugno, Francesco De Molfetta, Aliona Cotorobai, Tommaso Chiappa, Gianni Cella, Elisabetta Casella, Calusca, Dario Brevi, Antonio Bencich, Giacomo Benevelli, Matteo Bagolin, Rita Astolfoni, Matteo Antonini
Luoghi Saronno, provincia di Varese
Argomenti arte, letteratura, retorica, artigianato artistico

29/feb/2016 10.02.18 Inpress Contatta l'autore

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Saronno (VA), 29/2/2016
 
Centro d'Arte Malagnini, una collettiva dedicata al “Bianco” 


“Bianco”. È il titolo della collettiva tematica che sarà inaugurata sabato 12 marzo alle ore 18 nei locali del Centro d'Arte Malagnini di Via Verdi 20/22. In mostra opere di Matteo Antonini, Rita Astolfoni, Matteo Bagolin, Giacomo Benevelli, Antonio Bencich, Dario Brevi, Calusca, Elisabetta Casella, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Aliona Cotorobai, Francesco De Molfetta, Alessandro Di Giugno, Davide Ferro, Emanuele Gregolin,  Raul Heredia, Marcello Mazzella, Eugene Neel, Lele Picà, Massimo Romani, Sabrina Romanò, Jean Sanfourche, Stefano Spera, Christian Tobas, Martin Verdross.

Nata da un'idea di Emanuele Gregolin, la mostra ha inteso stimolare la riflessione e il confronto di alcuni artisti, differenti per esperienze, stile e linguaggio, che si sono misurati sul tema proposto. Il percorso espositivo propone opere pittoriche, disegni, fotografie, sculture, collage e installazioni che esplorano le potenzialità espressive, i significati e i simboli, l’ampiezza e le contraddizioni di un colore / non-colore carico di fascino e di mistero.

Lo scrittore e poeta Claudio Pagelli, nel testo critico che accompagna la mostra, recupera alcune suggestioni artistiche, letterarie e filosofiche legate al bianco. Il bianco suggerisce infiniti mondi silenziosi (Kandinskij) ma anche l’annullarsi delle forme nella pura sensibilità (si pensi al Malevic del “Quadrato bianco su fondo bianco”). Il bianco come non-colore. O come moltitudine dei colori che si neutralizzano a vicenda. Il bianco che illumina la materia ed evoca il mistero del trascendente e dell'assoluto.  «Il bianco - scrive Pagelli - può assediare ed inghiottire ogni forma, ogni parola. Ed è forse questo il senso più profondo dell’attività artistica �“ farsi emblema della lotta continuamente intrapresa dall’uomo per sconfiggere, o quantomeno domare, quella tigre nichilista, l’assenza di significato che affligge l’esistenza».

La mostra resterà aperta fino al 2 aprile e potrà essere visitata da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.30, domenica visite su appuntamento.
 

Info e contatti
Centro d'Arte Malagnini
Via Verdi 20/22 - 21047 Saronno (VA)
Tel. +39 338.7654600
http://www.centrodartemalagnini.com/
info@centrodartemalagnini.com/
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di Giovanni Criscione
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