CS secondo giorno Festival TAM

30/giu/2007 14.00.00 tbbufficiostampa Contatta l'autore

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Gentili colleghi vi invio, di seguito e in allegato, il comunicato stampa relativo alla seconda giornata del FESTIVAL DEI TEATRI MEDITERRANEI 2007.
CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE GRAZIE


TEATRI D’ARTE MEDITERRANEI

Festival 2007



COMUNICATO STAMPA
TEATRI D’ARTE MEDITERRANEI Festival 2007
Confederazione Interregionale dei Teatri d’Arte Mediterranei

Secondo giorno del Festival TAM, domenica 1 luglio.
Il calendario degli spettacoli prevede due appuntamenti:
Per la sezione TEATRO RAGAZZI alle 19 nel quartiere di Sacciagalline a Formia saranno di scena gli attori della Compagnia LA MANSARDA di Caserta con lo spettacolo GERVASO E CARLOTTA di Roberto Sandias per la regia di Maurizio Azzurro.
Per la sezione VETRINA TAM l’appuntamento è presso la CORTE DEL COMUNE alle 21 con la piece CAPITAN HARLOCH di e con STEFANO ANGELUCCI.

LE SCHEDE DEGLI SPETTACOLI:
GERVASO E CARLOTTTA
di Roberta Sandias
Regia Maurizio Azzurro
Lo spettacolo è tratto da una antica fiaba popolare tedesca, dove protagonista è una coppia che vive ai margini del bosco, sbarcando il lunario in piccole faccende quotidiane dal sapore antico: tagliar legna, attingere acqua al pozzo e sbrigare mille altre attività rituali che scandiscono le loro giornate, sempre uguali. Due caratteri in contrapposizione: una moglie, Carlotta, allegra e solare, un marito, Gervaso, buio e brontolone: i due formano una coppia teatrale di sicuro impatto, che innesca continuamente contrasti e piccoli battibecchi,
vorticose situazioni comiche e dialoghi serrati, dal vago sapore del
teatro dell’assurdo, in una rappresentazione teatrale dal ritmo coinvolgente e di grande impatto comico. Come in tutte le fiabe che si rispettino, c’è l’elemento magico: a rompere la quotidianità della coppia, accade un evento inaspettato:
una vecchia maga, capitata nei pressi della loro bicocca un po’ per caso e un po’ per ventura, concede ad uno scettico Gervaro la possibilità di realizzare tre desideri… Cosa accadrà? Lo sviluppo imprevedibile della storia, che ha un finale inaspettato, lascia aperta una riflessione sul tema del desiderio e della sua realizzazione. Lo spettacolo, è arricchito da momenti musicali con canzoni coinvolgenti da cantare tutti insieme.
* CAPITAN HARLOCK , un portiere d'albergo di Villa Santa Maria
di e con Stefano Angelucci Marino
da John Fante
progetto scenico, testo e regia Stefano Angelucci Marino
assistente alla regia Serena Magazzeni
scena e costumi Massimiliano Serrapica & Paola Dell'Aquila
tecnico luci e suono Seby Marcianò
assistenza tecnica Free Power Service
ufficio stampa Walter Berghella
una produzione TEATRO DEL SANGRO
compagnia teatrale I GUARDIANI DELL' OCA

APPUNTI DI SCENA
Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota in Italia e nel mondo per essere "la patria dei cuochi". L'origine della Cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all'epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera ; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna. Nel 1939 infine viene istituito l'Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana,un'istituzione che annualmente "sforna" cuochi, camerieri e portieri d'albergo di primissimo livello.
Capitan Harlock- un portiere d'albergo di Villa Santa Maria è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti,disegnatori luci e videomakers fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell'opera di Jhon Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi.
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata "Casa di Cura" Dominic Pavia-Capitan Harlock vive da mesi immerso tra fumetti e dvd.In questa narrazione tutta giocata tra realismo e visionarietà, lo spettatore si ritrova da subito direttamente coinvolto nella mente del protagonista, assistendo alla materializzazione nella stanzetta di sogni, suoni, voci e immagini che rimandano a parte dei contenuti del vissuto e dell'immaginario del nostro.
In questo spettacolo teatrale Dominic Pavia (soprannominato Capitan Harlock dagli amici in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese)un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l'avventura di un ragazzo che dall'Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande portiere d'albergo, arriverà a lavorare in Germania, e lì…
Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni '90, degli inizi all'Alberghiero,degli scontri con i parenti, l'arrivo in Germania, i colleghi e la dura vita del "cerca-lavoro".
Il giovanissimo Dominic detto Capitan Harlock in famiglia sente scoppiettare l'idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del "clan" spesso rappresenta il mito dell'origine, il rifugio salvifico, l'identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane professionista del "front office" oramai pronto alla conquista del mondo (ossia la Germania , la grande Europa ) significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l'avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell'estero, della Germania come terra da conquistare. Conquistare il successo, la notorietà… e farla finita con l'Abruzzo!
Da quel momento Capitan Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d'identità, indeciso tra la spinta all' integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione "moderna" ) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Capitan Harlock è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Capitan Harlock è un lavoro teatrale "alimentato" dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l'inquietudine visionaria e ispirata,l'attenzione profonda,eppure mai compiaciuta,al mondo degli ultimi- degli immigrati- e chiaramente la scoppiettante presenza dell'ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano,generazionali e culturali.


Il TAM gode del patrocinio degli assessorati alla cultura della Regione Lazio, della Provincia di Latina e del Comune di Formia.

Infoline 3384938571 - 348 3949968 tbbformia@libero.it - www.teatridartemediterranei.it. Teatro Ragazzi ingresso libero - Teatro di Prosa ingresso € 2,50.

A cura dell’ufficio stampa del Collettivo Teatrale B. Brecht: tbbufficiostampa@libero.it


UFFICIO STAMPA BERTOLT BRECHT



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