Garibaldi, Briganti calabresi al TAM

Garibaldi è atteso in una villa della bassa padana, poco lontano dal luogo dove dieci anni prima era passato fuggiasco, dopo la sconfitta della sua Repubblica Romana, insieme alla sua amata Anita, morente, e a pochi fedelissimi.

05/lug/2007 10.20.00 tbbufficiostampa Contatta l'autore

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GENTILI COLLEGHI VI INVIO IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL DEI TEATRI MEDITERRANEI PER DOMANI GIOVEDI' 6 LUGLIO.
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

TEATRI D’ARTE MEDITERRANEI

Festival 2007
Confederazione di Teatri d’Arte Mediterranei

Comunicato stampa

OGGI al Festival dei Teatri D’Arte Mediterranei c’è proprio da divertirsi. Dalla sezione Teatro ragazzi a quella dedicata agli adulti. Da sottolineare l’arrivo a Formia, al Tam precisamente dell’eroe dei due mondi: Garibaldi, proposto e rivisitato dalla compagnia Arca Azzurra di Firenze, in una veste del tutto particolare. Per i ragazzi invece la Compagnia Balagan di Roma offre un classico della commedia dell’arte liberamente rivisto. SI tratta della Mandragola di Machiavelli. E per finire direttamente dall’Aspromonte a Formia sbarcano quattro briganti calabresi, interpretati dagli attori della compagnia Teatro delle Ginestre di Cosenza. Quest’ultimo spettacolo si inserisce nell’ambito della Vetrina Tam, che è uno spazio dedicato alle giovani compagnie teatrali.

PROGRAMMA VENERDì 6 LUGLIO

ANFITEATRO IL CANCELLO

ore 19.00 - Teatro ragazzi
COMPANIA BALAGAN - Roma
LA MANDRAGOLA
con Gabriele Guarino, Laura Pece, Valentina Marino, Antonella Iallorenzi

PINETINA GINILLAT / TORRE DI MOLA

ore 21.00 - Teatro
ARCA AZZURRA TEATRO - Firenze
GARIBALDI
di e con Marco Zannoni

CORTE DEL COMUNE

ore 22.30 - Vetrina Giovani Compagnie
TEATRO DELLA GINESTRA - Cosenza
JENNU BRIGANNU - Storie di briganti calabresi
con Dante De Rose, Manolo Muoio, Ernesto Orrico, Francesco Votano
regia di Ernesto Orrico







SCHEDE SPETTACOLI

LA MANDRAGOLA, liberamente «improvvisato» da Niccolò Machiavelli. Spettacolo di commedia dell’arte a cura della Compagnia Balagàn
Lo spettacolo “La Mandragola” ripropone, con alcune modifiche, l’intreccio principale della commedia dell’autore cinquecentesco, cogliendone il lato comico e intrigante. L’operazione consiste in un recupero della tradizione italiana, che vedeva i comici del ‘500 appropriarsi delle commedie erudite per riproporle al pubblico piene di freschezza e semplicità attraverso l’uso delle maschere e di un linguaggio fisico costruito sul ritmo e il rigore della forma. Lo spettacolo è caratterizzato da una scenografia essenziale, priva di quinte; l’uso della rumoristica e della musica; la tendenza al coinvolgimento del pubblico; la leggerezza e il ritmo dell’esecuzione. La compagnia Balagàn, attraverso un lavoro di tipo artigianale, cura tutti gli aspetti della propria professione, dall’ideazione alla messa in scena, ed opera una ricerca tesa allo studio dell’espressione corporea e dell’uso delle tecniche d’improvvisazione su canovaccio e dei dialetti.

* Garibaldi
Scritto ed interpretato da Marco Zannoni

1859. Garibaldi è atteso in una villa della bassa padana, poco lontano dal luogo dove dieci anni prima era passato fuggiasco, dopo la sconfitta della sua Repubblica Romana, insieme alla sua amata Anita, morente, e a pochi fedelissimi. Ma oggi la sua popolarità è grandissima, il suo carisma indiscusso. Quindi, festeggiamenti, musica, spettacolo commemorativo, sessanta chili di agnolotti, un fiume di lambrusco generoso per il biondo “eroe dei due mondi”.
Un rutilante, multiforme, divertente gioco teatrale condotto da Marco Zannoni nelle vesti di “one man show” in una delle sue prove più esilaranti e fantastiche.


Note dell'autore
1849 Repubblica Romana.
Garibaldi in fuga, al suo fianco Anita e pochi fidati.
Inseguito e braccato. E' imprendibile e affascinante.
Garibaldi è l'eroe di ogni frazione di ogni città, l'invitto condottiero della libertà.
1859, dieci anni dopo, due attori, Ermete Ribotti e Palma Pei, ovvero ciò che resta della Regia Compagnia dell'Arte, assistono impreparati e impotenti alla chiusura dei teatri. Il pubblico diserta le sale, è nelle piazze, sulle barricate. E' Garibaldi l'unico grande interprete dei sentimenti popolari.
Ermete e Palma vedono l'Eroe come un diretto rivale, un antagonista, un attore dal carisma formidabile che indossa sempre lo stesso costume e che fa a meno di scene e attrezzeria.
In una villa del ferrarese fervono i preparativi per l'imminente passaggio del Condottiero che dopo due lustri è di passaggio, diretto a Torino, per quei luoghi che lo videro fuggiasco.
Per Furio Cataldi, proprietario terriero, è l'occasione per dar risalto alla sua produzione di vino: con una firma di Garibaldi sulle etichette delle bottiglie riserva l'esportazione è garantita. Sarà celebrata la visita con uno spettacolo commemorativo la vita dell'Eroe; Ermete e Palma dovranno rappresentare nel teatrino di villa Cataldi la vita del "Biondo Eroe di Caprera" davanti allo stesso Garibaldi.
E' un Risorgimento minore a cui assistiamo quello raccontato dalle due governanti costrette a "tirare sessanta chili di agnolotti" per gli invitati, è un Risorgimento nostalgico quello di Emma Cataldi, animo nobile e consorte del più terrigno padrone di casa Furio. E' un Risorgimento sudatissimo quello della Banda musicale che prova da tre giorni sotto il sole l'inno di Garibaldi (Marco Zannoni).




A cura dell’ufficio stampa del Bertolt Brecht per informazioni: tbbufficiostampa@libero.it



UFFICIO STAMPA COLLETTIVO BERTOLT BRECHT - FORMIA


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