Comunicato/ mostra "AFFETTI PERSONALI"

13/lug/2007 11.00.00 yunica Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

con preghiera di diffusione/pubblicazione

 

“AFFETTI PERSONALI”
Oreficeria contemporanea, creazioni tessili e argille artistiche in mostra a San Martino del Carso (GO) dal 1 al 20 luglio nell’originale casa-laboratorio d’arte “my private art world”
 
IN ESPOSIZIONE I PEZZI UNICI DI

 

alessia semeraro, giovanni sicuro, stefano zaninI (GIOIELLI D’autore)

flavia michelutti (CREAZIONI TESSILI)

elena cecchin (ARGILLE ARTISTICHE)

 

San MArtino del carso (Go) - La Casa_laboratorio d’arte di Lucia Cristin, a San Martino del Carso (via vicenza, 9) si apre nuovamente al pubblico, dal 1 al 20 luglio 2007, per ospitare una straordinaria mostra assolutamente impedibile. Special Guest cinque giovani ma già affermati artisti, (le loro collezioni sono presenti nelle gallerie di Londra, New York, Barcellona, Boston, Ginevra, Berlino, Vienna …) tutti friulani che, uniti dall’amicizia, dalla passione per l’arte e per l’artigianato artistico di alto livello, hanno colto con entusiasmo l’invito della designer goriziana. La location è affascinante è vale da sola la strada per raggiungere il minuscolo paese sul carso Goriziano sul confine tra Italia e Slovenia e l’ allestimento è poi particolarissimo e di poetico impatto… I cinque artisti, presenteranno il loro “Affetti Personali”, questo il titolo della mostra. I pezzi unici di gioielleria contemporanea sono di Alessia Semeraro, Giovanni Sicuro e Stefano Zanini; le creazioni tessili di Flavia Michelutti (istallazioni , piccole “sculture” racchiuse in vasi di vetro, arazzi e borse…) e le argille artistiche di Elena Cecchin (vasi, formelle, pannelli, teatrini…).

E’ dunque un evento assolutamente da non perdere sia per l’ inusuale sede espositiva sia per il valore degli artisti ospitati. L’appuntamento (organizzato dall’associazione Yunica Art.Fashion.Design), con l’arte da indossare, e con quegli oggetti del quotidiano interpretati in modo assolutamente unico è a San Martino del Carso  (ingresso libero) , fino al 20 luglio (tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00 info 3386045489).

 

Per Informazioni: yunica.press@gmail.com telefono 338.6045489

 

 

 

Titolo: “Affetti Personali”

Luogo: My private art world - spazio d’arte laboratorio artistico di Lucia Cristin

Via vicenza, 9 - San Martino del Carso (Go) www.falcobiancoarancio.com

orario: dal 1 al 20 luglio, tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00 ingresso libero

vernissage: 1 luglio ore 19.30 aperitivo di benvenuto (wine partner Conti Attems)

autori: Alessia Semeraro, Elena Cecchini, Flavia Michelutti, Giovanni Sicuro, Stefano Zanin

curatori: Pamela Calligaris, Lucia Cristin

genere: gioielli d’autore, creazioni tessili, argille artistiche

info: 338.6045489 - 0481.92411

email: yunica.press@gmail.com

 

 

Alessia Semeraro

 

Palmarina, artista-orafa, si è formata in Jewellery Design a Londra presso la London Guildhall University e la Central St.Martin's School, specializzandosi poi a Firenze con gli artisti Bischoff e Vilhena presso la scuola Alchimia. Espone stabilmente in gallerie di gioielleria contemporanea, a Roma, Padova e Desenzano, e all'estero a Vienna, Berlino, New York, Boston.  Ha partecipato a mostre e fiere per concorso internazionale, quali Collect al Victoria&Albert Museum di Londra, Sofa a New York e Chicago,  Design Podium alla fiera Inhorgenta di Monaco di Baviera, e presso il Grassi Museum di Lipsia. Appare in numerose pubblicazioni europee e americane. E' fondatrice di AGC, prima associazione italiana che promuove la cultura del gioiello contemporaneo, di cui è Vicepresidente e responsabile Redazione. Vive e lavora tra il Friuli, dove ha casa ad Aiello, e Barcellona, dove lavora come responsabile pubbliche relazioni per la Spagna dell'azienda australiana Autore, produttrice di perle dei Mari del Sud.

Presentazione degli oggetti in esposizione

 

In occasione della mostra 'Affetti Personali', Alessia espone un portfolio di lavori differenti in termini di stile e design con la finalità di poter presentare ai visitatori un ampio panorama della sua produzione.

 

Le spille di ferro sono un piccolo assaggio delle opere che l'artista ha in esposizione permanente in rinomate gallerie di gioielleria contemporanea.  Vari collezionisti del gioiello d'arte in Europa e Stati Uniti hanno apprezzato le linee pure e minimaliste di tali pezzi unici che si ispirano alla pittura ed estetica della Transavanguardia americana degli anni '50.

 

Le collane con ciondoli in ferro e cerchi d'oro e d'argento di sapore zingaresco, e le collane e orecchini in ferro e oro puro 24 carati di disegno nordico, sono stati disegnati in occasione di una mostra personale a Barcellona, e richiesti da un pubblico più vasto per la loro vestibilità ed unicità delle proposte.

 

Gli anelli in argento massiccio sono una riproduzione (numero limitato di 7 pezzi) di un anello di legno carbonizzato andato distrutto durante la lavorazione.

Gli anelli di legno di cedro carbonizzato furono ideati per il più importante concorso mondiale del gioiello d'arte che viene indetto dalla "Hanau Goldschmiedehaus" (Associazione Orafa di Hanau) vicino Francoforte. Nel 2002, per l'ultima edizione di questo concorso che aveva per titolo 'Natura e Tempo', è arrivata finalista con un anello scultura in carbone, unica artista a livello mondiale a creare gioielli indossabili in questo materiale.

 

Le collane a catena sono state ideate appositamente per questa mostra: oggetti facili e versatili da indossare, con un occhio alla moda attuale pur mantenendo l'originalità nel disegno e nel particolare. La chiusura, in evidenza per il colore bianco del metallo, puó essere spostata a scelta da chi indossa la catena, corta per un brio giovane e audace, lunga per sentirsi più eleganti. Alla chiusura possono essere appesi i ciondoli preparati dall'artista in sintonia estetica con la catena, oppure altri di proprietà personale.

Alessia ha scelto di mantenere il nero come colore primario, e i materiali, ferro e legno carbonizzato, caratteristici della sua opera, valorizzati dal punto di colore rosso delle perlone sfaccettate di corallo.

 

I semplici ciondoli e orecchini in filo d'argento, materiale base dell'orafo, sono interpretazioni stilizzate dei nidi, e possono essere indossati con informalità ogni giorno. Possono essere riprodotti in filo d'oro su richiesta.

 

GIOVANNI SICURO, detto 'MINTO'

 

Giovanni nasce nel 1971. Nel 1988 si diploma all'Istituto d'Arte di Udine con specializzazione Metalli. Finiti gli studi superiori, si forma presso il maestro orafo Eliseo Zoratti a Udine.

Successivamente, collabora attivamente con artisti riconosciuti come lo scultore udinese Giorgio Celiberti, il pittore Paolo Tait di Trento, e il pittore Andrea Vizzini a Venezia.

Nel 1993, disegnò e produsse una serie di gioielli ispirati a mostre tenutasi al Palazzo Grassi di Venezia.

Durante gli anni di accademia a Venezia, dove si diploma in Scultura nel 2001, frequenta per un anno la Real Academia de Bellas Artes di Madrid ed entra contatto col mondo internazionale della scultura, con scambi culturali che continuano ad accrescere la sua formazione ed educazione ad ampio spettro.

Poco più che ventenne, riceve il Primo Premio per il concorso di oreficeria "Segni d'Oro" di Udine. Nel 1999 è finalista nel concorso di Arti Visive di Trieste "Lilian Caraian". Tre anni dopo riceve il Secondo Premio dello stesso concorso.  Da 10 anni espone in maniera continuata opere di scultura e oreficeria d'arte. Da Milano a Venezia e a Villa Pisani a Strá, fino alle recenti collettive a Lubiana, a Lisbona e Roma. Nel 2006 espone al MIAAO di Torino (Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi) e presso la galleria in New Jersey che lo rappresenta per il pubblico americano.

Attualmente espone oreficeria a Londra e a New York.

Dal 2001 ha aperto il proprio laboratorio-atelier di Scultura a Morsano di Strada, vicino Gonars, dove vive. Fra le varie opere realizzate, la scultura di pietra piasentina dedicata agli Immigrati a Flambro, e l'Altare Maggiore della Chiesa di Sant Andrat in candido marmo di Carrara raffigurante un angelo.  Nel Duomo di Valvasone troviamo il Tabernacolo, opera di oreficeria realizzata in collaborazione con lo scultore Celiberti. Attualmente è in fase di realizzazione l'Altare in marmo, ferro e vetro per la Cappella di Morsano.

 

L'oreficeria è una disciplina che l'ha sempre affascinato. Iniziò a creare gioielli all'età di 13 anni sperimentando la tecnica del cesello. Fu immediatamente preso dalla bellezza del metallo e dalle possibilità che offre, ed iniziò a 'giocare' ed esplorare le sue caratteristiche e potenzialità. Più tardi, sperimentò e ricercò con la tecnica della cera persa, una tecnica che l'artista utilizza con una personale interpretazione. La sua fascinazione verso il metallo persiste tutt'oggi, gli ossidi e gli smalti hanno iniziato a prendere il posto della superficie liscia.

Recentemente con gli ultime creazioni, Giovanni si è spostato verso la sperimentazione delle diverse miscele di smalti e quindi della cottura degli stessi in maniera tale da ottenere effetti pittorici differenti. L'estetica viene rigenerata nel momento che lo smalto passa attraverso le diverse modificazioni sia di colore che di textura. Ogni pezzo viene quindi trasformato e diventa unico per il linguaggio intrinseco.

 

STEFANO ZANINI

 

 

Stefano nasce a Udine nel 1964 dove vive e lavora. Si diploma al Conservatorio di Udine nel 1987. Nel frattempo, sedicenne inizia ad apprendere il mestiere di orafo nella bottega del nonno Eliseo Zoratti, maestro orafo che collaboró lungamente con Dino Basaldella.

Stefano impara l'arte del nonno lavorando gomito a gomito per lunghi 16 anni. Il maestro trasmise alla nuova generazione la cultura e l'arte delle differenti tecniche tradizionali orafe che tuttora l'artista applica sia per la produzione personale di oreficeria contemporanea sia per la produzione tradizionale che porta avanti nella vecchia bottega di famiglia.

Anche un neofita dell'oreficeria comprende che dietro un pezzo creato dall'artista si nasconde una profonda conoscenza delle tecniche e del metallo, sia prezioso come l'oro e l'argento, sia l'acciaio e il titanio, e recentemente il ferro arrugginito di antichi chiodi che trova nelle vecchie porte di legno e che unisce all'oro lucente con sapore perfettamente attuale e di disegno individuale.

La sua passione per la montagna e l'ambiente naturale è fonte di ispirazione, come ad esempio le rocce calcaree che per la loro natura statica e grezza portano l'artista ad esprimersi con opere drammatiche e d'effetto per adornare il corpo.

I gioielli di Stefano sono attualmente in mostra a Notting Hill a Londra, e successivamente verranno esposti in un viaggio itinerante a Cracovia, a Barcellona e a San Francisco.  

 

MICHELUTTI FLAVIA ELEONORA

 

Disegnatrice di tessuti per l’arredamento, (vive e lavora tra Milano e Crauglio di San Vito al Torre-UD-). Dopo il Diploma di Maturità Artistica si specializza a Milano  come Disegnatrice di Tessuti .Ha lavorato a Venezia presso la  LORENZO RUBELLI ditta specializzata per tessuti d’arredamento, attualmente fa parte dello staff creativo della  LUCIANO MARCATO azienda produttrice di tessuti per l’arredamento   con sede a Milano.  Ha esposto alla BIENNALE FIBER ART di Torino, all’INTERNATIONAL TAPESTRY SYMPOSIUM AND WORKSHOP in Graz Austria al TEXTILE MUSEUM di San Gallo Svizzera alla Galleria FROMME CONTEMPORA di Graz e Portschach con mostre collettive e personali,  a Colle Valdelsa SIENA nell’ambito della rassegna “Koinè” Poesia Musica Teatro e Danza. I  lavori che presenta  a SAN MARTINO del CARSO nella casa Laboratorio della Designer LUCIA CRISTIN in occasione della mostra “AFFETTI PERSONALI ”, sono istallazioni , piccole “sculture” racchiuse in vasi di vetro, arazzi che sono assemblaggio di diversi materiali: legno, foto su acetato e seta …

Oltre agli arazzi presenterà anche delle BORSE, oggetti di uso comune ”AFFETTI PERSONALI” appunto, di moda,  fatti a mano e per questo pezzi unici .

 

LE OPERE

L’AGO DEL FLAUTO rompe un angelo di vetro… è una frase  estrapolata da una delle tante poesia di Gabriel Garcìa Lorca .. .   ed è come un suono un AGO  leggero e trasparente

Per questo motivo ha usato la seta e l’acetato ,il cuscino è sospeso su spilli …

Pezzo unico

 

ALI FUORI DAL VETRO pannello di legno bruciato … si intravede una vecchia  foto in B/N di

una bambina che tiene in mano un nastro, un filo… ricordi  e seta tagliata sovrapposta  e tinta nel the, come se fossero  dei fogli leggeri  per scrivere storie

Pezzo unico

 

… Si dà il caso che io sia qui e guardi.

sopra di me una farfalla bianca sbatte nell’aria

ali che sono solamente sue,

e sulle mani mi vola un’ombra,

non un’altra, non di altri, solo sua.

 

A tale vista mi abbandona sempre la certezza

che ciò che è importante

sia piu’ importante di ciò che non lo è.

 

Wistawa Szymborska

 

 

SONO QUI E GUARDO    trittico.

Seta tagliata, foto su acetato, legno 

Pezzo unico

 

PENSIERI SOTTO VETRO  vecchi vasi  dai quali si intravedono foto in B/N.I vasi, per conservare e proteggere gli sguardi dei bambini dalle notizie del mondo; la trasparenza del vetro per poter comunque guardare fuori.

Seta tagliata acetato legno

Pezzo unico

 

REDUCED GARDEN  sono dei piccoli giardini, il giorno e la notte ,  le foto in B/N che si intravedono sono di flavia e fanno parte di un lavoro che si è sviluppato creando anche, collane e borse con “oche da giardino”.  Le borse (1 pezzo in mostra) sono delle provocazioni …  seta, acetato, filo d’argento

 

BORSE  tra moda e design, pezzi unici fatti a mano.

Tecniche miste cotone seta acetato foto

 

 

Ringraziamenti  a Lucia Cristin per la disponibilità

e a Pamela Calligaris  per l’organizzazione e la pazienza

 

 

Elena Cecchin

E’ nata a Palmanova nel 1969, vive e lavora ad Aiello del Friuli (Ud). Appassionata d’arte, dopo varie esperienze al fianco di noti maestri d’arte del mondo della ceramica (Giovanni Cimatti, Mara Funghi ed altri), inizia il suo personale percorso artistico. Dopo aver messo alla prova la sua creatività con le forme tridimensionali Elena, si sta concentrando su particolarissimi pannelli, quasi delle icone che riportano le “impronte” della natura. Oltre ai vasi che, nelle forme più svariate si permettono di sfidare le leggi dell’quilibrio, a San Martino proporrà la sua ultima produzione, rappresentata da piccoli teatri in cui descrive in modo poetico e dolcissimo, momenti di vita quotidiana.

 

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