Reazioni avverse in Odontoiatria alle sostanze chimiche, metalli, PMMA e MMA (Resine e derivati).

05/feb/2017 14:41:52 Rosario Muto Contatta l'autore

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Reazioni avverse in Odontoiatria alle sostanze chimiche, metalli, PMMA e MMA (Resine e derivati).

La patologia allergica in ambito odontoiatrico rappresenta un argomento di notevole importanza e di frequente riscontro per il medico odontoiatra. Le reazioni allergiche a sostanze chimiche o a farmaci sono manifestazioni cliniche di risposte anomale del sistema immunitario verso le sostanze in questione, sostanza estranea all’organismo stesso. Le reazioni allergiche a suddette sostanze sono reazioni immunologiche (o da ipersensibilità allergica), avvengono cioè per coinvolgimento diretto del sistema immunitario.

Possono essere classificate secondo i quattro meccanismi eziopatologici di Gell e Combs: 
- Reazione di tipo I: IgE- mediata e caratterizzata da anafilassi, asma, orticaria/angioedema;
- Reazione di tipo II: Citotossica/citolitica e caratterizzata da anemia emolitica, trombocitopenia, agranulocitosi;
- Reazione di tipo III: immunocomplessi. Caratterizzata da glomerulonefriti, vasculiti
- Reazione di tipo IV: Cellulo-mediata. Caratterizzata da: esantemi, sindrome di Stevens- Jonson, necrolisi epidermica tossica.

Le reazioni da ipersensibilità allergica possono essere distinte in immediate e tardive in rapporto al tempo di comparsa dopo il contatto con il materiale o della sostanza chimica rilasciata o dopo la somministrazione del farmaco.

La scienza dimentica che il corpo umano è composto all’80% di sostanze liquide di cui a loro volta regolate da pH e campi elettrici, per cui oltre a essere grande fagocitore, ha un grande potenziale elettrogalvanico, è un grande laboratorio di chimica, per tanto qualsiasi materia chimica essa sia presente in modo invasivo nel corpo sarà aggredita diventandone fonte dissociativa ionica di elementi tossici. 
Purtroppo, a parte il fatto che tutto ciò che viene usato in campo odontoiatrico è chimica, anche se impropriamente le aziende convincono che il materiale è testato, è sicuro e certificato, per quel che può sembrare, rimane sempre il fatto che durante l’uso le procedure di lavorazioni sono semplicemente errate, inappropriate per cui piene di insidie ed effetti collaterali quando presenti in cavità orale a contatto con i liquidi organici.
Molte allergie o reazioni indesiderate dalla presenza di ricostruzioni protesiche sono dovute proprio o a rilascio diretto da liquidi dai cosiddetti PMMA o per elettrogalvanica veicolata dalla presenza di parti metalliche come nel caso di strutture scheletriche.
Il ruolo fondamentale di tutte queste avversità è come il cane che si morde la coda, da una parte ( il medico) c’è chi vuole sempre guadagnare di più nel mentre di una comunità che cerca il risparmio ignorante ma sempre più affamata di una globalizzazione che ingannevole e truffaldina gioca tutto a danno di una inconsapevole situazione.
Senza dimenticare poi un futuro ove tutto è delegato alla produzione meccanizzata con l’uso di materiali per niente inaffidabili ma, soddisfacenti solo al proprio business.
Comunque le alternative esistono basta solo un pò di buona volontà tecnica morale e una renumerazione dovuta, purtroppo il low cost non è produttivo e nessuno lavora per elemosina o in modo gratuito.

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