Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio nel Catalogo del Futurismo Sopravvenuto e Postumano,,, (Taormina)

13/mar/2017 10:03:47 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Fonte Exibart


estratto

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a cura di Giancarlo Carpi  e Giuseppe Stagnitta, pp. 160 - 20 euro Lantana Editore


“Distruggere nella letteratura l'«io», cioè tutta la psicologia. […] e sostituirlo finalmente colla materia, di cui si deve afferrare l'essenza a colpi d'intuizione” così scriveva Filippo Tommaso Marinetti nel 1912. L'antropomorfismo, la serialità, l'alienazione, nel futurismo, i temi della mostra.


.....La mostra sottolinea un legame importante e in parte inesplorato tra il Futurismo e la pop art del dopoguerra (alcune grandi esposizioni recenti come la monografia su Depero alla Foundacion Juan March nel 2014 (Madrid) e la grande presenza di Depero nella mostra al Museo Guggenheim di New York sul Futurismo italiano nel 2014 hanno rivalutato questa interpretazione). Infatti in lavori prodotti durante la permanenza di Depero a New York, come "Subway folla ai treni sotterranei” o in Big Sale, mercato di downtown, si può vedere come la scomposizione di Balla dell'oggetto in movimento ha fornito a Depero uno strumento formale per rappresentare la moltiplicazione dei prodotti. Ma, più in profondità, si può capire come la "personificazione" dell'oggetto che Depero ha elaborato a partire dalle sue "opere teatrali", ora ha la funzione di rendere le merci "più presenti", come fossero esseri viventi, per catturare l'attenzione del compratore 
In senso più lato, il principale problema del futurismo italiano è stato quello di mediare il rapporto tra la macchina, la tecnologia e l’essere umano attraverso una nuova estetica, e di sperimentare modalità più sociali e condivise della creatività. Tutto ciò li portò a comprendere i pericoli della mercificazione della vita quotidiana e dell’alienazione dell’uomo. L'idea dell'arte come oggetto sociale, l'idea dell'arte come interazione, trovano i loro precursori nel Futurismo italiano. 


.......................Un ricco catalogo di 160 pagine con testi di Giancarlo Carpi Serena Dell'Aria, Giuseppe Stagnitta, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte, Guido Andrea Pautasso, Patrizio Ceccagnoli, Maurizio Scudiero, Vanni Ronsisvalle e Anna Maria Ruta 




 
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