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Come si costruisce questa messa in scena?

03/dic/2003 18.24.17 Ferhat-Jenkins Contatta l'autore

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www.artistpromotion.it

Artistpromotion sito trilingue (italiano, francese, inglese) interamente dedicato alla promozione di artisti emergenti di talento che intendono appoggiarsi su una struttura professionale, organizza la sua prima mostra collettiva "Acte I, Scène I" di 7 artisti(3) stranieri dal 28 gennaio al 15 febbraio 2004 nello spazio espositivo Postart a Milano.

La mostra è a cura di Amel Ferhat Jenkins, storico dell'arte e responsabile del sito. Questa iniziativa risponde alla volontà di presentare dei nuovi artisti stranieri, molto diversi tra di loro, che la curatrice intende promuovere in Italia e in Francia, due paesi dove il mercato dell'arte è tra i più dinamici d'Europa.

Il legame con la Francia costituisce il filo conduttore della mostra. Acte I, Scène I, titolo francese, fa riferimento al mondo del teatro e quindi della sceneggiatura . Gli artisti mettono in scena una serie di opere che raccontano una storia atipica: quella dei colori e delle forme. Acte I, Scène I: è il primo atto di una mostra-teatro che si articola come una rappresentazione teatrale dove la narrazione occupa una posizione centrale che consiste nel mettere in relazione diversi stili plastici.

Come si costruisce questa messa in scena?

La mostra si costruisce in tre tempi o tre atti che si riferiscono a tre livelli di lettura.

Il primo tempo riunisce delle opere molto espressive che mettono in scena il racconto dei colori vivi e delle forme prominenti. Sono le opere di Raphaëlle Lavaud-Bonnard, pittrice, grafica e scultrice che dipinge da oltre dieci anni e insegna la materia "Colore e Creatività" al famoso Atelier Hourdé di Parigi. Parallelamente alle figure di Raphaëlle Lavaud-Bonnard, si scoprono le forme architettoniche della pittrice della luce: Rouma. L'elemento che predomina nella sua pittura è senza dubbio la luminosità, che vuole rendere viva e palpabile. Mentre il pittore, scultore Mustapha Raïth concentra la sua energia su due aspetti espressivi: materia e colori.Con Lavaud-Bonnard, Rouma e Raïth, il pubblico è gentilmente invitato ad immergersi nel mondo delle sensazioni colorate.

Il secondo tempo mette in luce il lavoro di due famosi pittori e uno scultore: Affif Cherfaoui, Zouhir Boudjema e Falek che sono stati selezionati dal comitato ufficiale per l'anno dell'Algeria (sito ufficiale: www.djazair2003.org) che si svolge a Parigi dal 31 dicembre 2002 fino al 31 dicembre 2003. Il lavoro di Cherfaoui si caratterizza in numerosi stili che si riferiscono al racconto del suo paese: l'Algeria. Le donne, la città e la natura (gli alberi) sono i temi essenziali della sua opera. Ogni tema corrisponde ad uno stile specifico, alcuni critici non esitano a parlare di Cherfaouisme per la serie dei suoi paesaggi. Non di meno, il Museo Nazionale di Zabana della città di Oran (Algeria) possiede una collezione delle sue opere. L'antitesi di Cherfaoui è Zouhir Boudjema, anche lui pittore algerino, che appartiene alla nuova generazione di pittori che ha cominciato a lavorare dopo il 1988. Boudjema è il pittore che riproduce le scene quotidiane con uno sguardo profondo ed analitico. Reso famoso con la serie di coppie che ha realizzato negli anni 90, l'artista utilizza diversi supporti per il suo lavoro: tecnica murale, tela, carta, cartone, legno…. Boudjema racconta il dolore nel senso più fisico del termine, nello spirito di Francis Bacon. L'essenza di vita della materia la percepiamo nelle sculture di Falek che stilizza le forme per estrarne l'aspetto più simbolico. Con Falek si conclude il secondo tempo narrativo: il segno come chiave di lettura plastica.

Con Anne Delaby, pittrice che insegna l'Arteterapia (2) entriamo nel terzo tempo narrativo che conclude la mostra "Acte I, Scène I". La sua opera è impregnata di simbolismo dove l'interiorità è quasi esoterica. L'acqua, le cortecce….sono trattati in modo da far sorgere la trasparenza degli elementi. La materia esiste, ma la sua trasparenza gli dà un significato più spirituale e più poetico.

(2): l'Arteterapia vuole rendere efficace il procedimento del fare arte utilizzando un linguaggio di comunicazione simbolica: parte dalla similitudine tra sintomo e segno grafico, fondendosi sulle capacità creative e sul processo evolutivo della persona

(3) Gli artisti presenti sono: Raphaëlle Lavaud-Bonnard; Mériem Belhiba alias Rouma, Mustapha Raïth; Affif Cherfaoui; Zouhir Boudjema; Falek; Anne Delaby 


Scheda della Mostra:

Titolo mostra: Acte I, Scène I

Date: dal 28 gennaio al 15 febbraio 2004

Vernissage: mercoledì 28 gennaio 2004 , 18.30 - 21.00

Luogo: Spazio espositivo Postart, via Pietro Giannone n°10 - 20154 Milano - Tel: 02 36552608

Mezzi: Tram 3,4,12,14; M2 Moscova; Bus 43,57,70,94

Mostra aperta al pubblico, lunedì - sabato, 14.00 - 19.00 e su appuntamento: Tel. 347 4467161

Chiuso la domenica.

Per informazioni: Tel. 02 36552608 - 039 384093 - 347 4467161

e.mail: amel.ferhat@artistpromotion.it

web: www.artistpromotion.it

 


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