LUNGO LA SAN VITALE UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DELL'UNIVERSO

30/gen/2008 03.20.00 Comunicamente Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

Lungo la San Vitale un viaggioalla scoperta dei segreti dell’Universo

IlCentro Visite “M.Ceccarelli” dei Radiotelescopi

 

(Bologna, 30 Gennaio 2007) A circa30 chilometrida Bologna, percorrendo la Statale che dal capoluogo Emiliano porta a Ravenna, immersoin una fertile pianura coltivata, un piccolo Comune si fregia già da anni deltitolo di “Città di Scienza”. Si tratta del Comune di Medicina, cheannovera tra i propri Cittadini Onorari nomi del calibro di Margherita Hack,  StelioMontebugnoli, Italia Biagi, Rita Levi Montalcini e, da Sabato 26 Gennaioscorso,  Umberto Guidoni.

All’interno di questapiccola cittadina, nella frazione di Fiorentinadi Villafontana, sorge una delle stazionidi Radioastronomia più importanti sia a livello nazionale cheinternazionale. E proprio allo scopo di far conoscere al grande pubblicol’importanza di questa struttura, il 15 Ottobre 2005 è stato inaugurato,a poca distanza dai radiotelescopi, il CentroVisite dell’Istituto di Radioastronomia, dedicato al ProfessorMarcello Ceccarelli, il padre della radioastronomia italiana.

 

Il Centro Visite è situatoall’interno di un edificio costruito nei primianni del ‘900 per ospitare un magazzino del riso e recentementeristrutturato. Scopo principaledi questa struttura è quello di costituire una porta d’ingresso all’installazionescientifica per il grande pubblico interessato a conoscere la radioastronomiae i metodi della ricerca scientifica. Al Centro Visite “M.Ceccarelli” infatti, attraverso un percorsodi esperienzeinterattive e multimediali e attività ed esperimenti rivoltiad adulti e bambini, è possibile capireche cosa comporta lo studio delleonde radio e quali sono le tecniche usate dai radioastronomi per capireil cielo. Il Centro dispone di una sala multimediale con 98 posti, dotata di unimpianto audio/video con 3 schermi per proiettare presentazioni e filmati. Lasala adiacente ospita invece una mostra permanente corredata da postazionimultimediali, esperienze interattive e apparati scientifici provenienti daiRadiotelescopi; una collezione diattrezzature storiche dei radiotelescopimostrano l’avanzamento della tecnologia dalla nascita della radioastronomia, negli anni ’30 del secolo scorso, fino ad oggi. Completanol’allestimento alcune apparecchiaturedimostrative poste all’esterno della struttura.

 

Molti sono glieventi e le attività organizzati dal Centro Visite. Loscorso sabato 26 gennaio, l’astronauta ed europarlamentareUmberto Guidoni ha tenuto unaconferenza aperta al pubblico dal titolo“Abitarelo Spazio”, un vero e proprio viaggio nell’Universo per capire i segreti della vitaquotidiana nello Spazio in totale assenza di gravità e per mostrare il confinetra scienza e fantascienza.

 

Il Centro è aperto inoltre per le visite di scolaresche il mercoledì e ilvenerdì dalle 09,30 alle 12,30 e per ilpubblico domenica dalle 15,00 alle 19,00. Ogni domenica alle 15,00 èpossibile seguire la visita guidata,senza bisogno di prenotazione. Per gruppi di almeno 15 persone è possibileeffettuare visite guidate anche il sabato pomeriggio, su prenotazione. Ilbiglietto di ingresso ha il costo di 3,00 Euro. Gratuito per i bambini fino ai6 anni.

La visita ha una duratacomplessiva di circa due ore e comprende una presentazione introduttiva (tenutada un astronomo), una panoramica delle esperienze interattivenell’esposizione permanente del Centro, nonché la visita guidata airadiotelescopi.

 

 

Per informazioni: www.centrovisite.ira.inaf.itCell. 333-1999845 e-mail: centrovisite@ira.inaf.it

 

La stazione Radioastronomica diMedicina, che permette di studiare come è nato l’Universo, come si èsviluppatoe qual è il suo destino, è gestito dall’IRA(Istituto di Radioastronomia), nato nel 1970 dal preesistente laboratoriouniversitario, con lo scopo di sviluppare tematiche inerentiall’astrofisica delle radiosorgenti. L’Istituto di Radioastronomia,dal gennaio del 2005, è una sezione dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), di cui fanno partetutte le strutture per la ricerca astronomica presenti in Italia.

A Medicina sono in funzione duestrumenti: la grande “Croce del Nord”e una antenna parabolica VLBI. Ilradiotelescopio “Croce del Nord” è il più grande strumento ditransito esistente al mondo e ha cominciato ad operare nel 1964. E’formato da due bracci disposti a T, uno orientato in direzione Nord-Sud el’altro in direzione Est-Ovest. Questo strumento è stato concepito perl’esplorazione sistematica del cielo alla ricerca delle radiosorgenti. Lagrande superficie di raccolta della radiazione e la bassa frequenza diosservazione rendono la “Croce del Nord” uno strumento moltointeressante per lo studio delle pulsar. Attualmente lo strumento è in fase diconversione al fine di essere utilizzato come banco di prova per lastrumentazione che sarà utilizzata per il radiotelescopio internazionale SKA(Square Kilometre Array), uno strumento di nuova generazione, che avrà unasuperficie di raccolta di un chilometro quadrato. L’antenna parabolicaVLBI è stata invece inaugurata nel 1983. E’ completamente orientabile epuò puntare e inseguire qualsiasi oggetto della volta celeste. E’ statarealizzata nell’ambito del progetto internazionale VLBI, opera incollegamento con altri radiotelescopi esteri e fa parte delle reti europee perl’astronomia e della geodinamica, partecipando a programmi osservativiche coinvolgono i radiotelescopi della retedegli Stati Uniti,antenne in altre nazioni in tutto il mondo e antenne in orbita attornoalla Terra.

 

Nello stesso stabile del CentroVisite “M. Ceccarelli” dei Radiotelescopi è presente il ristorante-agriturismo Aia Cavicchio gestito da una localeCooperativa Agricola, che, su prenotazione, offre ai visitatori la possibilitàdi degustare menù convenzionati e a tema. Per informazioni e prenotazioni ilnumero 339/3545622 o 051/6965239.

Chi volesse poi proseguire allascoperta della cittadina di Medicina può visitare il Museo Civico postoall’interno del Palazzo della Comunità insieme alla Biblioteca comunale.Qui sono visibili la pinacoteca, una sezione archeologica romano –medioevale, una raccolta di preziose ceramiche, un’ala dedicata allacultura materiale e la ricostruzione dell’antica farmaciadell’ospedale con gli erbari dei padri carmelitani. A Medicina si trovanoinoltre ben undici chiese, diversi oratori e cappelle di indubbio interesseartistico e architettonico. Di grande interesse sono anche le nuove ville e ipalazzi, le cui costruzioni risalgono fino al 1500. Inoltre, a metà della viaprincipale, Via Libertà, si innalza la Torre Civica dell’orologio con la targa marmorea che ricordae commenta i versi di Dante riferiti a Pier da Medicina nella Divina Commedia.

 

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