-4 righe per terminare il mito del conflitto d’interessi-
“ Negli ultimi 3500 anni della storia del mondo occidentale, gli effetti dei media, sia che si tratti del linguaggio, della scrittura, della stampa, della fotografia, della radio o della televisione, sono stati sistematicamente trascurati da coloro che osservano i fenomeni sociali. Perfino oggi, nell’epoca della rivoluzione elettronica, gli studiosi danno scarsi segni di volersi scuotere da questa posizione tradizionale d’indifferenza, la tattica ben conosciuta dello struzzo.”
Marshall McLuhan
(da Dall’Occhio all’Orecchio, Armando Armando editore,1982!)
Piaccia o meno, Silvio Berlusconi – il Bill Gates italiano (appunto…!) ha rivoluzionato la cultura e la società italiane: primo esempio nazionale (ancora ineguagliato) di postcapitalismo elettronico- la sua impresa della comunicazione e delle televisioni libere, scenario incredibilmente misconosciuto (se non appena con toni convenzionali e rivelatori) dall'intellighenzia, i politologi e i sociologi italiani.
In Italia purtroppo certa dittatura cultura marxista ha arroccato le sinistre su posizioni demonizzatici della televisione e delle nuove tecnologie, ancora la scuola di Adorno, le pagine di Packard sui presunti persuasori occulti, persino Orwell che con il suo Big Brother si riferiva all’ex Unione Sovietica più che al capitalismo occidentale!
Inoltre sempre in Italia- a livello mediatico- è passato.. più Umberto Eco che un certo McLuhan! Il Cavaliere- letteralmente elettronico- ha così’ incarnato un archetipo fondamentale nella cultura e nella politica italiane: nel paleocapitalismo italiano ancora strutturalmente di matrice feudale, ...da dove vengono le caste, mentre lo Stato foraggiava Agnelli e la Fiat… l’Alitalia, ecc., ovvero il cosiddetto capitalismo pre-elettronico e meccanico.., il Cavaliere è apparso .. come imprenditore unico negli anni settanta-ottanta del nuovo capitalismo elettronico- in conflitto strutturale con quello precedente…
Tutte le semipatologiche ossessioni delle sinistre e dell’intellighenzia sul conflitto d’interesse, hanno ben poco a che vedere con una televisione in più o meno! La sinistra a suo tempo fu persino contro l’avvento della tv a colori! Non solo per le sue genetiche idiosincrasie contro il liberalismo e le privatizzazioni…
Un conflitto, invece, ripetiamo, strutturale, perciò tutti questi anni di demonizzazione del Cavaliere--- passaggi epocali al centro delle analisi, infatti, proprio della scuola di Marshall McLuhan, oggi Derreck de Kerchove, lo stesso Negroponte.
Grazie alle antenne devolute del Cavaliere, alla sua discesa in campo nella comunicazione, oggi in Italia – con tv satelitari e digitali, oltre un centinaio di canali hanno certamente decentralizzato e democratizzato l’accesso alla comunicazione, altro che tre canali di stato, tra i più ingessati del mondo, prima di Mediaset, anche se molti a sinistra hannno la memoria corta, quando vigeva il monopolio appunto di stato, della democrazia crisitiana e della partitocrazia!
…Nel suo campo, invece, Silvio Berlusconi come Bill Gates, inventore della cibercultura! Un rivoluzionario! Anche in politica….
Roberto Guerra – futurista