Farmacie in vendita: chi compra e a quali condizioni? I grandi player guardano i fatturati, ma il mercato è ancora in mano ai farmacisti

29/giu/2019 09:23:25 Claudio Citzia Contatta l'autore

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Era il 4 agosto del 2017, quando veniva approvata la legge 124 sulla concorrenza, che apriva all’ingresso di nuovi capitali all’interno delle farmacie.
Dopo 2 anni, Comprovendofarmacia, brand che racchiude un network di professionisti specializzati nella compravendita di farmacie fornisce la sua opione in merito.
“L’ingresso di nuovi capitali ha sicuramente movimentato un mercato, che fino a quella data era riservato esclusivamente ai farmacisti” dichiarano dall’Head Quarter dell’azienda “diversi player di grandi dimensioni hanno concluso importanti operazioni di acquisizione, ma non nei numeri paventati”. 

Le motivazioni all’acquisto dei grandi player sono esclusivamente di carattere economico, quindi la ricerca si concentra su farmacie nei medio/grandi centri, con un Ebitda interessante o con prospettive di crescita considerevoli.

Per contro quello pare che questo approccio imprenditoriale, poco piaccia al cliente finale, che preferisce ancora il rapporto diretto con il farmacista.
Il mercato indipendentemente dai grandi player (fondi, investitori o gruppi del settore principalmente) è comunque in fermento e vede altri potenziali compratori alla caccia dell’affare.
L’acquirente può essere sia un farmacista dipendente alla ricerca della farmacia di proprietà, farmacisti già proprietari che vogliono fare il salto di qualità passando ad una farmacia più grande o aumentare il proprio gruppo di farmacie.
Le ricerche si concentrano sulle grandi metropoli (Milano e Roma su tutte), sulle regioni considerate “ricche” come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto AdigeLombardia e quelle che offrono buone condizioni di vita come Emilia Romagna e Toscana.
 
I venditori sono mossi da differenti motivazioni: c’è chi vende per comprare una farmacia più grande, chi per monetizzare al fine di fare altri investimenti, chi invece ha raggiunto l’età pensionabile e non ha nessuna continuità generazionale, chi invece preferisce riavvicinarsi al proprio luogo di nascita.
Ma quanto vale oggi una farmacia?
“Il valore della farmacia dipende da molteplici fattori ed è difficilmente quantificabile in maniera corretta” affermano da Comprovendofarmacia.
Oltre alla posizione, si valutano principalmente la tipologia di vendita per un discorso fiscale (cessione di quote o ramo d’azienda) dopo di che i costi fissi di gestione (affitti e personale), la redditività, il numero di abitanti gestiti dalla farmacia, la vicinanza a studi medici o ad altre farmacie.
In ogni caso Comprovendofarmacia offre un servizio di valutazione gratuita molto apprezzato dai farmacisti, che spesso vogliono avere una corretta valutazione della propria attività indipendentemente dal fatto che decidano di vendere.

Oltre a questi servizi il team di professionisti di comprovendofarmacia, affianca il cliente a 360° al fine di facilitare tutte le fasi della compravendita. 
Consulenza fiscale, legale, finanziaria, assistenza burocratica (ad esempio relativamente alle pratiche Asl), registrazione documenti, tutte attività fondamentali per arrivare sereni alla conclusione della compravendita.
“Per essere soddisfatti, riteniamo che l’affare lo debbano fare tutte la parti coinvolte nella compravendita” concludono dalla sede di Comprovendofarmacia.

info@comprovendofarmacia.it
www.comprovendofarmacia.it 
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