FERRARA. Oggi 25 aprile si svolgerà al Cairo, presso I Giardini del Goethe Institute (a cura dall Istituto di Cultura Tedesca), il secondo Festival Internazionale di Musica Elettronica. Tra gli artisti, una sorpresa: Massimo Croce, originario di Ferrara ma da alcuni anni trasferitosi nella capitale egiziana. Nel 1984, Croce, partecipò con Franco Ferioli e Roby Guerra a U-tape, la rassegna di video arte a cura del prestigoso Centro Video Arte di Ferrara. Il centro, come si ricorderà, condotto dal maestro Farina e dell'art director Lola Bonora. Il festival è curato da un giovane e geniale (e già notissimo nel settore) musicista egiziano Mahmoud Refat, tra gli eredi di Varese e Cage. Refat è nato al Cairo nel 1974, ha realizzato numerose installazioni e concerti anche in tutta Europa, prodotto alcuni cd per l etichetta Svizzera Leerraum mentre nel 2007 per la propria etichetta indipendente di musica elettronica in Egitto, 100copies (www.100copies.com), ha prodotto un nuovo cd dal titolo: "Miramar", con chiaro riferimento al titolo di un famosissimo romanzo del Premio Nobel per la letteratura, l'egiziano Nagib Mahfuz. Il festival è giunto alla seconda edizione ma già nella prima dell'aprile 2007, ha potuto raccogliere l attenzione di oltre 2000 spettatori, di provenienza internazionale, e questo anche grazie al grande contributo dell'Istituto di Cultura Tedesca, molto attivo nel settore degli scambi internazionali in ambito artistico. Massimo Croce suonerà il cosiddetto laptop, un vero e proprio intonarumori, sognato da Luigi Russolo, pioniere della musica elettronica e delle macchine. Massimo, contattato telefonicamente ci ha descritto la sua performance: "La parte iniziale prevede la diffusione del suono registrato di uno degli Intonarumori di Russolo, e contemporaneamente alcune parti della registrazione di un proclama di Marinetti. Poi, un brano ultrasperimentale, il remix dell annuncio di un volo Berlino-Cairo, in lingua tedesca ed un altro, realizzato assieme al tedesco Clemens Becker (ventisettenne ingegnere del suono di Monaco), nell'immenso carillon sonoro che è il Cairo. Quindi, fedelissimo al manifesto l Arte dei Rumori, con il mio laptop, faccio l'Orchestrazione di suoni di clacson, uno dei paesaggi sonori più famosi del Cairo, viaggi in metropolitana, in autobus, passeggiate tra il rumorosissimo vociare dei mercati popolari, chiacchiere di stranieri al ristorante, e tanti altri piccole situazioni di pura quotidianità cittadina, ovviamente, trasformati con il laboratorio alchemico del XXI secolo: il computer". Massimo Croce è membro di Netfuturismo-Latina/Roma, i neofuturisti ufficiali fondati da Antonio Saccoccio nel 2005.