16/06/2008 16:30 Francesca Cellamare
“QUEI GOL VICINO ALL’INFERNO”
A 30 ANNI DALLA FINALE DEI MONDIALI DI ARGENTINA ‘78
Museo dell’Arte sacra di San Giovanni de’ Fiorentini
via Acciaioli, 2
25 giugno 2008 - ore 18
Le celebrazioni del cinquecentenario di via Giulia si legano a un anniversario particolarmente importante per la memoria storica dell’Argentina a cui noi italiani siamo molto legati e al quale si vuole dare, a distanza di 30 anni, il giusto ricordo.
Il 25 giugno del 1978 si concluse il campionato mondiale di calcio vinto dall'Argentina nello stadio del River Plate, a Buenos Aires, a poche centinaia di metri dalla caserma della ferocia, l'Esma, che inghiottì tanti giovani argentini. Quel contrasto fra gioia e inferno è uno dei simboli della dittatura militare che portò via 30.000 desaparecidos, fra cui Miguel Benancio Sanchez, l’atleta desaparecido a cui è dedicata la tradizionale “Corsa di Miguel” che si disputa a Roma da molti anni.
Insieme rivivremo quella serata speciale ascoltando le testimonianze di chi allora era davanti allo schermo della televisione e di chi partecipò con entusiasmo ai festeggiamenti prima che la sua vita si trasformasse in un inferno.
L’emozione di quell’evento sarà ricordata anche attraverso la lettura drammatizzata de “Il sulfamidico”, un testo scritto dal regista napoletano Giovanni Meola e interpretato da Enrico Ottaviano in cui un ragazzo appassionato di calcio, che scopre a sei anni di essere allergico ai sulfamidici, conosce per caso in una farmacia un argentino scampato alle torture della dittatura militare che, al sentir nominare 'Argentina '78', reagisce dichiarando di essere allergico a quella storia, a quei ricordi, al calcio stesso.
'Via Giulia 500'
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