XV QUADRIENNALE, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, ROMA

XV QUADRIENNALE, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, ROMA Si apre la 15ª Quadriennale d'arte di Roma: un fermo-immagine dell'arte italiana dagli anni Novanta a oggi, con un omaggio a Luciano Fabro Roma - 18 giugno 2008 Giunge alla sua quindicesima edizione la Quadriennale d'arte di Roma, il principale appuntamento istituzionale di arte contemporanea italiana.

18/giu/2008 12.20.00 Novella Mirri Contatta l'autore

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Si apre la 15ª Quadriennale d'arte di Roma: un fermo-immagine dell'arte italiana
dagli anni Novanta a oggi, con un omaggio a Luciano Fabro

Roma - 18 giugno 2008 Giunge alla sua quindicesima edizione la Quadriennale
d'arte di Roma, il principale appuntamento istituzionale di arte contemporanea
italiana. Torna nella sua sede storica, il Palazzo delle Esposizioni, dove sarà
l'unica mostra in programma per tutta l'estate 2008 (19 giugno-14 settembre).

Dal 1931, le Quadriennali hanno il compito di offrire una panoramica delle
tendenze più significative nelle arti visive in Italia, ma ogni edizione adotta uno
specifico angolo di visione.
L'impianto critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione
composta da cinque curatori e storici dell'arte, diversi per ambiti di interesse e
percorsi professionali: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela
Lancioni, Claudio Spadoni.
Se l'ultima edizione (2003-2005) estendeva lo sguardo fino ai maestri degli anni
Sessanta-Settanta ancora in attività, questa volta l'attenzione è circoscritta alle
generazioni di artisti che hanno iniziato ad affermarsi in Italia negli ultimi
vent'anni.
La Commissione ha, inoltre, scelto di riservare un omaggio a Luciano Fabro
(Torino, 20 novembre 1936-Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla sua
prematura scomparsa. A lui è dedicata l'apertura della mostra: la scultura
Autunno, mai esposta in Italia e tra le ultime sue opere, è l'unico segno artistico
che accoglie lo spettatore nella Sala della Rotonda. A lui è dedicata anche
l'apertura del catalogo (Marsilio), con la pubblicazione di un suo vibrante
intervento sull'etica dell'artista. L'omaggio vuole simbolicamente ricordare
l'innovatività del linguaggio di Fabro e l'importante eredità teorico-critica del suo
insegnamento.

Alla 15ª Quadriennale partecipano novantanove artisti, ciascuno presente con
un'opera molto recente, spesso realizzata appositamente, in molti casi in situ.
L'allestimento, a cura di Lucio Turchetta, ha risposto alla necessità di una
presentazione equilibrata di lavori molto eterogenei per formato, tecniche di
realizzazione, esigenze espositive. Il percorso della mostra si articola in tutti i
3000 mq del Palazzo di via Nazionale, non senza qualche sorpresa anche negli
spazi dei servizi aggiuntivi.

Le linee guida della ricognizione

L'obiettivo della mostra non è quello di compilare un "chi è chi" dell'arte
contemporanea italiana, ma di registrare le diverse declinazioni del nostro fare
artistico negli ultimi due decenni, tra un confronto con l'eredità del più vicino
Novecento (arte concettuale, minimalismo, i diversi ritorni alla pittura) e la
ricerca di nuove dimensioni creative. Si è voluto, così, provare a tracciare una
mappatura di esperienze ritenute rappresentative dei principali esiti della ricerca
artistica condotta nel nostro paese dalla fine degli anni Ottanta ad oggi.

In questo ambito, si è scelto di dedicare una particolare attenzione agli artisti
mid-career e giovani, portatori di linguaggi "in movimento" e indicativi di
possibili evoluzioni nel prossimo futuro. L'età media degli artisti invitati è
compresa entro i quarantacinque anni. Un quarto è "under 35", uno su tre è
donna. Si è cercato, inoltre, di identificare possibili specificità della situazione
italiana nel sistema internazionale dell'arte. Si è tenuto, quindi, conto anche di
particolari aggregazioni territoriali emerse nel nostro paese e cresciute nella
condivisione di un clima culturale, a una relativa distanza da processi di
omologazione.

Non è certo semplice fissare criteri che consentano di documentare l'estrema
diversificazione di modalità espressive che caratterizza oggi la scena artistica
italiana. Si è così scelto di non attribuire agli artisti delle linee di appartenenza:
preminente è la personalità del singolo autore, la sua qualità di vedere, capire,
interpretare il nostro momento storico. E' proprio a partire dai primi anni Novanta
che diventa arduo definire il profilo di una generazione di artisti che agiscono "in
solitario" e avvertono sempre più il bisogno di rimanere fedeli a una propria
identità. E' un dato che emerge via via più prepotentemente e che viene
confermato anche da questa edizione della Quadriennale.

Ogni tentativo di distinguere le opere in mostra a seconda delle pratiche
artistiche appare limitativo, tanti sono i linguaggi per temi, tecniche, sensibilità e
continui gli slittamenti tra diversi dispositivi formali.
Per quanto riguarda le tecniche, in linea generale, si può comunque osservare
come tra le opere in mostra vi sia una forte componente video. Mai come in
questa edizione della Quadriennale, inoltre, si registra una elevata presenza di
installazioni, in gran parte a dimensione ambiente. Meno frequente, in questa
edizione, forse è la fotografia. Un nucleo significativo di artisti continua a
prediligere come mezzi espressivi la pittura, la scultura, il disegno, spesso in
dialogo tra loro, piuttosto che con riferimenti iconografici (come il cinema),
letterari, musicali.
Si possono egualmente anticipare alcuni dei principali campi di indagine che le
opere riflettono. Alcune rimandano all'attualità, a tematiche come l'ambiente, gli
armamenti, la sicurezza sul lavoro, il controllo sulla libertà personale. Molte,
invece, hanno una dimensione privata e si interrogano su temi quali l'identità, la
memoria, il fluire del tempo. Non poche si soffermano sulle interazioni tra
l'individuo e lo spazio, dalla grande città ad ambienti chiusi, con una attenzione
al suo impatto sui nostri comportamenti. Ci sono interventi che rivelano un
interesse per i meccanismi comunicativi e le dinamiche interrelazionali. Altri si
concentrano sulla genesi stessa dell'opera d'arte, sull'atto creativo.

I premi agli artisti: una Giuria internazionale

Sarà una Giuria internazionale ad assegnare i premi della 15ª Quadriennale, una
scelta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dettata dalla volontà di
favorire una occasione di concreta conoscenza degli artisti partecipanti da parte
di tre personalità di alto profilo alla guida di importanti realtà espositive europee.
La Giuria Premi è costituita, infatti, da Suzanne Pagé, Direttore della Fondation
Louis Vuitton pour la création (dopo essere stata per diciassette anni alla guida
del Museo d'Arte Moderna di Parigi), Gerald Matt, Direttore della Kunsthalle di
Vienna, Vicente Todolí, Direttore della Tate Modern di Londra.
Tre i premi in palio. Il Premio Quadriennale, di 20.000 euro, il Premio alla
giovane arte (under 35) di 10.000 euro e una medaglia d'oro alla carriera. Dato il
taglio generazionale della 15a Quadriennale, il premio alla carriera sarà
assegnato extra mostra a un riconosciuto maestro dell'arte italiana. I premi
saranno assegnati e resi noti nel corso di una cerimonia che avrà luogo venerdì
12 settembre.

Altre novità di questa Quadriennale

" L'orario estivo: per la Quadriennale il Palazzo delle Esposizioni
osserverà un orario prolungato la sera, dalle 11 alle 23.30 il ven e il sab, dalle
11 alle 21 gli altri giorni.

" L'offerta ai visitatori: per i più curiosi, oltre alle classiche visite guidate,
sono a disposizione percorsi di lettura delle opere. A partire dal 2 luglio, ogni
mercoledì e venerdì alle ore 18, senza costi aggiuntivi e senza prenotazione, è
aperta la partecipazione a incontri che consentono di sperimentare nuovi
approcci multidisciplinari all'arte contemporanea. Un progetto frutto della
collaborazione con i Servizi educativi-Laboratorio d'Arte del Palazzo delle
Esposizioni e con l'Università degli Studi La Sapienza.

" La documentazione della 15ª Q: l'Archivio Biblioteca della Quadriennale
(ArBiQ) ha curato un programma di documentazione della mostra che spazia
dalla produzione di audiovisivi, alla realizzazione di un "progetto pilota" per la
descrizione della New Media Art, all'ideazione di infopoint interattivi dislocati
lungo il percorso espositivo (v. scheda in cartella stampa).

" La mostra nella mostra: nello Spazio Fontana, al piano terra tra la
libreria e la caffetteria, è aperta una mostra che racconta l'oggi e la storia della
Quadriennale di Roma, attraverso una selezione di immagini suggestive tratte
dal suo prezioso Archivio e un documentario realizzato in collaborazione con
l'Istituto Luce e Rai Teche. Un altro progetto siglato ArBiQ.

15ª Quadriennale d'arte di Roma

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Con il sostegno di




DELLA

REGIONE LAZIO
Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport


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Compagnia Ufficiale di
Assicurazione

Si ringrazia




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Via Giambattista Vico, 20
00196 Roma
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ufficiostampa@novellamirri.it

Comunicazione e Relazioni esterne
Ilaria Della Torre
Paola Mondini
Fondazione La Quadriennale di Roma
Villa Carpegna - 00165 Roma
tel. 06.9774531
relazioniesterne@quadriennalediroma.org


INFO UTILI

Ingresso
Via Nazionale, 194 - Ingresso disabili da via Milano, 13 e via Piacenza snc

Orari
domenica>giovedì h 11-21 venerdì>sabato h 11-23.30 lunedì chiuso

Informazioni e prenotazioni
Call center 06.39967500
E' possibile prenotare l'ingresso telefonicamente e acquistare il biglietto on line
www.palazzoesposizioni.it
Costo aggiuntivo prenotazione e prevendita: € 1,50

Biglietto
Intero € 8,00 Ridotto di legge € 6,50 Scuole €4,00 per studente dal martedì
al venerdì (esclusi i festivi)

Per chi ha meno di trent'anni, l'ingresso alla mostra è gratuito il primo mercoledì
di ogni mese, a partire dalle 14.00. Ogni mercoledì e venerdì alle 18, percorsi di
lettura delle opere, inclusi nel costo del biglietto, senza prenotazione

Visite guidate
Visite individuali € 4,00, il sabato e la domenica
Visite per gruppi € 90,00 (fino a 25 persone)

Catalogo
Marsilio € 30 (se acquistato in mostra, in omaggio una shopper di cotone
intonata alla 15ª Q)


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