Intervista a Filippo Landini... -Associazione Ferrara Video&Arte- sezione V-Art-
La politica culturale? Di retroguardia e noiosala Nuova Ferrara - 14 agosto 2006 pagina 18 sezione: CULTURA E SPETTACOLI -Vincenzo Iannuzzo FERRARA. Filippo Landini ed Andrea Forlani, poco più che trentenni, sono tra i videomakers ferraresi più interessanti della nuova generazione. Eredi di Farina, Bonora, Cattani, Camerani e tanti altri che, nei decenni scorsi, con il Centro Video Arte diedero fama internazionale a Ferrara, da farla divenire una delle maggiori capitali di videoproduzione assieme a Kassel, a New York e a Tokyo. Forlani e Landini recentemente hanno realizzato un interessante video girato interamente a New York, presentato al circolo Zuni ed hanno curato la videorassegna «V-Arte 6» all'ultima edizione di High Foundation. In questa sede sono stati presentati in anteprima due lavori ideati e realizzati assieme: "New dance pop" e "Bunker", ai quali hanno collaborato la coreografa e ballerina Alessandra Fabbri e il poeta e scrittore Roberto Guerra. Tenendo fede al presupposto che "non si separa il contenuto dal suo contenitore", abbiamo intervistato i due artisti per ampliare questi temi. In poche domande (un quesito per due risposte, la prima di Filippo Landini e la seconda di Andrea Forlani) abbiamo cercato di capire lo stile scientifico di Landini e la filosofia visionaria di Forlani ed il loro rapporto con Ferrara. Che cosa è oggi la Video-Arte? «La videoarte reinventa le poetiche d'avanguardia d'inizio novecento, quindi oggi nuovi strumenti quali il digitale ed il computer e quindi oggi nuovi linguaggi». «La videoarte non esiste poeticamente parlando, l'arte se è arte resiste e la vita fa quel che può». Qual è lo scenario video a Ferrara ed in Italia? «Oltre a noi due emergono gli esperimenti di Xeba, Alberto Gigante che è il leader degli Impact una punk-band storica ferrarese, Farg e Max Czertok con produzioni che possiamo definire iconoclastiche, tecnoanarchiche tendenti ad infrangere un certo status quo, ormai diffuso in tutte le aree geografiche nazionali». «Non facile visto il periodo storico attuale, bisognerebbe interpellare un esperto dell'impossibile, magari Tom Cruise». Come vedete l'attuale politica culturale della città? «Francamente troppo di retroguardia e pure noiosa». «Forse è meglio parlare ironicamente di cultura della politica, con spazi e mostre spesso per artisti un po' zombies e con tanti pullman di altrettanti semiviventi per un turismo d'arte discutibile. Risultato! Guardare qualche tela, mangiare, dormire e spendere. I veri artisti oggi sono: Picasso e Sateriale». Battute a parte, una descrizione dei dvd appena prodotti? «Sicuramente iconoclastici e nell'interfaccia arte-messaggio-società-politica poetici. Il tutto confezionato con un linguaggio rigorosamente cyber e non realista». «Bunker è la metafora dell'uomo moderno sempre più vincolato dalla dimensione delle cose, la quarta dimensione, mentre Not Tourist Movie-Maker è un videodocumentario girato da un ferrarese in crisi che domanda ai newyorkesi i loro sogni in 26 minuti». futurismo space
Intervista a Marco Teti -Associazione Ferrara Video&Arte- semiotico dell'arte Tra Verlaine e ...Luvi Lu " su Passando di Qui" -Luvi Lu (Il Filo, 2007)" Forse davvero più interessante - in questi anni duemila- la scrittura femminile italiana; meno storicamente carica di ingombranti modelli culturali, archetipicamente-per forza di cose- più nuova, fresca e creativa, distante da certo manierismo o mestiere diffusi nella parola degli scrittori, invece: è certamente il caso di Luvi Lu, alias Luisella Allione (Torino-Ferrara-Bolzano), con Passando di Qui (Il Filo Edizioni-Roma) brillantemente introdotta nella prefazione dal giovane semiotico letterario e non solo (si occupa anche di Video Arte e del Cinema d'Animazione giapponese) Dottor Marco Teti. Teti ci ha puntualizzato alcuni dei motivi peculiari della poetessa emergente: ".... La distanza-magari-tra Verlaine, cantore maudit della decadenza umana, e Luvi Lu, seppur innegabile e evidente, ci pare meno abissale di quanto possa sembrare. E' un sentire comune (ancor di più del modo a tratti simile di interpretare ed esprimere tale sentire) ad avvicinare Luvi Lu e il grande poeta simbolista francese, la cui ampiezza e portata dele intuizioni poetiche.. non è francamente quantificabile. E' in defitnitiva un'analoga modalità di lttura e trascrizione... del mondo e dell'esistenza umana a legare i due artisti. Modalità di ...lettura e trascrizione... in cui, evidentemente, la componente emotivo-passionale (in una parola sensibile) domina, lasciando poco spazio a quella intellettuale cerebrale..." Marco Teti, come in The Scientist 1, cura-tra l'altro-le note critiche dei Video e dei Videoartisti in programma, in collaborazione con la Rivista Gorgon (anche on line) di cui è tra i fondatori e responsabili. Nel 2006 ha scritto il manifesto (per Luvi Lu) Arte Mobile, sull'estetica postmoderna. Futurismo Space 3. Intervista a Giacomo Verdoia -Associazione Ferrara Video&Arte- Cybermaker Dalla fotografia al Cyber-Jayla Nuova Ferrara - 29 aprile 2008 pagina 28 sezione: CULTURA E SPETTACOLI - Vincenzo Iannuzzo FERRARA. Oggi alle 19.30, secondo appuntamento della rassegna TiffanyArt Club II: The scientist tv, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, a cura del futurista Roby Guerra e promossa dalle associazioni culturali: Ferrara Video & Arte, TerzoMillennio, Sands From Mars e Netfuturismo. L'incontro è curato dal C-Maker Giacomo Verdoia (Frei Art Project), con clip di Riccardo Roversi "Album 100 foto", di Filippo Landini e Ruggero Tedesco, di Alberto Squarcia "Omaggio a Warhol", del noto pittore e illustratore di fantascienza Dino Marsan "Alle porte di Ferrara", delle poetesse Sylvia Forty, Debora Villani, Alexandra Dadier, Ale Fabbri, Elisabetta Chinarelli, in "The first girl of the moon" (edizioni Tiemme) con riprese live realizzate durante un pomeriggio letterario dello scorso anno nel giardino di Palazzo Schifanoia, Pietro Puccio, Alex Gezzi e Eugenio Squarcia e la videopoetessa Luvi Lu. Giacomo Verdoia da tempo collabora con notevoli artisti d'avanguardia ferraresi, videomaker, scrittori e musicisti. Ha realizzato il pacchetto Futurismo Renaissance Web version (8 video), visibile anche You Tube. Verdoia, nel settore dell'arte elettronica, testimonia a Ferrara una nuova tendenza di fare arte tecnologica: "...Dopo i Dj e gli avveniristi Vj (arte virtuale) ecco i cosiddetti Cyber-Jay: vale a dire artisti che usufruiscono in modo ridottissimo di disco, cd o videocamerea (come meccanismo creativo), privilegiando ad essi il computer e i software di manipolazione, mixing, cut-up e trasformazione. " futurismo space |