CS - Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta a San Benedetto del Tronto

11/lug/2008 11.49.00 Whipart Contatta l'autore

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Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta a San Benedetto del Tronto

 

L’evento espositivo dell’estate culturale di San Benedetto del Tronto

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto, sabato 2

agosto 2008, alle ore 18,30 presso i locali della Palazzina Azzurra, verrà inaugurata la mostra

di sculture di Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta. Verranno esposte circa sessanta opere

plastiche, che rappresentano una sorta di percorso paradigmatico dell’opera scultorea dei due

autori, in quanto la loro produzione è stata, nel corso degli anni, molto ricca e variegata.

La mostra, curata da Armando Ginesi, è documentata da un prezioso catalogo con testi dello

stesso Ginesi e di Giancarlo Bassotti.

Giuseppe Marinucci (Ascoli Piceno, 1925 - 1981)

E’ figlio di quella terra picena che, nel corso dei secoli, ha generato illustri personalità nel

mondo della poesia, dell’arte, della cultura. Cecco d’Ascoli (al secolo Francesco Stabili), Carlo

Crivelli, Adolfo De Carolis, Osvaldo, Licini, Giovanni Allevi solo per citarne alcuni.

Marinucci intraprende giovanissimo la via dell’arte. Fin dalle scuole elementari spicca

l’attitudine al disegno e per questo inizia a frequentare lo studio del ceramista Nello Giovanili.

Avido di conoscere i trucchi del mestiere cerca di sapere di più di quel che il maestro gli

permetteva di conoscere. Frequenta mostre di ceramica per parlare con i fornaciai, per

mantenere contatti con artigiani di consumato mestiere. Ma il suo vero maestro sarà Ghino

Sassetti, docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino, che gli insegna i rudimenti della

scultura. Di Sassetti e di Riccardo Gabrielli, altro suo maestro, esegue, ai tempi della

frequentazione, i ritratti in terracotta che conserverà sempre gelosamente.

Artista di tutto mestiere, Marinucci ha modellato e plasmato con sapienza e sicurezza bronzi,

terrecotte, gessi patinati di piccole e grandi dimensioni, si pensi ad esempio al pannello

plastico d’istoriazione, una maiolica monumentale di 25 metri per 6: “I Misteri Gloriosi”,

collocato nella chiesa dell’Immacolata ad Ascoli Piceno.

Attento osservatore dell’arte contemporanea e partecipe del proprio tempo egli assorbe la

lezione di Medardo Rosso, filtrandola con una sensibilità modernissima, che affonda le sue

radici nella tradizione dell’arte italiana non disgiunta da una nuova ottica propria degli

Impressionisti francesi nel vedere il mondo e rappresentarlo, mentre egli non affronta il

problema caro a Boccioni e, in genere, all’arte post-impressionista, dello spazio, della

costruzione dei piani, dell’inserimento e della sintesi della scultura in essi, ma rivolge la sua

attenzione al disfacimento della materia. Le masse sono ridotte a linee di forza, i piani si

moltiplicano e si intersecano, si compongono e si scompongono perchè diventi possibile un

inserimento più profondo dello spazio, perché lo spazio stesso diventi scultura.

Giuseppe Marinucci, scrive Armando Ginesi nel saggio ospitato in catalogo, è stato un

manipolatore straordinario della materia, capace di sintonizzarsi con essa per rintracciarne ogni

potenzialità dialogica attraverso cui dare voce ai sentimenti. Lo stesso Ginesi aggiunge “forse

dovremmo più correttamente dire “materie”, perché dalla ceramica al bronzo, dal ferro alla

cera, al legno, alla pietra, sono stati molti i materiali che Marinucci ha trattato ed ha

manipolato con mano sapiente e maestra”.

Mauro Crocetta (Trinitapoli, FG 1942 - Martinsicuro, TE 2004)

Consegue la laurea in Scienze Politiche all’Università di Bari (1966) e quella in Lettere

all’Università di Pavia (1976).

Conosce Giuseppe Marinucci nel 1972, scrive Armando Ginesi e si innamora letteralmente del

suo lavoro, al quale dedica analisi critiche fortemente partecipate. Perché riesce subito a

penetrare profondamente nella sensibilità dell’autore, ne decodifica il linguaggio e ne mette in

evidenza, con una prosa puntuale ed attenta, l’universo semantico.

Scultore, saggista e critico d’arte riceve nel 1978 il Premio Cultura Presidenza del Consiglio dei

Ministri per l’opera monografica Profilo di Giuseppe Marinucci, lo scultore marchigiano nella cui

bottega ha mosso i primi passi nell’arte plastica. Partecipa alla Biennale Internazionale del

bronzetto di Ravenna, ininterrottamente dal 1988 al 1998.

 

La frequentazione con il maestro ascolano lo induce ad aggiungere al linguaggio verbale, nel

quale Crocetta si muove a proprio agio, anche quello visivo e, nella fattispecie, plastico.

All’inizio è chiaro che il modello espressivo dell’autore ascolano si impone, ma l’allievo possiede

una personalità consolidata, frutto di temperamento individuale e di studi. Condivide con il

mèntore la sensibilità “espressionista” di fondo: è più giovane di lui di diciassette anni, ma vive

nello stesso periodo storico e culturale nel quale l’Europa è pervasa dalla cultura

esistenzialista. Solo che in Crocetta l’urlo, la denuncia, non sono gridati con toni alti, come in

Marinucci; il dramma dell’esistenza, il crollo delle illusioni, le delusioni appaiono mitigate, forse

grazie ad una prospettiva di fede che dal pensiero sartiano lo fa magari approdare a quello di

Marcel Gabriel o verso i lidi dell’ “Umanesimo integrale” di Jacques Maritain.

La mostra dedicata a Giuseppe Marinucci e a Mauro Crocetta assume anche un importante

funzione didattica, perché dimostra come dal maestro si possa passare all’allievo, con esiti di

originalità di entrambi gli orizzonti linguistici; come due sensibilità affini ma ovviamente non

identiche, possano muovere da una medesima visione del mondo per svolgerne il racconto con

diversi registri tonali ma soprattutto mediante approcci culturali e ideali differenti; insomma

come due spiriti in consonanza possano rimanere originalmente se stessi e diversificarsi sul

piano delle ermeneutiche di pensiero e di fede.

La mostra si avvale del patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno

 

Giuseppe Marinucci e Mauro Crocetta

Sede Espositiva: Palazzina Azzurra

Inaugurazione: 2 Agosto 2008, ore 18,30

Orario Apertura: tutti i giorni 18,00 - 24,00

Catalogo: Fast Edit

Grafica: Fabrizio Mariani

Allestimento: Renato Barchiesi per SynService s.r.l.

Testi: Armando Ginesi, Giancarlo Bassotti, Katia Buratti

Coordinamento tecnico-organizzativo: Roberta Spinelli, Alessandro Amadio

Info Giovanni Desideri, 0735.794503 - 328.4696307

 

 PER ULTERIORI INFORMAZIONI ED AGGIORNAMENTI

http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/marinucci_crocetta_sbt.htm

 

 

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