MOTO GUZZI - IL SOGNO ITALIANO

MOTO GUZZI - IL SOGNO ITALIANOMOTO GUZZI

26/feb/2004 13.19.10 Novella Mirri Contatta l'autore

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MOTO GUZZI
Il sogno italiano

Roma - Complesso del Vittoriano
Via S. Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
venerdì 27 febbraio - lunedì 12 aprile 2004

COMUNICATO STAMPA

Il Ministro della Difesa Antonio Martino, giovedì 26 febbraio alle ore 18.00 inaugurerà la grande mostra "Moto Guzzi: il sogno italiano": un itinerario che
partendo dalle origini, ripercorre l'intera storia della più famosa motocicletta, mito d'ogni generazione dal 1921 ad oggi. La mostra, allestita nella
straordinaria cornice del Complesso del Vittoriano dal 27 febbraio al 12 aprile 2004 ha come obiettivo primario quello di stereofonizzare al grande
pubblico questo marchio che è stato e sempre sarà un elemento di qualità del nostro Paese, delle sue Istituzioni e dell'offerta Made in Italy nel mondo.
Fotografie, modellini, filmati storici, disegni tecnici, trofei, progetti, manifesti pubblicitari, motori, saranno esposti accanto alle splendide motociclette di
Mandello del Lario, attrici della guerra, di straordinari successi sportivi, del cambiamento della nostra società.

L'esposizione è allestita con il patrocinio del Ministero della Difesa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Speciale al Polo Museale
Romano, Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche della Cultura, della Comunicazione e dei
Sistemi Informativi, la partecipazione di Arma dei Carabinieri, Esercito Italiano, Guardia di Finanza e Polizia di Stato e la collaborazione dell'Istituto Luce.
L'iniziativa è a cura di Alessandro Nicosia.
Organizzazione e produzione a cura di Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

La mostra
"La motocicletta è una perfetta metafora del Ventesimo secolo… Inventata all'inizio dell'età industriale, la sua evoluzione segue le principali correnti della
modernità. L'oggetto e la sua storia rappresentano i temi di tecnologia, ingegneria, innovazione, design, movimento, velocità, ribellione, desiderio,
libertà, amore e sesso… Per la gran parte della società la moto rimane il desiderio proibito, un oggetto affascinante e di fantasia", scrive Thomas Krens,
Direttore del Guggenheim Museum di New York, in apertura di catalogo della straordinaria mostra "The art of the motorcycle" organizzata nel 1993.
Queste righe celebrative sembrano essere state modellate su misura per la motocicletta italiana: la Moto Guzzi.
Perché la più famosa? Perché vinceva? Perché se ne vendevano più delle altre?
Probabilmente la risposta più esatta è un'altra: la Moto Guzzi è entrata a far parte della nostra società, della vita di ognuno di noi, anche di chi sa poco di
moto o non ne vuole sapere, con la forza di una grande idea, originale e dinamica, consacrata al mito non solo dalle straordinarie vittorie, ma anche
grazie alla sua partecipazione a famosi film che hanno fatto la storia del nostro cinema: indimenticabile "Il vigile" di Alberto Sordi del 1960 e
successivamente, nel 1965, "Un americano a Roma", "Accattone" di Pier Paolo Pasolini, "Roma" di Federico Fellini, "La vita è bella" di Roberto Benigni,
"Un té con Mussolini" di Zeffirelli e il recentissimo "Caterina va in città", solo per citare alcuni tra i titoli più importanti.
Protagonista, oggi come ieri, la Moto Guzzi concilia tecnologia, impegno, passione e, forte della sua tradizione italiana, può competere sui principali
mercati internazionali.
Moto emblematica delle Istituzioni, lungo il percorso espositivo ampio spazio sarà dato al rapporto che lega queste ultime all'industria di Mandello del
Lario con particolare attenzione al rapporto di collaborazione con l'Esercito Italiano, con la Polizia di Stato, con i Corazzieri e con l'Arma dei Carabinieri.
Le pagine del "libro Guzzi" che il visitatore "sfoglierà" lungo il percorso espositivo ci faranno rivivere emozionanti momenti della nostra storia, facendoci
trovare, quasi per incantesimo, negli anni che verranno rappresentati dalle Moto Guzzi del presente e del futuro, raro esempio di innovazione, tecnologia
e tradizione professionale.

Il percorso della Mostra
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche:
1) Le origini
2) La competizione
3) Le Istituzioni
4) Costume e Società
5) Il futuro
Il cammino dalle "Origini" al futuro della Moto Guzzi, parte da pannelli che documentano la storia della creazione della moto attraverso la cronologia dei
momenti più significativi, con foto dello stabilimento e dei fondatori, il prototipo della prima moto denominata G.P. (Guzzi-Parodi) e la prima moto di serie
denominata Normale.
La "Competizione" è il tema della seconda sezione: presenti la C4V del 1924, la Bicilindrica 500, il Gambalunghino 250, la Monocilindrica 350 del 1957 e
la Otto Cilindri 500; e ancora fotografie della squadra Moto Guzzi al Circuito del Lario nel 1922, progetti tecnici e filmati.
La terza sezione è dedicata alle "Istituzioni", che hanno avuto un ruolo fondamentale nell'affermazione e nel successo del marchio: Polizia di Stato con
Falcone, V7 e T5; Esercito Italiano con Alce 500, Superalce, Airone e Nuovo Falcone "tattico"; Corazzieri, con Falcone Sport, V7 703 cc, California 1100;
infine i Carabinieri, con l'esposizione di pannelli che raccontano storia, curiosità e aneddoti del rapporto Moto Guzzi-Carabinieri, moto e fotografie.
Una lunga serie di filmati testimoniano la presenza della Moto Guzzi in alcuni importanti film, nella quarta sezione "Costume e Società", tra cui: "Il
vigile", "Accattone", "Un americano a Roma", "Roma", "La vita è bella". Video documenti d'epoca dall'Archivio dell'Istituto Luce (cinegiornali, settimane
Incom), manifesti pubblicitari, progetti-disegni, quadri e moto completano la sezione.
Conclude il percorso la sezione dal titolo "Il futuro", con l'esposizione delle moto Breva V 750 i.e., V11 Sport Scura, California EV, Breva V 1100, MGS-01
Corsa e del Motore V 1100.

La storia.
Motore monocilindrico orizzontale a quattro tempi di 500 cc, testata a 4 valvole e albero di distribuzione in testa, alesaggio 88 mm, corsa 82 mm: Carlo
Guzzi, geniale tecnico e progettista, costruisce, nell'officina del fabbro Giorgio Ripamonti, la sua prima motocicletta. Era il 1919. Il 15 marzo 1921 a
Mandello del Lario, sulla riva orientale del lago di Como, nasce la "Società Anonima Moto Guzzi", uno dei più prestigiosi marchi motociclistici del mondo.
Razionale ed essenziale in tutte le sue componenti, la Moto Guzzi garantisce, innanzitutto, funzionalità e affidabilità, a cominciare dal primo prototipo,
così diverso dalle altre moto per la conformazione del motore e per la struttura molto bassa del telaio, una filosofia che ha sempre accompagnato i
prodotti Moto Guzzi in 80 anni di vita.
Il 28 maggio 1921 il primo debutto nelle corse: il raid Milano-Napoli. Solo quattro mesi dopo, alla famosa Targa Florio, il primo dei 3.329 successi, oltre a
11 Tourist Trophy e 14 titoli mondiali che dal 1921 al 1957 accompagnano l'impegno sportivo della Casa di Mandello del Lario.
Alle serie sport, inaugurata nel 1923, segue nel 1928 l'uscita della GT Norge, la prima Moto Guzzi con telaio elastico, innovazione prima criticata poi
adottata da tutti i costruttori del mondo.
Nel 1933 il debutto della famosa Moto Guzzi Bicilindrica 500 che, fino al 1951, dominerà incontrastata i circuiti mondiali con il suo originalissimo
propulsore a V di 120°.
Nel 1935, per la prima volta nella storia, una moto non inglese vince la gara allora più importante del mondo, il Tourist Trophy; è una Moto Guzzi, che
entra così nel mito insieme a straordinari protagonisti delle corse di quegli anni, come Tenni, Woods, Ruffo, Lorenzetti, Anderson.
Nel 1939 nasce il celebre Airone 250, che costituirà per quasi 15 anni la moto di "media cilindrata" più diffusa in Italia.
Nel 1946 nasce il Guzzino 65 cc, la motoleggera più venduta in Italia e in Europa, tanto che al primo raduno organizzato nel 1949, partecipano 14 mila
persone.
Nello stesso anno si svolge la prima edizione dei Campionati Mondiali di motociclismo e la Moto Guzzi, che correrà fino al 1957, sarà capace in questo
decennio di stupire tutti gli appassionati con una serie impressionante di vittorie realizzando progetti e motociclette innovative sempre vincenti.
Gli anni sessanta portano cambiamenti importanti nell'azienda, in concomitanza della pesante crisi che in quegli anni colpisce il settore motociclistico.
La Moto Guzzi viene rilevata dalla SEIMM che punta sulla motorizzazione leggera con i ciclomotori Dingo e Trotter, molto richiesti, e sullo sviluppo di un
nuovo motore bicilindrico a V di 90°, destinato a diventare il simbolo Moto Guzzi fino ai nostri giorni.
Nel 1973 la Moto Guzzi passa nel gruppo De Tomaso Industries Inc., iniziando la realizzazione di una serie di motori a 4 cilindri che raggiunge il suo
apice nella Guzzi 254.
Le Guzzi V35 e V50 caratterizzano gli anni Ottanta, mentre le serie California, Nevada, V11 caratterizzano gli anni Novanta, fino a giungere recentemente
alle nuovissime Breva e MGS-01 Corsa, moto frutto di quella ricerca tra tradizione e innovazione che ha sempre caratterizzato i prodotti dell'Aquila di
Mandello del Lario dando vita ad un mito ineguagliato nella storia del motociclismo.





L'INGRESSO DELLA MOSTRA E' GRATUITO


Orario: 9.30-19.30 dal lunedì al giovedì; 9.30-23 venerdì e sabato; 9.30-20.30 domenica.
Catalogo: Comunicare Organizzando
Per informazioni: tel. 06/6780664
Ufficio Stampa: Novella Mirri, tel. 06/6788874, fax 06/69380008; e-mail ufficiostampa@novellamirri.191.it



Roma, 26 febbraio 2004


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