Mostra di MIRKO Basaldella alla Galleria Excalibur di Solcio di Lesa

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29/feb/2004 19.25.27 Associazione Culturale Club Excalibur Contatta l'autore

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E  X  C  A  L  I  B  U  R

Galleria d’Arte Contemporanea

28040 Solcio di Lesa (NO) S S ..Sempione via Borroni , 1

www.excalibur.latervista.org

 

 

COMUNICATO  STAMPA  con preghiera di pubblicazione, si ringrazia per la cortese collaborazione

 

 
 

 


Mostra               MIRKO BASALDELLA

Inaugurazione   Sabato  17 APRILE 2004  ore 17.00

Sede                    SOLCIO DI LESA  , S.S. del Sempione, ang. via Borroni,1     

                             Tel. 0322 772093  excaliburgallery@libero.it

Sito Web           www.excalibur.altervista.org                                                                                         

Durata               17 aprile – 31 maggio  2004 

Orario                10.00 - 12.30 – 15.30-19.30    

                           (da martedì a domenica – chiuso  lunedì)

Organizzazione   Wilma Brioschi                                                                     

Ufficio Stampa   Federico  Pezzè   excaliburgallery@tiscali.it                                                         

Catalogo            in Galleria a cura di Enrico Crispolti

 

 

 

                                                  Capo 1962 bronzo cm 97 x 47

 

 

Excalibur Artecontemporanea nella sede  di Solcio di Lesa  il 17 aprile  p.v. alle ore 17.00, inaugura la mostra personale “MIRKO” disegni e sculture di Mirko Basaldella , sono circa 20 disegni e 15 sculture che l’artista ha realizzato negli anni 50 e 60 .

Mirko Basaldella nato a Udine nel 1910 in una straordinaria famiglia  di cui si ricordano il padre pittore e decoratore con bottega a Udine, i   fratelli Dino , anch’egli scultore e Afro , pittore. In seguito alla morte del padre compie  gli studi in un collegio protestante con i fratelli . Espone per la prima volta nel ’28 nella mostra “ Scuola D’Avanguardia Friulana”. Alla vigilia della seconda guerra , Mirko è fra gli astri nascenti della scultura italiana: ha frequentato  a Milano lo studio di Arturo Martini assieme ai fratelli ed ha stretto a Roma un profondo legame di amicizia con Corrado Cagli. , di cui sposerà la sorella Serena.

Durante un soggiorno a Parigi nel ’37  , viene in contatto con le espressioni più vive  della scultura internazionale, orientando la su ricerca secondo gusti e interessi nuovi.

E’ in questo periodo che inizia quella che il poeta Ungaretti chiama “ L’anabasi” di Mirko , un lungo viaggio alla ricerca del significato segreto dell’arte.

L’incontro con le avanguardie europee ritornerà nel suo capolavoro: le tre  cancellate che chiudono  il Mausoleo  delle Fosse Ardeatine a Roma, dove raggiunge il massimo dei suoi vertici in un’ opera di 3 metri per sei. Con questi tre , chiamiamoli pure musicalmente”movimenti”, Mirko ha levato altissimo, nudo e puro un canto senza patri. Sempre su scala monumentale modella  e dipinge tra il 51 e il 52 il Soffitto della sala delle Assemblee generali del Palazzo della FAO a Roma, corredato da vetrate policrome e da una balaustra in cemento mosaicato. Del 54 è la Croce per il monumento ai Caduti per la libertà a Mauthausen. E’ il periodo in cui sta lavorando a lastre di rame e ottone  ritagliate e poi sollevate, piegate  e spinte verso varie direzioni, che creano un fortissimo respiro chiaro e oscuro , una sorta di ritmo ondulato vuoto e pieno. Il secondo dopoguerra , dagli anni Cinquanta  in poi , lo vede tra i massimi esponenti dell’arte mondiale , alla continua ricerca delle figure del mito e del sacro attraverso la sperimentazione di nuove forme e di nuovi materiali. Nel ’55 riceve il Premio per la scultura alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel  57 il premio di Scultura Internazionale  di Carrara , e nel 59 il premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha partecipato  alla Quadriennale Romana  nel ’36 e alla Biennale di Venezia nel ’39 , nel ’36 , nel ’52- ’59-’60 –‘ 65-’66. Nominato insegnante ad Harvard ( Cambridge- Massachusets) nel ’57 , alterna con profonda passione l’insegnamento dei modi dell’arte alle giovani generazioni con l’attività di scultore, trascorrendo parte dell’anno negli Stati Uniti e parte in Italia. Muore prematuramente a Cambridge nel 1969. Il  lavoro di Mirko è un ininterrotto viaggio alla ricerca dell’esperienza della materia , lavoro alla cui base sta il disegno . Sul disegno di Mirko molto è stato scritto da artisti , critici e letterati. Vale la pena di riportare  quello che scrive a tal proposito Cesare Brandi: “ Ma non mi scorderò di averlo visto lavorare : la velocità del segno,quando disegnava a rovescio , come uno stiletto, e il segno sembrava sfiggere sulla carta , come un ferro rovito nell’acqua”.. Sempre Brandi poco prima aveva annotato che Mirko”allora disegnava al rovescio , su di un foglio di carta carbone. Non era un motivo snobistico , come non era snobistico , per Leonardo scrivere da destra a sinistra: ma con quella sorta di scultura speculare , Mirko era potuto giungere oltre Arturo Martini.  Egli dà alla mano la prosecuzione del cervello , e , solo se le mani “sanno fare”, in un’arte legata al mestiere , è possibile maturare. L a novità del modo di lavorare di Mirko è che sembra trattare la materia dall’interno , e non dall’esterno. E’ lo stesso processo degli scultori greci  che nessun altro scultore moderno impiega al di fuori di lui.

La mostra allestita  alla Galleria d’Arte Excalibur è un importante appuntamento per poter ammirare  una tale inedita e rara raccolta di opere di Mirko Basaldella provenienti dalla raccolta privata  della nipote Catina Basaldella. La mostra prosegue fino al 31 maggio 2004.

 

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