FABIO PASSAROTTO(ESTE EDITION) SU SANDS FROM MARS N.7 ON LINE

FABIO PASSAROTTO(ESTE EDITION) SU SANDS FROM MARS N.7 ON LINE Nel numero 7 della rivista on line neofuturista Sands From Mars www.myspace.com/sandsfrommars, mensile, diretta da Maurizio Ganzaroli, recensione de I TRENI DELLA LUNA di FABIO PASSAROTTO, (ESTE EDITION di RICCARDO ROVERSI-FERRARA), il più bel romanzo forse edito recentemente nel panorama narrativo ferrarese (e di stoffa oggettiva nazionale), tra i più venduti nelle librerie della città estense con sorrendenti riscontri anche fuori mura: I TRENI DELLA LUNA/FABIO PASSAROTTO di Futurismo Space Edito nel 2007 da Este Edition-Ferrara- I TRENI DELLA LUNA di Fabio Passarotto si è imposto subito nel panorama culturale ferrarese (e non solo), per la sua peculiare novità: nell'era di Internet e del Romanzo in evidente crisi di idee, proprio perchè non molto compatibile con le nuove "gestalt" effetto della Rete, Passarotto dimostra come fare ancora letteratura in prosa con creatività e autenticità.

06/ago/2008 15.10.00 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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Nel numero 7 della rivista on line neofuturista Sands From Mars www.myspace.com/sandsfrommars, mensile, diretta da Maurizio Ganzaroli, recensione de I TRENI DELLA LUNA di FABIO PASSAROTTO, (ESTE EDITION di RICCARDO ROVERSI-FERRARA), il più bel romanzo forse edito recentemente nel panorama narrativo ferrarese (e di stoffa oggettiva nazionale), tra i più venduti nelle librerie della città estense con sorrendenti riscontri anche fuori mura:
 
I TRENI DELLA LUNA/FABIO PASSAROTTO di Futurismo Space Edito nel 2007 da Este Edition-Ferrara- I TRENI DELLA LUNA di Fabio Passarotto si è imposto subito nel panorama culturale ferrarese (e non solo), per la sua peculiare novità: nell'era di Internet e del Romanzo in evidente crisi di idee, proprio perchè non molto compatibile con le nuove "gestalt" effetto della Rete, Passarotto dimostra come fare ancora letteratura in prosa con creatività e autenticità. I Treni della Luna è narrativa lunga o romanzo breve dove l'archetipo della miglior antitradizione del settore del Novecento sono remixati con perizia quasi matematica e con witz linguistico-semiotici quasi alla Gremais... Le parole sono liberate dal feticismo di molta romanzeria cristalleria italiana (lo stesso ultimo Pazzi, ma molti altri ancor peggio, in gran voga nel mediocre gusto paleoborghese editoriale di certa casta letteraria nazionale),: il mestiere di scrivere spesso preteso (confondendo bigiotteria e certo artigianato del rinascimento), qua ritorna aggiornato- un fluire, un concerto vivo come un fiume in piena o un mare in felice burrasca, nuovamente puliti, disinquinati. Ed è un concerto della Parola appunto quasi transtemporale, un altro tempo poetico-matematico, magari secondo le intuizioni vagheggiate da Lacan o lo stesso Blanco o Lavagetto e certa psicoanalisi interfacciata con la scienza e la matematica.... e la mutazione degli archetipi contemporanea. Infatti, il Cinema, e il suo Immaginario, come ben evidenziato da uno dei recensori del libro- Paolo Vanelli- è figura sfondo, quasi realtà virtuale parallela delle pagine di Passarotto. Le parole sono nuovamente macchine per effetti speciali dell'Anima, la cosiddetta trama affascinante e rapida, piacevolmente onirico e visiva- appunto- soprattuto cifra per innestare nei destinatari la potenza evocativa e prospettica della Parola in prosa. Echi di Gadda e Valery, lo stesso Baricco-forse, soprattutto certo Fellini e certo Visconti, per un romanzo dove -pure-certo felice estetismo neodannnunziano sembra finalmente "vagitare", minimalizzato. Un romanzo modernissimo degno di una futura "traduzione" cinematografica.
 
Roby Guerra (Futurismo Space)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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