FEDERCONTRIBUENTI: NON CI CONVINCE LA POLITICA DEL GOVERNO CHE RIPIANA I DISSESTI DEI COMUNI SULLA BASE DELLA VICINANZA POLITICA

FEDERCONTRIBUENTI: NON CI CONVINCE LA POLITICA DEL GOVERNO CHE RIPIANA I DISSESTI DEI COMUNI SULLA BASE DELLA VICINANZA POLITICA Domani il documento del Cipe che stanzia il contributo straordinario di 640 milioni per le città di Roma e di Catania sarà portato a Palazzo Chigi in Consiglio dei Ministri.

02/ott/2008 19.10.31 federcontribuenti Contatta l'autore

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 Domani il documento del Cipe che stanzia il contributo straordinario di 640 milioni per le città di Roma e di Catania sarà portato a Palazzo Chigi in Consiglio dei Ministri. Per essere approvato e successivamente sottoposto al vaglio del Parlamento. Prassi, naturale. Ma non si creda che tutto sia facile e tutto così scontato.  In Cdm non sarà facilissimo trovare la scorciatoia da dove far passare il decreto salva Roma-Catania e se il passo successivo sarà il confronto in Parlamento il rischio che si debbano trovare argomenti più validi dell'amore senza fine di Silvio per Catania  e Roma.  Questa situazione sta portando ad una serie di problemi politici nella maggioranza di Governo, fra i Sindaci e anche fra la gente. Noi di Federcontribuenti crediamo che questo metodo che porta al ripianamento dei debiti dei Comuni sull'orlo del dissesto, (in questo caso la situazione riguarda in particolar modo Catania) non puo' essere un metodo, che fra l'altro sembra basarsi principalmente sul criterio delle vicinanze politiche delle amministrazioni locali all'attuale coalizione di Governo. E' quanto ha dichiarato il Presidente Nazionale di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro a margine di un convegno sul federalismo. Finocchiaro aggiunge che fra l'altro questi fondi vengono distolti dalla voce investimenti e dunque a discapito dello sviluppo e serviranno a risolvere in maniera non pianificata una marea di debiti fuori bilancio spesso fatti in maniera irresponsabile da amministratori senza scrupolo. E necessario riformare l'istituto del dissesto finanziario dei Comuni, prevedendo fra l'altro per le aree piu' grandi una certificazione obbligatoria da parte di società di revisione, nonchè l'applicazione automatica verso gli amministratori coinvolti nei dissesti della decadenza da tutte le cariche pubbliche e ove sussistono reati piu' gravi l'assimilazione ai privati, con l'applicazione del reato di bancarotta.


 
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