Segni Scarabocchi-Libri, opere e dipinti di Fabio AMAYA e Rosalba CAMPRA-Dal 2 al 12 ottobre 2008-Inaugurazione giovedì 2 ottobre 2008 ore 19-Spazio Tadini

27/set/2008 16.43.26 CubEArt Contatta l'autore

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Cuba in Europa Art Association

L’Associazione Culturale CubEArt in collaborazione con Spazio Tadini presenta

 

Segni Scarabocchi

Libri, opere e dipinti di Fabio AMAYA e Rosalba CAMPRA

Dal 2 al 12 ottobre 2008

 

Inaugurazione 2 ottobre ore 19. Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano

 

 Lo Spazio Tadini è lieto di presentare una selezione di opere dell’artista colombiano Fabio AMAYA e della scrittrice argentina Rosalba CAMPRA.

Due latinoamericani del Sud: l’uno, Fabio AMAYA, originario del nord estremo del continente, l’altra, Rosalba CAMPRA, di un paese dell’estremo sud; l'uno di Santa Fe de Bogotá, nella Nueva Granada (Colombia); l'altra di Córdoba, nella Nueva Andalucía (Argentina). Ambedue, senza sradicarsi, hanno messo radici in Italia: lui al nord, a Milano, lei al sud, a Roma. In queste città che li hanno accolti, entrambi svolgono il ruolo di docenti universitari, di portavoce della cultura, di franchi tiratori dell’arte e della letteratura.

Lei è innanzitutto scrittrice, lui soprattutto pittore. Per loro i mestieri coincidono, si incrociano, si espandono, diventano occasione di gioco e di complicità.

In Segni, Scarabocchi, Campra dà la sua voce ai segni di Amaya, e Amaya discorre con gli scarabocchi di Campra. I libri di Rosalba CAMPRA (codici, palinsesti e frammenti) amplificano la scrittura con l’inclusione di immagini e materie: un modo più complesso – e più ambiguo – di  scrivere. Le tele di Fabio AMAYA esplorano i territori della figurazione: uomini e donne, emblemi del dolore e della violenza del mondo, emergono e al contempo si celano nelle campiture di colore. Non si tratta però di vite parallele, bensì di un riconoscimento di affinità, di una scelta di avventure da condividere, di due modi di elaborare un testo che lo Spazio Tadini, dal 2 al 12 ottobre 2008, osa esporre  – certo della benevolenza di chi fedelmente lo frequenta e sostiene.

Segni, Scarabocchi annuncia la pubblicazione dei libri d’artista di Rosalba CAMPRA Ella contaba cuentos chinos  e The book of Labyrinths per i tipi di Del Centro Editores (Madrid), l’antologica personale che Fabio AMAYA inaugurerà presso la Fondazione Mudima di Milano a febbraio 2009 e l’edizione in due volumi di Plumas y Pinceles da lui curati per la Bergamo University Press.

Per informazioni: info@spaziotadini.it − rocaybi@gmail.com − amaya@unibg.it

 

 

           

Rosalba CAMPRA

Nata a Córdoba, Argentina, ha compiuto i suoi studi universitari a Córdoba, Nancy, Parigi e Roma, città dove risiede attualmente. È professore ordinario di Lingua e Letterature Ispanoamericane presso La Sapienza Università di Roma.

La sua attività di scrittrice abbraccia diversi ambiti. Ha pubblicato numerosi lavori di teoria letteraria e d’interpretazione della realtà latinoamericana a partire dalla letteratura, tra cui La selva en el damero. Espacio literario y espacio urbano en América latina (1989), Como con bronca y junando... La retórica del tango (1996), Escrituras del yo. España e Hispanoamérica (a cura di, con N. von Prellwitz, 1999); Territori della finzione. Il fantastico (2000), Il genere dei sogni (a cura di, con F. R. Amaya, 2005), America Latina: l’identità e la maschera (2006, 1a ed. 1982).

Nel campo della narrativa, ha pubblicato il romanzo Los años del arcángel (1998, trad. it. Gli anni dell’arcangelo, 2007), i libri di racconti Formas de la memoria (1989, trad. it. I racconti di Malos Aires, 1993), Herencias (2002), Ciudades para errantes (poesie e microracconti, 2007), Ella contaba cuentos chinos (2008); e numerosi testi in antologie e riviste in America Latina, Europa e Stati Uniti.    

Più difficile appare la classificazione di altre sue opere: libri antichi svuotati, modificati, utilizzati come supporto per nuove immagini e nuove scritture. Oppure libri piegati a soffietto alla maniera dei codici precolombiani. Oppure fogli sciolti, come se si trattasse dei  resti di un volume impossibile da ricostruire. Di questo tipo de opere, presentate in diverse mostre in Europa e America Latina, sono state pubblicate Constancias (1997); Nel libro della memoria (parzialmente nel catalogo di Femminile altrove, Salon Privé, Roma 2000); The book of Labyrinths (2008).

Fabio AMAYA

Pittore e scrittore, nato a Bogotà, Colombia, ha compiuto i suoi studi di Master in Arte presso l’Università Nazionale di Colombia e di Dottore in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna (Alma Mater). È professore ordinario di Lingue e Letterature Ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Bergamo. È studioso di arti e letterature latinoamericane, esperto in letterature e culture caraibiche e specialista di poesia e narrativa colombiana.

Dal 1967 è attivo come pittore, incisore e scrittore e ha partecipato a numerose pubblicazioni e mostre individuali, collettive e biennali in America, Europa, Asia e Australia. Fra queste, si segnalano la I Biennale Americana della Grafica (1970), la II Biennale di Medellín (1972), la XXXIX Biennale di Venezia (1981), la IV Biennale di Medellín (1982), la II Biennale mondiale del disegno (Seoul 1987), Il libro d’arte in Italia, 1500-2000, Mostra annuale del MOMA di New York (1992), nonché le collettive L'incisione italiana del ‘900, Galleria d'Arte Moderna, Dublino (1993), Graveurs italiens du XX° siècle, Museo d’Arte Moderna di Genève (1994), Anni '90 – Arte a Milano: nuove proposte, Pinacoteca di Brera, Palazzo delle Stelline (1995), Artisti internazionali a Milano, Palazzo Reale, Milano (1999). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale d’Arte in Colombia (1971) e il Gran Premio per l’Incisione nella Biennale di Sarajevo (1989). Del 1990 è la sua retrospettiva personale Las voces del silencio, Casa de las Américas, L’Avana. E’ autore di tre libri d’artista con acqueforti e testi originali pubblicati dall’editore Giorgio Upiglio–Grafica Uno di Milano.

 

Dal 1976 lavora come consulente di alcuni tra i maggiori editori italiani (Einaudi, Feltrinelli, Giunti, Melangolo, Mondadori, Adelphi, Jaca Book), per i quali ha curato l’edizione italiana di oltre quarantacinque autori latinoamericani e caraibici. Attualmente per Adelphi è uno dei tre coordinatori dell’edizione dell’Opera completa di Jorge Luis Borges. Tra i suoi libri si segnalano: Metalepsis (1987), Letterature caraibiche (1993), De MUTIS a Mutis. Para una ilícita lectura crítica de Maqroll El Gaviero (1995 e 2000); Ideología y lenguaje en la obra narrativa de Jorge Zalamea (1995); D’oltremare. Venticinque scrittori iberoamericani (1996); Il genere dei sogni (a cura di, con R. Campra, 2005); Reencuentros con Borges (a cura di, 2006); Plumas y Pinceles, Vol. I: Pintores y escritores del grupo de Barranquilla e vol. II: El grupo de Barranquilla: Gabriel García Márquez un maestro, Marvel Moreno un epígono (a cura di, 2008).  Ha pubblicato numerosi testi e saggi in riviste dell’America Latina, Europa e Stati Uniti.    

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SPAZIO TADINI

Via Jommelli, 24. Milano -  www.spaziotadini.it

In collaborazione con CubeArt

 

INAUGURAZIONE

Giovedì 2 ottobre ore 18.30

Fino al 12 ottobre 2008

 

ORARI

Da lunedì a venerdì 13.00/19.30, giovedì 13.00/21.00

 

Dialogo tra Fabio AMAYA e Rosalba CAMPRA

Giovedì 2 ottobre ore 19.00

 

Inaugurazione 2 ottobre ore 19. Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano

 

 Lo Spazio Tadini è lieto di presentare una selezione di opere dell’artista colombiano Fabio AMAYA e della scrittrice argentina Rosalba CAMPRA.

Due latinoamericani del Sud: l’uno, Fabio AMAYA, originario del nord estremo del continente, l’altra, Rosalba CAMPRA, di un paese dell’estremo sud; l'uno di Santa Fe de Bogotá, nella Nueva Granada (Colombia); l'altra di Córdoba, nella Nueva Andalucía (Argentina). Ambedue, senza sradicarsi, hanno messo radici in Italia: lui al nord, a Milano, lei al sud, a Roma. In queste città che li hanno accolti, entrambi svolgono il ruolo di docenti universitari, di portavoce della cultura, di franchi tiratori dell’arte e della letteratura.

Lei è innanzitutto scrittrice, lui soprattutto pittore. Per loro i mestieri coincidono, si incrociano, si espandono, diventano occasione di gioco e di complicità.

In Segni, Scarabocchi, Campra dà la sua voce ai segni di Amaya, e Amaya discorre con gli scarabocchi di Campra. I libri di Rosalba CAMPRA (codici, palinsesti e frammenti) amplificano la scrittura con l’inclusione di immagini e materie: un modo più complesso – e più ambiguo – di  scrivere. Le tele di Fabio AMAYA esplorano i territori della figurazione: uomini e donne, emblemi del dolore e della violenza del mondo, emergono e al contempo si celano nelle campiture di colore. Non si tratta però di vite parallele, bensì di un riconoscimento di affinità, di una scelta di avventure da condividere, di due modi di elaborare un testo che lo Spazio Tadini, dal 2 al 12 ottobre 2008, osa esporre  – certo della benevolenza di chi fedelmente lo frequenta e sostiene.

Segni, Scarabocchi annuncia la pubblicazione dei libri d’artista di Rosalba CAMPRA Ella contaba cuentos chinos  e The book of Labyrinths per i tipi di Del Centro Editores (Madrid), l’antologica personale che Fabio AMAYA inaugurerà presso la Fondazione Mudima di Milano a febbraio 2009 e l’edizione in due volumi di Plumas y Pinceles da lui curati per la Bergamo University Press.

Per informazioni: info@spaziotadini.it − rocaybi@gmail.com − amaya@unibg.it

 

 

           

Rosalba CAMPRA

Nata a Córdoba, Argentina, ha compiuto i suoi studi universitari a Córdoba, Nancy, Parigi e Roma, città dove risiede attualmente. È professore ordinario di Lingua e Letterature Ispanoamericane presso La Sapienza Università di Roma.

La sua attività di scrittrice abbraccia diversi ambiti. Ha pubblicato numerosi lavori di teoria letteraria e d’interpretazione della realtà latinoamericana a partire dalla letteratura, tra cui La selva en el damero. Espacio literario y espacio urbano en América latina (1989), Como con bronca y junando... La retórica del tango (1996), Escrituras del yo. España e Hispanoamérica (a cura di, con N. von Prellwitz, 1999); Territori della finzione. Il fantastico (2000), Il genere dei sogni (a cura di, con F. R. Amaya, 2005), America Latina: l’identità e la maschera (2006, 1a ed. 1982).

Nel campo della narrativa, ha pubblicato il romanzo Los años del arcángel (1998, trad. it. Gli anni dell’arcangelo, 2007), i libri di racconti Formas de la memoria (1989, trad. it. I racconti di Malos Aires, 1993), Herencias (2002), Ciudades para errantes (poesie e microracconti, 2007), Ella contaba cuentos chinos (2008); e numerosi testi in antologie e riviste in America Latina, Europa e Stati Uniti.    

Più difficile appare la classificazione di altre sue opere: libri antichi svuotati, modificati, utilizzati come supporto per nuove immagini e nuove scritture. Oppure libri piegati a soffietto alla maniera dei codici precolombiani. Oppure fogli sciolti, come se si trattasse dei  resti di un volume impossibile da ricostruire. Di questo tipo de opere, presentate in diverse mostre in Europa e America Latina, sono state pubblicate Constancias (1997); Nel libro della memoria (parzialmente nel catalogo di Femminile altrove, Salon Privé, Roma 2000); The book of Labyrinths (2008).

Fabio AMAYA

Pittore e scrittore, nato a Bogotà, Colombia, ha compiuto i suoi studi di Master in Arte presso l’Università Nazionale di Colombia e di Dottore in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna (Alma Mater). È professore ordinario di Lingue e Letterature Ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Bergamo. È studioso di arti e letterature latinoamericane, esperto in letterature e culture caraibiche e specialista di poesia e narrativa colombiana.

Dal 1967 è attivo come pittore, incisore e scrittore e ha partecipato a numerose pubblicazioni e mostre individuali, collettive e biennali in America, Europa, Asia e Australia. Fra queste, si segnalano la I Biennale Americana della Grafica (1970), la II Biennale di Medellín (1972), la XXXIX Biennale di Venezia (1981), la IV Biennale di Medellín (1982), la II Biennale mondiale del disegno (Seoul 1987), Il libro d’arte in Italia, 1500-2000, Mostra annuale del MOMA di New York (1992), nonché le collettive L'incisione italiana del ‘900, Galleria d'Arte Moderna, Dublino (1993), Graveurs italiens du XX° siècle, Museo d’Arte Moderna di Genève (1994), Anni '90 – Arte a Milano: nuove proposte, Pinacoteca di Brera, Palazzo delle Stelline (1995), Artisti internazionali a Milano, Palazzo Reale, Milano (1999). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale d’Arte in Colombia (1971) e il Gran Premio per l’Incisione nella Biennale di Sarajevo (1989). Del 1990 è la sua retrospettiva personale Las voces del silencio, Casa de las Américas, L’Avana. E’ autore di tre libri d’artista con acqueforti e testi originali pubblicati dall’editore Giorgio Upiglio–Grafica Uno di Milano.

 

Dal 1976 lavora come consulente di alcuni tra i maggiori editori italiani (Einaudi, Feltrinelli, Giunti, Melangolo, Mondadori, Adelphi, Jaca Book), per i quali ha curato l’edizione italiana di oltre quarantacinque autori latinoamericani e caraibici. Attualmente per Adelphi è uno dei tre coordinatori dell’edizione dell’Opera completa di Jorge Luis Borges. Tra i suoi libri si segnalano: Metalepsis (1987), Letterature caraibiche (1993), De MUTIS a Mutis. Para una ilícita lectura crítica de Maqroll El Gaviero (1995 e 2000); Ideología y lenguaje en la obra narrativa de Jorge Zalamea (1995); D’oltremare. Venticinque scrittori iberoamericani (1996); Il genere dei sogni (a cura di, con R. Campra, 2005); Reencuentros con Borges (a cura di, 2006); Plumas y Pinceles, Vol. I: Pintores y escritores del grupo de Barranquilla e vol. II: El grupo de Barranquilla: Gabriel García Márquez un maestro, Marvel Moreno un epígono (a cura di, 2008).  Ha pubblicato numerosi testi e saggi in riviste dell’America Latina, Europa e Stati Uniti.    

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SPAZIO TADINI

Via Jommelli, 24. Milano -  www.spaziotadini.it

In collaborazione con CubeArt

 

INAUGURAZIONE

Giovedì 2 ottobre ore 18.30

Fino al 12 ottobre 2008

 

ORARI

Da lunedì a venerdì 13.00/19.30, giovedì 13.00/21.00

 

Dialogo tra Fabio AMAYA e Rosalba CAMPRA

Giovedì 2 ottobre ore 19.00

 

www.cubeart.org

 

 



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