CHI E' L'ULTIMA? - 21 ottobre 2008 Teatro Gobetti

Il testo teatrale prende spunto da storie reali, raccolte tramite interviste e cerca di tener in considerazione più punti di vista, mettendo in scena le contraddizioni che sovente si riscontrano quando si raccolgono le parole delle donne che hanno subito queste pratiche tradizionali: da un lato il dolore profondo e l'umiliazione, dall'altro l'orgoglio e il ricordo affettuoso e rispettoso delle donne della famiglia: madri, nonne che tramandano e sostengono le mutilazioni genitali femminili per il "bene" delle ragazze, vittime loro stesse di forti condizionamenti sociali.

16/ott/2008 13.15.36 Emanuela Bernascone Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Almateatro porta in scena il 21 ottobre 2008 al Teatro Gobetti lo spettacolo “Chi è l’ultima?” un debutto nazionale che fa parte del più ampio progetto Aurora volto alla prevenzione e al contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminile.
Il testo teatrale prende spunto da storie reali, raccolte tramite interviste e cerca di tener in considerazione più punti di vista, mettendo in scena le contraddizioni che sovente si riscontrano quando si raccolgono le parole delle donne che hanno subito queste pratiche tradizionali: da un lato il dolore profondo e l'umiliazione, dall'altro l'orgoglio e il ricordo affettuoso e rispettoso delle donne della famiglia: madri, nonne che tramandano e sostengono le mutilazioni genitali femminili  per il “bene” delle ragazze, vittime loro stesse di forti condizionamenti sociali.

L'azione si consuma nella sala d'attesa di uno studio medico e ha per protagoniste 3 donne
Il tempo dell'attesa  le costringe a conversare, ad ascoltare ricordi, a riflettere su di sé. Si parla di segni indelebili sul corpo, di mutamenti assurdi attuati attraverso la chirurgia estetica, di mutilazioni genitali , di donne che combattono per essere lasciate integre nella mente e nel corpo, di leggi conquistate dopo anni di lotta.
E' uno spettacolo a tre voci sulla dignità della donna, sul ruolo che oggi occupa nel mondo e sul controllo del suo corpo esercitato in nome di “norme societarie” che raggiungono livelli di violenza inauditi.
Lo spettacolo si inserisce nella campagna di informazione e sensibilizzazione del PROGETTO AURORA: percorsi di consapevolezza e cittadinanza - Azioni di contrasto e di prevenzione alle MGF (Mutilazioni Genitali Femminili) dell'Associazione Almaterra.



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