Tempi di crisi? Dormite al Guggenheim

Il Guggenheim ha trovato un'originale soluzione: far dormire i visitatori nei propri spazi espositivi.

22/ott/2008 11.36.51 Blog Network Contatta l'autore

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Tempi di crisi. Come convincere la gente ad andare lo stesso al museo? Il Guggenheim ha trovato un’originale soluzione: far dormire i visitatori nei propri spazi espositivi. ‘Revolving Hotel Room’ è un’installazione di arte contemporanea dell’artista belga Cartsen Holler che inaugurerà il 26 ottobre. Pagando dai 300 agli 800 dollari le coppie di amanti dell’arte potranno riposare (o fare quel che più gli aggraderà) in questa camera da letto di design fissata su una piattaforma girevole. Il pacchetto comprende anche la possibilità di visitare nottetempo il museo, attentamente osservati dai sorveglianti (che finalmente avranno un po’ di compagnia!) e la colazione offerta da Waldorf Astoria, uno dei più prestigiosi hotel di New York e tra gli sponsor dell’iniziativa, servita a letto entro le 8,30 per rispettare l’orario di apertura del museo. Pare che l’attrice Chloe Sevigny sia stata fra i primi a prenotarsi.

Il Guggenheim Museum, capolavoro dell’architettura contemporanea con sede nella Quinta Strada progettato da Frank Lloyd Wright, a suo modo cerca di attirare i visitatori che vogliano passare una nottata artistica. Peccato che alla scrivente manchino almeno un paio di requisiti necessari a entrare nella rosa dei fortunati dormienti:

  1. ottocento dollari da investire in questa simpatica follia;
  2. un pigiama adatto all’occasione. Sì, perché mica si può girare tra i capolavori di Picasso, Chagall, Kandinskij col tutone di pile. E’ quantomeno kitsch. A meno di non seguire l’esempio di Marylin Monroe, che dormiva con addosso solo due gocce del mitico Chanel n°5…
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