Mostra "Indiana", fotografie di Laura Salvinelli con testi di Mariella Gramaglia a Palazzo Incontro Roma dal 19 dicembre

13/dic/2008 10.31.58 ALESSANDRA pugliese Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
LAURA SALVINELLI
INDIANA
Reportage dal più grande sindacato di lavoratrici autonome indiane


Comunicato Stampa


Dal 19 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009
37 immagini di Laura Salvinelli con  testi di Mariella Gramaglia in una mostra  promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, con il contributo dell'Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma

 

Indiana, il reportage  fotografico di Laura Salvinelli, in mostra dal 19 dicembre  a Palazzo Incontro a Roma, racconta i cambiamenti nel  mondo del lavoro femminile in India
attraverso le immagini delle donne unite e organizzate di Sewa (Self-Employed Women's Association) il  più grande sindacato di lavoratrici autonome indiane che ad oggi conta un milione di iscritte.

In India, su 100 lavoratori 93 appartengono al settore informale. I lavori più umili sono svolti dalle donne indù delle caste basse e dalle musulmane. Si tratta di rovistatrici e riciclatrici di rifiuti, portatrici di pesi e tiratrici di carri, sigaraie di bidi (le sigarette indiane per poveri), costruttrici di braccialetti, incensi e aquiloni, levatrici, manovali, sarte, ricamatrici e stampatrici di stoffe, arrotolatrici di stoppini per lumini votivi, cuoche, lavandaie, e cameriere di case, uffici e ospedali, mungitrici di vacche e raccoglitrici dei loro escrementi, e innumerevoli altre attività che si svolgono a casa o per strada.

Laura Salvinelli definisce le sue immagini dei "reportraits", ovvero un'unione tra reportage e portrait (inglese per ritratto).

Il ritratto diventa la finestra per raccontare la realtà più ampia di cui il soggetto è parte e questo attraverso uno sguardo non predatorio , ma di attenzione,  cura e amore per la bellezza delle persone ritratte.

La Salvinelli predilige l'uso del bianco e nero che vede come una  "una farfalla in via d'estinzione", una tecnica da difendere per evitare che scompaia.

La mostra è parte di un progetto più ampio nato con l'intento di dare visibilità a Sewa e allo straordinario lavoro della sua fondatrice  Ela Bhatt, la rivoluzionaria gentile erede di Gandhi, che comprende anche il libro di Mariella Gramaglia "Indiana. Dentro al cuore della democrazia più complicata del mondo" edito da Donzelli nel 2008.

L'importanza di Sewa si basa sull'empowerment delle sue iscritte, sia come lavoratrici che come donne: oltre che sindacato, è di fatto anche un grande movimento di liberazione delle donne. Fondamentale è anche la costruzione di una leadership  femminile autonoma. Con la fondazione della sua Banca nel 1974, Sewa  ha inventato il microcredito due anni prima della Grameen Bank del bengalese Muhammad Yunus.

Il microcredito ha rivoluzionato il concetto di chi è bancabile, aprendolo ai poveri rendendo così più degna la vita di milioni di esseri umani in tutto il mondo.
 
Scrive Mariella Gramaglia: Laura Salvinelli non si limita a documentare le donne di Sewa, interroga invece la forza dei loro visi e dei loro sguardi. Nei suoi "reportraits", ritratti di distanze e di similitudini, si affida a un dialogo fra pari. Il corpo, fiabescamente  femminile, non è mai negato. La dignità è nei gesti. L'autorevolezza negli sguardi lucenti delle leader e delle lavoratrici.

L'assessore provinciale Cecilia D'Elia: Conoscere situazioni e storie come quella di Ela Bhatt e del sindacato da lei fondato, aumenta la nostra capacità di interpretare il ruolo della politica nella vita delle persone. Uno strumento per ascoltare, comprendere, progettare e contribuire al cambiamento della realtà.

Indiana Sostiene  il progetto della Ong  Prosvil-Cgil a favore di Sewa

BIOGRAFIA:
Laura Salvinelli lavora come ritrattista dal 1981. Dal 1989 si reca regolarmente in Asia e Africa realizzando reportage per l'editoria e negli ultimi anni ha iniziato una stretta collaborazione con alcune associazioni umanitarie, raccogliendo e pubblicando le storie delle persone da lei ritratte. Tra le mostre più recenti: La cura (2004) sulla ricostruzione dell'Afghanistan; Sulla Prima Nobile Verità. Ritratti di guerra, esilio e rinuncia (2005) realizzata nel continente asiatico; Congo Reportraits (2007) realizzata nella Repubblica Democratica del Congo. E' l'unica presenza europea nella mostra collettiva In the Eyes of a Woman organizzata dall'Art Program della World Bank a Washington DC (marzo 2007-gennaio 2009).

INFO

DOVE: ROMA, PALAZZO INCONTRO, VIA DEI PREFETTI 22
QUANDO: 19 DICEMBRE 2008 – 18 GENNAIO 2009
INAUGURAZIONE: 19 DICEMBRE 2008 ORE 17,00
ORARI: MARTEDI' – DOMENICA DALLE ORE 10 ALLE ORE 19.
24 E  31  DICEMBRE CHIUSURA ALLE ORE 15:00.
CHIUSA 25 DICEMBRE, 1°, 6 GENNAIO 2008
Tel: +39 0667662250
 
INGRESSO GRATUITO

PRODUZIONE: OFFICINE FOTOGRAFICHE

UFFICIO STAMPA: ALESSANDRA PUGLIESE 347-6542592 alessandrapugliese@tiscali.it

http://www.laurasalvinelli.com

http://orditoetrama.wordpress.com




LAURA SALVINELLI
INDIANA
Reportage dal più grande sindacato di lavoratrici autonome indiane


Comunicato Stampa


Dal 19 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009
37 immagini di Laura Salvinelli con  testi di Mariella Gramaglia in una mostra  promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, con il contributo dell'Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma

 

Indiana, il reportage  fotografico di Laura Salvinelli, in mostra dal 19 dicembre  a Palazzo Incontro a Roma, racconta i cambiamenti nel  mondo del lavoro femminile in India
attraverso le immagini delle donne unite e organizzate di Sewa (Self-Employed Women's Association) il  più grande sindacato di lavoratrici autonome indiane che ad oggi conta un milione di iscritte.

In India, su 100 lavoratori 93 appartengono al settore informale. I lavori più umili sono svolti dalle donne indù delle caste basse e dalle musulmane. Si tratta di rovistatrici e riciclatrici di rifiuti, portatrici di pesi e tiratrici di carri, sigaraie di bidi (le sigarette indiane per poveri), costruttrici di braccialetti, incensi e aquiloni, levatrici, manovali, sarte, ricamatrici e stampatrici di stoffe, arrotolatrici di stoppini per lumini votivi, cuoche, lavandaie, e cameriere di case, uffici e ospedali, mungitrici di vacche e raccoglitrici dei loro escrementi, e innumerevoli altre attività che si svolgono a casa o per strada.

Laura Salvinelli definisce le sue immagini dei "reportraits", ovvero un'unione tra reportage e portrait (inglese per ritratto).

Il ritratto diventa la finestra per raccontare la realtà più ampia di cui il soggetto è parte e questo attraverso uno sguardo non predatorio , ma di attenzione,  cura e amore per la bellezza delle persone ritratte.

La Salvinelli predilige l'uso del bianco e nero che vede come una  "una farfalla in via d'estinzione", una tecnica da difendere per evitare che scompaia.

La mostra è parte di un progetto più ampio nato con l'intento di dare visibilità a Sewa e allo straordinario lavoro della sua fondatrice  Ela Bhatt, la rivoluzionaria gentile erede di Gandhi, che comprende anche il libro di Mariella Gramaglia "Indiana. Dentro al cuore della democrazia più complicata del mondo" edito da Donzelli nel 2008.

L'importanza di Sewa si basa sull'empowerment delle sue iscritte, sia come lavoratrici che come donne: oltre che sindacato, è di fatto anche un grande movimento di liberazione delle donne. Fondamentale è anche la costruzione di una leadership  femminile autonoma. Con la fondazione della sua Banca nel 1974, Sewa  ha inventato il microcredito due anni prima della Grameen Bank del bengalese Muhammad Yunus.

Il microcredito ha rivoluzionato il concetto di chi è bancabile, aprendolo ai poveri rendendo così più degna la vita di milioni di esseri umani in tutto il mondo.
 
Scrive Mariella Gramaglia: Laura Salvinelli non si limita a documentare le donne di Sewa, interroga invece la forza dei loro visi e dei loro sguardi. Nei suoi "reportraits", ritratti di distanze e di similitudini, si affida a un dialogo fra pari. Il corpo, fiabescamente  femminile, non è mai negato. La dignità è nei gesti. L'autorevolezza negli sguardi lucenti delle leader e delle lavoratrici.

L'assessore provinciale Cecilia D'Elia: Conoscere situazioni e storie come quella di Ela Bhatt e del sindacato da lei fondato, aumenta la nostra capacità di interpretare il ruolo della politica nella vita delle persone. Uno strumento per ascoltare, comprendere, progettare e contribuire al cambiamento della realtà.

Indiana Sostiene  il progetto della Ong  Prosvil-Cgil a favore di Sewa

BIOGRAFIA:
Laura Salvinelli lavora come ritrattista dal 1981. Dal 1989 si reca regolarmente in Asia e Africa realizzando reportage per l'editoria e negli ultimi anni ha iniziato una stretta collaborazione con alcune associazioni umanitarie, raccogliendo e pubblicando le storie delle persone da lei ritratte. Tra le mostre più recenti: La cura (2004) sulla ricostruzione dell'Afghanistan; Sulla Prima Nobile Verità. Ritratti di guerra, esilio e rinuncia (2005) realizzata nel continente asiatico; Congo Reportraits (2007) realizzata nella Repubblica Democratica del Congo. E' l'unica presenza europea nella mostra collettiva In the Eyes of a Woman organizzata dall'Art Program della World Bank a Washington DC (marzo 2007-gennaio 2009).

INFO

DOVE: ROMA, PALAZZO INCONTRO, VIA DEI PREFETTI 22
QUANDO: 19 DICEMBRE 2008 – 18 GENNAIO 2009
INAUGURAZIONE: 19 DICEMBRE 2008 ORE 17,00
ORARI: MARTEDI' – DOMENICA DALLE ORE 10 ALLE ORE 19.
24 E  31  DICEMBRE CHIUSURA ALLE ORE 15:00.
CHIUSA 25 DICEMBRE, 1°, 6 GENNAIO 2008
Tel: +39 0667662250
 
INGRESSO GRATUITO

PRODUZIONE: OFFICINE FOTOGRAFICHE

UFFICIO STAMPA: ALESSANDRA PUGLIESE 347-6542592 alessandrapugliese@tiscali.it

http://www.laurasalvinelli.com

http://orditoetrama.wordpress.com











blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl