LE RADICI DELLA NAZIONE

26/mag/2004 16.09.54 Novella Mirri Contatta l'autore

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Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

in collaborazione con il

Senato della Repubblica

LE RADICI DELLA NAZIONE

Roma, Complesso del Vittoriano
Giugno 2004 - Giugno 2005


E D I Z I O N E 2 0 0 4 (Vittoriano, Sala Zanardelli, 2 giugno - 5 settembre)

* Presentazione delle mostre 2005 - 2001
* Fonti per la storia d'Italia


Nel 2011 si celebrerà il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: il grandioso progetto LE RADICI DELLA NAZIONE attraverso una serie di eventi
espositivi che si svilupperanno dal 2004 al 2011 vuole mettere in luce come nei secoli, dalla nascita delle prime comunità cittadine fino all'Unità
d'Italia, affiorino dei caratteri specifici che connotano le singole realtà territoriali, caratteri che permangono, seppur con valore diverso, anche dopo
l'Unità nazionale.

L'iniziativa LE RADICI DELLA NAZIONE, voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con il Senato della Repubblica, ha
come promotore il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani e il Presidente del Senato Marcello Pera. Prestigioso il Comitato
Scientifico composto dal Prof. Sabino Cassese, Prof. Giuseppe Galasso, Prof. Louis Godart, Prof. Francesco Margiotta Broglio, Prof. Piero Melograni,
Prof. Salvatore Settis, Prof. Claudio Strinati. Presidente: Prof. Giuseppe Talamo. Il coordinamento generale è di Alessandro Nicosia mentre il
Comitato Tecnico Scientifico è coordinato dal Dott. Marco Pizzo.

LE RADICI DELLA NAZIONE (2004 - 2011)
Come suggerisce il titolo dell'intero progetto, l'obiettivo è risalire a LE RADICI DELLA NAZIONE attraverso circa otto secoli dimostrando l'unità
nella diversità. Nel processo di unificazione culminato nel 1861, i valori delle comunità sparse nella penisola non si sono mai smarriti bensì hanno
continuato a persistere, a rimanere perennemente sottese, a rispecchiarsi qua e là in un continuo "gioco" di rimandi e richiami.
Ecco dunque che le Italie di Federico II, dei Comuni e delle Signorie, delle Repubbliche marinare di Venezia e Pisa, Amalfi e Genova, della Firenze di
Dante e delle piccole patrie dei guelfi e ghibellini, contenevano già in fieri certi sviluppi dinamici di uno spirito comune nella civiltà linguistica,
letteraria, artistica ed economica che convergerà secoli dopo nell'Italia unita.
Il cammino espositivo sarà un percorso di otto mostre - "Fonti per la storia d'Italia" (2004), "Il governo del territorio" (2005), "Simboli
d'appartenenza" (2006), "Oltre i confini dell'anima" (2007), "Arti e mestieri" (2008), "Apprendere e comunicare" (2009), "Italia ed Europa. La
circolazione dell'esperienza" (2010), "Le radici della nazione" (2011) - con un evento introduttivo che vuole essere il prologo dell'intera operazione ed
un evento conclusivo che invece mostrerà i risultati raggiunti dalle singole esposizioni.


Le varie manifestazioni avranno un taglio monografico che metterà in luce come dalla singolarità si giunga all'Unità nazionale, nella quale permangono
dei caratteri distintivi pur all'interno di un quadro generale unitario. Ogni singola sezione comprenderà delle sottosezioni interne, nelle quali si seguirà
un percorso storico-cronologico parallelo alla visione d'insieme della realtà politica e sociale italiana coeva.
Per ogni tappa espositiva, si è adottata come linea guida una espressione tratta dalla Costituzione Italiana, in modo da evidenziare come questa
rappresenti la sintesi storica del processo dell'unificazione nazionale. Il visitatore conoscerà le fonti della storia nazionale attraverso testimonianze
documentarie provenienti dagli archivi e materiali visivi quali incisioni, dipinti, fotografie. Particolarmente importante l'apporto dell'Archivio Storico
dell'Istituto Luce che ha appositamente selezionato a corredo dell'intera iniziativa alcuni filmati storici.
Materiali multimediali permetteranno inoltre di contestualizzare nel tempo e nello spazio le opere esposte.

La prima tappa di questo lungo percorso che preparerà gli italiani al 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la mostra "Fonti per la storia d'Italia"
ospitata nella cornice dell'Ala Zanardelli del Complesso del Vittoriano dal 2 giugno al 5 settembre 2004, è composta da due sezioni:

- La prima sezione della Mostra racconta i percorsi espositivi oggetto del progetto generale dell'intera iniziativa presentando per ogni tappa espositiva
dal 2005 al 2011 due o tre documenti altamente significativi come, ad esempio:
· Relativamente alla mostra "Il governo del territorio" (2005) il prezioso documento della Ratifica dell'atto di accessione del Re di Sardegna al
Trattato di Vienna (1815) o La Giustizia monocola circondata dagli stemmi degli Anziani, facente parte dei volumi pergamenacei che raccontano
attraverso oltre 1.000 raffigurazioni miniate la Bologna soggetta allo Stato della Chiesa tra il XVI e il XVIII secolo.
· Relativamente all'esposizione del 2006 "Simboli d'appartenenza", il disegno attribuito alla Scuola di Bernini raffigurante una elegante Mazza
cardinalizia da cerimonia con coppia di unicorni (1680 ca.) dai precisi significati simbolici.
· Rappresentativa della mostra "Oltre i confini dell'anima" (2007) la pergamena proveniente dalla Chiesa inferiore di Assisi che, secondo la
tradizione, Frate Leone prese in custodia direttamente dalle mani del Santo con due testi autografi di San Francesco e l'originale del Cantico delle
Creature di San Francesco.
· Per "Arti e mestieri" (2008), si potrà ammirare un Portolano del 1535 che documenta le nuove conoscenze geografiche attraverso la
raffigurazione minuziosa di porti, coste, città, fondali, correnti del bacino del Mediterraneo.
· La nascita della lingua italiana ci è testimoniata da alcune preziose fonti: documento esemplificativo della mostra "Apprendere e comunicare"
(2009) il cosiddetto Indovinello veronese, primo testo conosciuto scritto in volgare italiano risalente alla seconda metà dell'VIII secolo proveniente
dalla Biblioteca Capitolare di Verona, testimonianza dell'abbandono anche nella scrittura della lingua latina.
· Testimonianza importante di "Italia ed Europa. La circolazione dell'esperienza" (2010), l'incunabolo a stampa del 1467 del De Civitate Dei di
Sant'Agostino, uno dei primi libri stampati in Italia poiché opera di uno dei massimi padri spirituali dell'Europa moderna.
· Documento centrale dell'ultima tappa "Le radici della nazione" (2011) che raccoglierà il frutto delle varie mostre realizzate in precedenza,
l'originale della Costituzione italiana con le firme autografe dei sottoscrittori.

- La seconda sezione presenta le fonti documentarie della collezione della Biblioteca del Senato. Questo nucleo documentario si propone di illustrare la
ricchezza e la varietà della collezione custodita all'interno del Senato con vere e proprie opere d'arte: dalle miniature alle incisioni, dalle carte
geografiche che ritraggono parte della penisola a rare cinquecentine.
La collezione di statuti, volumi storici locali e antiche raccolte legislative, conservata presso la Biblioteca del Senato, consente di mostrare come la vita
collettiva dell'Italia preunitaria trovi un preciso rispecchiamento all'interno dei testi scritti, sia dal punto di vista iconografico che normativo. Accanto a
questi preziosi volumi a stampa saranno esposti anche rari statuti miniati- vere e proprie opere d'arte - databili tra il XIV e il XVII secolo. Per dare
un'idea più completa dell'Italia tra XV e XIX secolo, la mostra sarà arricchita di importanti dipinti originali di Francesco Guardi, Bernardo Bellotto,
Lorenzo Costa.


Gli statuti, nati per essere le basi legislative delle prime Comunità cittadine, sono diventati oggi delle vere e preziose opere d'arte, che riescono ad
illustrare la vita delle singole comunità e lo sviluppo dell''arte italiana. La loro lettura è duplice: da una parte gli statuti come manufatti artistici,
dall'altra come fonte per la ricostruzione del panorama economico e civile della nazione.
· Gli statuti come manufatto artistico
Una accurata selezione dei manoscritti consente di mostrare l'evoluzione delle tipologie figurative proprie della miniatura dei singoli codici dal XV al
XIX secolo. I singoli codici o volumi a stampa, sono messi in relazione con altre testimonianze materiali - tabelle di confraternite, gonfaloni, tavole
dipinte, ecc. Da sottolineare come il passaggio dagli statuti manoscritti e miniati a quelli a stampa produce una trasmigrazione di alcune costanze
strutturali (ad esempio la forma degli incipit e la gabbia testuale) che caratterizzano anche i prodotti dei secoli successivi. Emerge in questo modo la
costante di alcune tipologie formali e materiali della struttura fisica degli statuti e la loro declinazione all'interno delle varie realtà regionali.
· Gli statuti come fonte per la ricostruzione del panorama economico e civile della nazione
In questa sezione gli statuti sono legati direttamente alla storia politica e civile delle singole comunità - comuni, associazioni di mestiere, congregazioni
religiose - e messi a diretto confronto con altre testimonianze della vita civile ed economica delle realtà locali provenienti dagli Archivi di Stato,
privati, mappe territoriali, ordinanze, editti, mostrando così come dalla segmentazione del territorio si passi alla costruzione dello Stato Moderno.

Particolarmente significativi, a corredo delle due sezioni, i filmati storici dell'Archivio Storico dell'Istituto Luce appositamente scelti come, ad esempio,
la firma della Costituzione Italiana, il Concilio Vaticano II, o le videointerviste al Ministro Giuliano Urbani, a Salvatore Settis, a Giuseppe Talamo…
Il programma delle Proiezioni d'Arte dell'Istituto Luce prevede filmati realizzati nel 1992 tra i quali Giotto con la regia di Antonio Moretti, Da Simone
Martini ai Lorenzetti, con la regia di Francesco Ascione e un Comitato Scientifico composto da Giorgio Maschera, Andrea Emiliani, Achille Bonito
Oliva, Piero della Francesca, regia di Giuliano Petrelli, Il Settecento in Italia. Canaletto, Ceruti e il mondo nuovo, regia di Guido Gerrasio.
Nell'ambito del programma delle Proiezioni tratte dall'Archivio Storico dell'Istituto Luce, filmati in bianco e nero come Caprera! Verso l'isola sacra
(1924-1931), Giro aereo d'Italia II (1931), Taormina. Sorrisi della natura (1932), L'Italia alle urne. Le elezioni per il referendum istituzionale e per la
costituente (6 giugno 1946), Vita della Repubblica: la Costituzione entra in vigore. De Nicola, De Gasperi e Terracini firmano la Costituzione Italiana
(9 gennaio 1948).


Organizzazione Generale: Comunicare Organizzando
Catalogo: Edizioni Skira

INGRESSO LIBERO
Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.30
Per informazioni: tel. 06/69200867

Ufficio Stampa:
Novella Mirri, tel. 06/6788874; 06/69380008; fax 06/6791943; ufficiostampa@novellamirri.191.it


Roma, maggio 2004


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