FAI - "I LUOGHI DEL CUORE" II EDIZIONE

inviate dal FAI alle sopraintendenze e ai comuni territorialmente responsabili, affinché provvedessero ad un sopralluogo e quindi - se possibile - ad

28/mag/2004 16.34.33 Novella Mirri Contatta l'autore

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II EDIZIONE DE

"I LUOGHI DEL CUORE"

CENSIMENTO FAI DEI LUOGHI DA NON DIMENTICARE

L'Italia dalle mille radici.

Febbraio 2003
Il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano incorre in una scoperta eccezionale: l'Italia non è uno stivale! Assomiglia, ha proprio quella forma, ma a tenerlo
in piedi non è la rigidità del gambale o l'altezza del tacco, bensì migliaia di fitte radici che legano i più minuti luoghi del suo territorio al sentimento degli
italiani.

Il FAI si getta sul caso e cerca di identificare queste radici emotive che tengono viva la nostra nazione: in pochi mesi ne trova 24.700 che affondano nel
cuore di 16.500 cittadini. Il più piccolo tra loro ha 6 anni, il maggiore 92; nel mezzo c'è uno spaccato del paese intero.
Seguendone una ad una arriviamo alle chiese, alle ville, ai castelli d'Italia, ma altre portano negli oliveti, nei laghi o lungo le coste del mare. Il 78%
sono luoghi di valore artistico o monumentale, il 22% di tipologia più naturalistica e ambientale; ma tutti sono piccole perle dimenticate di una grande
meravigliosa nazione.

Tutto cominciò con la richiesta del FAI agli italiani di segnalare il proprio Luogo del Cuore - ovvero quel luogo di arte o di natura in cui si trova un
"pezzo" del loro cuore e che per incuria, dimenticanza o specifica aggressione, correva seri rischi di sopravvivenza. Tutte le segnalazioni furono poi
inviate dal FAI alle sopraintendenze e ai comuni territorialmente responsabili, affinché provvedessero ad un sopralluogo e quindi - se possibile - ad
un'opera di cura e protezione.

210 Sindaci risposero ringraziando il FAI per l'aiuto offerto a proteggere il proprio territorio e molti si attivarono per difendere i beni segnalati.

Maggio 2004
La presidente del FAI, Giulia Maria Crespi, afferma: "Ognuno di noi porta in cuore un legame profondo con un suo "luogo segreto" nel quale si
identifica e che può divenire simbolo privato di Bellezza e di Armonia. A noi del FAI piace pensare che l'Italia sia dunque l'insieme dei Luoghi del
Cuore dei suoi cittadini. Aiutiamo ciascuno a difendere il proprio luogo e difenderemo l'integrità di questo meraviglioso Paese".

Con questo spirito parte la seconda edizione de I Luoghi del Cuore, con l'intento di coinvolgere ancora più italiani e riuscire a tutelare un maggiore
numero di luoghi direttamente conservati dal FAI o affidati ad altri enti o istituzioni.
Proprio sul tema della tutela e della salvaguardia il FAI ha trovato in Banca Intesa un interlocutore sensibile e attento in grado di affiancarlo sia per
divulgare il progetto sia per l'impegno nella conservazione dei beni segnalati. Insieme, FAI e Banca Intesa condividono il principio che la relazione
diretta tra segnalare un luogo meritevole di salvaguardia e poi impegnarsi a conservarlo rappresenta un segno che si può chiamare educazione,
consapevolezza, coscienza e dunque partecipazione al bene comune. Insieme, FAI e Banca Intesa con le sue 2.000 filiali, daranno voce alle
segnalazioni degli italiani e cercheranno di dare un futuro ai beni più votati.

Così Corrado Passera, Amministratore Delegato di Banca Intesa: "Abbiamo deciso di impegnarci a fondo in questa iniziativa perché nel progetto "I
Luoghi del Cuore" ritroviamo tutti i valori che informano la nostra attività in campo artistico e culturale: valorizzare il grande patrimonio italiano e
renderlo disponibile e fruibile a tutti. Vogliamo inoltre confermare in questo modo il nostro apprezzamento per quanto il FAI realizza con competenza e
determinazione nel nostro Paese e continuare così una collaborazione che dura ormai da molti anni".

E proprio grazie al contributo di Banca Intesa il secondo Censimento de I Luoghi del Cuore parte con una grande novità: l'acquisizione e il restauro da
parte del FAI del Torchio e Mulino Bàresi, Roncobello - Val Brembana (Bg) - 2° Luogo del Cuore più votato nell'edizione 2003, per assicurare a
questo luogo miracoloso, un futuro degno del proprio passato.
Appartenuto sin dal 1672 alla famiglia Gervasoni, il Mulino Bàresi ha da sempre rappresentato un pezzo del cuore di tutti gli abitanti della Val
Brembana, i cui Padri, Nonni e Bisnonni vi avevano portato per generazioni le loro noci e il loro grano. Nel corso degli anni, dopo l'improvvisa morte di
Maurizio Gervasoni, gli abitanti della comunità Brembana avevano assistito tristemente al declino dell'amato mulino. Per questo motivo, quando nella
primavera 2003, il FAI chiese agli italiani di votare il loro luogo del cuore, in oltre 1.250 indicarono il Mulino di Bàresi, a testimoniare un legame
fortissimo per quelle antiche travi, ormai incurvate e spezzate, per quelle pietre sempre più minacciate da vistose crepe e dal rischio di un crollo
sempre più reale.
Con il prezioso contributo di Banca Intesa il FAI potrà ora iniziare i lavori di restauro realizzando il sogno di molti italiani. La ruota ricomincerà a
girare, ripetendo un gesto antico di quasi 400 anni, per raccontare a chi vorrà ascoltarla la storia dei Gervasoni, del loro mulino, dell'olio di noci, di
tempi lontani duri ma felici, ricchi di aneddoti e ricordi.

L'edizione 2004 coinvolge anche le scuole: allievi ed insegnanti sono invitati a partecipare segnalando via Internet i loro Luoghi del Cuore che possono
coincidere con monumenti studiati durante l'anno scolastico, oppure possono essere semplicemente i luoghi più amati. I Luoghi del cuore segnalati
dalle classi saranno valorizzati dal Settore Scuola del FAI.



MODALITA' DI PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO
dal 1° giugno al 15 settembre

Si possono segnalare I Luoghi del Cuore:
· telefonando al n. 840502080 al costo di uno scatto da tutta Italia
· compilando la cartolina che si potrà ritirare presso le filiali di Banca Intesa e nei Beni del FAI
· spedendo al FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano - Casella Postale 13060 - 20130 Milano i coupon pubblicati su quotidiani e riviste.
· visitando il sito www.fondoambiente.it




Ufficio Stampa FAI:
Novella Mirri. Capo Ufficio Stampa Tel. 06/6788874; fax 06/6791943; e-mail ufficiostampa@novellamirri.191.it
Elena Bertolaso. Assistente Tel. 02/46761576; cell. 338/8725149; e-mail e.bertolaso@fondoambiente.it

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Costanza Esclapon Tel. 02/87962329; e-mail costanza.esclapon@bancaintesa.it

Milano, maggio 2004



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