Comunicato stampa Francesca Cellamare

"Luparella, ovvero foto di bordello con Nanà" è uno straordinario testo di Enzo Moscato, che entra nei Quartieri Spagnoli di Napoli all'epoca della feroce occupazione nazista per raccontare storie di violenza e sopraffazione nell'inconfondibile stile dell'autore.

16/feb/2009 18.06.45 Francesca Cellamare Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

 

L'associazione culturale “Sebezia Onlus” presenta

 

Luigi Iacuzio

 

in

 

Luparella, ovvero foto di bordello con Nanà”

 

per la regia di Francesco Menconi

 

 

mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 febbraio 2009

ore 22.30

 

Teatro Cometa Off - Roma

 

 

Le memorie di una prostituta napoletana negli anni della Seconda Guerra Mondiale vengono portate sul palcoscenico del Cometa Off da Luigi Iacuzio nell’ambito di LET LIBERI ESPERIMENTI TEATRALI, una rassegna che promuove la drammaturgia contemporanea e che dà spazio a nuove scritture sceniche e a giovani protagonisti della scena teatrale.

“Luparella, ovvero foto di bordello con Nanà” è uno straordinario testo di Enzo Moscato,  che entra nei Quartieri Spagnoli di Napoli all'epoca della feroce occupazione nazista per raccontare storie di violenza e sopraffazione nell'inconfondibile stile dell'autore.

Già apprezzata dal pubblico e dalla critica grazie all’intensa interpretazione di Isa Danieli, la pièce – da cui è stato tratto anche l'omonimo film di Bertolucci – è affidata al talento di Luigi Iacuzio che, grazie alle sue origini partenopee, riesce a rendere l’irruenza verbale della lingua napoletana in tutta la sua forza e brutalità.

L'attore, che si sta affermando come valida realtà nel cinema impegnato, non è nuovo alla recitazione in napoletano. Ricordiamo il suo felice esordio in “Pater Familias” di Francesco Patierno e la recente partecipazione all'opera prima di Tony D'Angelo “Una notte”, entrambi i film premiati in Italia e all'Estero.

 

Sinossi

“Luparella, ovvero foto di bordello con Nanà” può essere vista come una sorta di partitura per voce sola, dove nessuna parola è di troppo, dove non potrebbe essercene una di meno. Quello raggiunto da Moscato, attraverso una scrittura lirica e scabra al contempo, è un equilibrio drammaturgicamente perfetto. Egli affida la narrazione di questa storia tragica a Nanà, anima candida che lavora come donna delle pulizie in un bordello dei Quartieri Spagnoli. La vicenda si svolge nella Napoli occupata dell’estate del 1943, nell’aria  l’eco delle sirene antiaeree e l’odore ancora caldo delle macerie. Unica superstite all’interno del bordello, oltre a Nanà, è Luparella, vecchia prostituta in preda alle doglie che, aiutata da Nanà, riesce a dare alla luce un figlio, per  morire subito dopo il parto, consumata da malattie preesistenti. La morte della donna non esaurisce però il dolore e la violenza di questa vicenda in cui l’oltraggio vissuto da Luparella sarà ben peggiore, in una spirale di istinto e desolazione che lascia poco spazio alla dignità. E’ a questo punto, infatti, che irrompe sulla scena un soldato nazista in cerca di piacere, bisogno che non si arresta neppure di fronte al corpo esanime della maitresse.

 

Note di regia

Sa di sudore e sangue, di violenza e sopraffazione, la storia che Moscato ci racconta in questa pièce.

Attraverso una sintassi che fa dell’irruenza verbale e della stratificazione semantica i suoi punti di forza, veniamo condotti nell’abisso dell’abbruttimento umano, nell’incapacità di pietas, nella brutalità e carnalità più estreme. Ci ritroviamo in un territorio dove l’animalità prende il sopravvento su qualsiasi capacità di mediazione tra istinto e ragione. Avendo definito questo testo una partitura per voce sola, ho trovato la dimensione più giusta del mio essere regista indossando i panni da direttore d’orchestra e cercando di armonizzare i toni di un testo che sfrutta diversi tipi di movimento, dal pianissimo al fortissimo, dall’adagio all’andante. Ho cercato di rispettarne il respiro profondo, di non cancellarne i silenzi, di far risaltare, senza indugiarvi troppo, gli slanci lirici. Occorre dire che  il mio lavoro sarebbe stato assolutamente impossibile e inutile se al mio fianco non avessi avuto un attore meraviglioso come Luigi Iacuzio, che forte della suo essere partenopeo e della sua sensibilità ha saputo fare suo questo ruolo en travesti e queste emozioni senza sesso. Se riuscissimo a rendervi anche solo in parte le emozioni che abbiamo provato allestendo questo spettacolo potremmo ritenerci già soddisfatti.

 

Dove

COMETA OFF Associazione Culturale

Via Luca della Robbia 47 Roma - tel/fax 06 57284637

www.cometa.org -  cometa.off@cometa.org

Bus 3 • 30 • 75 • 280 • 715 • 716 •  719 • 628 • Metro Piramide

 

Biglietti

Intero € 7,50 • ridotto € 5,00

tessera associativa € 2,50

 

Orario spettacolo

Ore 22,30

 

Ufficio Stampa RGA consulting

Francesca Cellamare

347 3313926

fcellamare@hotmail.com



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