TEATRO: ETTORE BASSI in "LA GRANDE CENA - I sette Peccati Capitali - Gola" - TEATRO SETTE DAL 17 al 29 MARZO 2009

10/mar/2009 10.45.32 Francesca Cellamare Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Con il patrocinio del Comune di Roma,
di  Zonta (area 03 distretto 28) e Blumedia

 l’associazione culturale  “La piccola bottega delle arti”
presenta


 

 LA GRANDE CENA
I sette Peccati Capitali - GOLA

TEATRO SETTE
    
via Benevento 23 - Roma 

dal 17 al 29 marzo 2009

in anteprima nazionale

con

Ettore Bassi

Luigi Iacuzio e Katia Greco

Spettacolo scritto e diretto da
Camilla Cuparo

Musiche originali
Claudio Prima (BANDADRIATICA)

Accrescere la consapevolezza e la sensibilità delle persone verso il problema ancora gravissimo della fame nel mondo è l’obiettivo dello spettacolo che debutterà al Teatro Sette martedì 17 marzo 2009. Camilla Cuparo, autrice e regista del testo teatrale, vuole anche puntare lo sguardo verso la situazione di ingiustizia sociale, di discriminazione, nella quale, a tutt’oggi, la donna versa in alcune zone del mondo ma anche in Europa e negli Stati Uniti.
Attraverso la storia dei protagonisti Carlo, Rocco e Hyam, lo spettatore ha la possibilità di riflettere sulle conseguenze di politiche e modi di vivere superficiali, che non hanno tenuto conto dell’importanza di ogni nostra azione, ogni decisione, e di come si ripercuota inevitabilmente sul pianeta e, soprattutto, sul futuro dei nostri figli. Il mondo dei tre personaggi è oramai grigio, non esistono quasi  più animali, la vegetazione è pressoché inesistente. I ghiacciai, sciogliendosi, hanno inabissato città, distrutto territori. Il caldo, al sud, continua a bruciare anche le poche foreste rimaste. Le banche dei semi hanno perso ogni scorta. Così, la donna si ritrova a essere l’unico essere vivente in grado di produrre cibo. Viene tenuta in vita al solo scopo di partorire carne da mangiare. E quando non è più fertile, viene sacrificata per la causa, per mantenere in vita quell’uomo che, fino alla fine del mondo, non ha saputo far altro che sfruttarne la sua natura e ricavarne un beneficio a senso unico.

 

Sinossi
In un futuro prossimo. In un luogo qualsiasi del pianeta, verso il sud del mondo.
Nell’era dell’orizzontalizzazione finale. Una spiaggia, una capanna costruita con mezzi di fortuna.
Un uomo, Rocco, ha interrotto il suo viaggio “verso…” ma solo per riposare.
Un altro uomo, Carlo, giunge a spezzare ogni suo equilibrio, a interrompere il silenzio, la solitudine che lo hanno accompagnato da sempre. Anche lui in viaggio “verso…”, ma con obiettivi precisi. Sa che vuole trovare il luogo giusto per fermarsi per sempre. Sa che vuole trovare una donna e tenersela per sempre… Sa che ha fame. Ed è determinato ad avere la sua grande cena per quella stessa sera.
Ma entrambi non mangiano da giorni, e i dolori della fame riportano in uno i fantasmi del passato e, nell’altro, un’aggressività che nasconde uguali paure, anche se nessuno dei due ne vuole parlare.
Personalità e pensieri contrastanti si incontrano e si scontrano nella ricerca disperata della Fiducia verso l’altro, come necessità indispensabile per proseguire… o come necessario elemento per agire, per fare in modo che il piano stabilito si realizzi. La ragione e l’istinto. Un illusionista e un artista. Il cacciatore e la preda. Il cattivo e il buono… ma chi è cosa, realmente?
Nell’incedere impietoso del caldo e poi del buio, nel susseguirsi ostinato di violenti scontri come risultato inesorabile di un passato inaccettabile, del quale si fa fatica a liberarsene, che nulla è riuscito a insegnare ma che anzi, continua a ricalcare fraintendimenti ed errori, i due uomini cercheranno, con molta difficoltà, di creare un punto di contatto. 
E quando un embrione di sincero dialogo sembra aver preso forma, è lei, Hyam, a riportare tensione e squilibrio, a capovolgere le parti. A riportare alla mente i fantasmi del passato. A ridare un volto alle madri… lei che per sopportare e sopravvivere a quest’ennesima, intollerabile ingiustizia – l’amore e la rinuncia all’amore -  continuerà a ripetersi che “nessuno pecca nel fare ciò che è indispensabile”.
E sarà proprio lei a  fare in modo che i due uomini  rivelino la loro reale natura. 
Di certo, ad accomunarli tutti, nelle ore che trascorreranno insieme, la fame. E il sogno di una grande cena che regali, infine, un sonno senza fantasmi. Si accontenteranno dei vermi di mare o attenderanno che passino i gabbiani?

 

Note di regia
L’idea di dedicare la mia arte, pittorica e teatrale, alla ricerca del senso del peccato capitale nella nostra epoca, nacque alla fine degli anni ’90.  Il mio scopo era quello di indagare sul rapporto profondo tra esseri umani, tra esseri umani e Dio. E di farlo attraverso una testimonianza visibile, con una lungimiranza scaturita dall’attenta analisi degli eventi che sono accaduti in passato e che continuano ad accadere. Scagionare l’uomo - se possibile -  in quanto uomo, fragile, da ogni colpa. Guardare con compassione alla sua fragilità, per poter avere un futuro meno colpevole di quello nel quale la mia generazione si trova costretta a lottare.
Il voler presentare LA GRANDE CENA, Gola, come primo spettacolo dedicato ai  peccati, non è un caso. Mai come in questo momento il mondo ha bisogno di segnali, testimonianze, tutto ciò che possa servire a stimolare, sensibilizzare  la popolazione al rispetto del pianeta, alla salvaguardia dell’ambiente, a un’alimentazione sana, disciplinata, che rispetti le esigenze, le regole  e le tradizioni di ogni popolo. Ma sensibilizzazione e correttezza devono avvenire anche da parte degli Stati tutti, dei politici, delle organizzazioni governative e non che si occupano di gestire a livello mondiale tale problema. La mia ambizione è che lo spettacolo diventi Ambasciatore di Buona Volontà FAO, per l’aderenza all’obiettivo “un mondo senza fame”.

 

Info
Teatro Sette
Via Benevento 23, Roma - Segreteria tel. 06 44236382
Biglietto: € 15,00 (se si prenota o acquista entro il 15 marzo il biglietto costerà € 12,00).
La prenotazione è obbligatoria.
Per l'argomento trattato la visione dello spettacolo non è consigliata  a un pubblico di età inferiore ai 14 anni.


 

Ufficio Stampa RGA CONSULTING
Francesca Cellamare
E-mail: fcellamare@hotmail.com
Mob:3473313926



Organizza, modifica e condividi le tue foto. Scarica Raccolta foto!
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl