Schema Mater Frances Lansing in mostra a Prato

10/mar/2009 11.45.07 Frances Lansing Contatta l'autore

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ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTIERE D’ARTE ALBERTO MORETTI GALLERIA SCHEMA
      Via di Castello 38, 59015 CARMIGNANO (PO) – tel/fax 0558 712 107 – C.F. 92073650480
                                             
 
 
SCHEMA MATER
 
Mostra promossa dal Comune di Carmignano in collaborazione con la Associazione Cantiere d’arte Alberto Moretti – Galleria Schema
Con il contributo della Regione Toscana e la Provincia di Prato
A cura di Raul Dominguez
Catalogo con saggi di Loretta Dolcini Giulietti, Desdemona Ventroni, e una antologia di testi critici
 
Spazio d’arte Alberto Moretti – Schema Polis
Via Borgo 4 – 59011 Carmignano (Prato) accesso da Piazza SS. Francesco e Michele
Inaugurazione: 21 marzo 2009
Chiusura: 9 giugno 2009
Orario di apertura: giovedì, venerdì e sabato 15,00/19 domenica 10,00/12,00 e 15,00/19,00
 
La Galleria Schema inaugurata a Firenze nel febbraio ’72, si è rivelata da subito attenta ed aperta ad accogliere manifestazioni tra le più dissacranti, provocatorie ed ermetiche del tempo, ospitando artisti del panorama internazionale. Crocevia per le neoavanguardie giunte dalle Documenta di Kassel o proiettate verso le Biennali di Venezia. Costante attenzione fu data anche alla realtà locale facendo conoscere, fra i tanti altri, artisti come Angelo Barone, Luciana Majoni e Frances Lansing, americana da molto tempo residente in Toscana. Gli ospiti appunto di questa mostra che porta l’intenzione di fare riprendere contatto con il loro attuale operare e valutare qual è stata la carica poetica e creativa della loro partecipazione al patrimonio della futura Fondazione Alberto Moretti – G. Schema.
 
 
 
Angelo Barone lavora sull'idea di sparizione. Le sue opere in mostra sono interni architettonici rappresentati nel loro destino transitorio, svuotati da qualsiasi identità, dove tutto è stato prima e tutto può avvenire dopo. Sono luoghi sottratti alle loro funzioni, dove la luce regna sovrana nello spazio scandendo i pieni e i vuoti. Le sculture alludono a forme architettoniche, all'idea del "fare architettonico", ma con attributi e caratteristiche che contraddicono la loro funzione stessa. La più grande, in equilibrio fra il pavimento e il soffitto, chiede complicità allo spazio che la contiene eleggendolo a quarta dimensione. Vive e lavora a Milano, è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
 
 
Frances Lansing, nata a New York nel 1945, da principio intraprende studi formali sulla linguistica presso l’ Università di Virginia (B.S. 1967; M.S.1968), Psico-linguistica, Massachusetts Institute of Technology (1970-72). Pittura, Boston Museum of Fine Arts School (l1971-73). Nel 1973 si trasferisce in Italia dove tuttora vive tra Firenze e le Crete Senesi. Lì inizia a dipingere e fare incisione (con Giuseppe Gattuso a Santa Reparata Studio, Firenze); Studia Storia dell’Arte a Villa Schifanoia, Firenze (M.FA.1974) e, più tardi, Pittura a Carnegie-Mellon University (M.FA. 1981). Insegna disegno e pittura a Firenze, Syracuse University e Kent State University (1981-1992). 
 Negli anni ’70 la sua ricerca si incentra sulla fotografia e l’incisione a cui successivamente, negli anni ’80, si affianca la pittura, realizzata con tecniche sperimentali. Da 1989 adotta la tecnica dell’encausto per realizzare dei paesaggi di grande formato. Negli ultimi anni sarà  il Bosco della Ragnaia, disegnato e costruito da suo marito, Sheppard Craige, a diventare fonte di ispirazione per studi di alberi e sito per una serie di sculture in cotto e in bronzo dove si vede riaffiorare la figura umana presente agli esordi della carriera dell'artista e, al paesaggismo antinaturalistico ispirato ai maestri dell'800 americano dei grandi encausti, subentrano temi mitologici, campestri ma anche domestici, spesso accompagnati da una sottile ma chiara nota ironica..
 
 
Luciana Majoni si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1976. La sua formazione si compie in un clima di fermenti artistici catalizzati negli anni Settanta dalla Galleria Schema e dallo Spazio Zona No Profit che la vedono testimone attenta delle loro iniziative, attraverso una sua costante documentazione delle serate e degli incontri. Dopo questa fase, caratterizzata da una fotografia concettuale, Luciana Majoni esordisce alla fine dei Settanta con immagini già postmoderne, che trovano un parallelo con quelle del film I Misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway. Sono lavori concentrati su particolari di frammenti antichi di forte carica evocativa, tesi ad esprimere il potenziale immaginativo e sentimentale. In seguito, per un intero decennio, si applica su fotografie da lei stessa scattate delle opere di musei stranieri, in particolare dell’Hermitage. Attratta dalla statuaria neoclassica, elabora un’infinità di immagini con l’intento di rendere viva, di animare la bellezza dell’arte, così che le sculture assumano i toni caldi e morbidi dei disegni a pastello. Lavori recenti si concentrano sulla figura, soprattutto dei volti, dei qualiesalta la sensibilità e la grazia con richiami espliciti alla pittura del passato: le figure eteree che si dissolvono nell’ombra mettono in luce la tensione spirituale che pervade l’immagine.
 
 
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Questa e la terza mostra del nuovo Spazio d’arte Alberto Moretti nell’ex polisportiva di Carmignano (sostenuto dalla Regione Toscana, Provincia di Prato e Comune di Carmignano), fondato sull’opera di Alberto Moretti e sull’attività della storica galleria Schema.
Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo contenenti saggi di Loretta Dolcini Giulietti e Desdemona Ventroni, le riproduzioni delle opere esposte e un repertorio bio-bibliografico aggiornato degli artisti.
 
 
 
 
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