A CAMORRA... SONG IO? - Gioved 19 marzo 2009 ore 19:30 - Piazza Vittorio Emanuele Casal di Principe (CE)

15/mar/2009 17.36.38 Salvatore Sparavigna Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
trasmette Salvatore Sparavigna/INSIGHTS
 
t. 081.197.28612 - 338.9265635
 
In allegato una fotogallery e la cartella stampa per i riferimenti. Grazie per l'attenzione e buon lavoro.
 
Cordiali saluti
 
Salvatore Sparavigna
 

C  O  M  U  N  I  C  A  TO     S  T  A  M  P  A

‘A CAMORRA... SONG IO?

Giovedì 19 marzo 2009 ore 19:30 Piazza Vittorio Emanuele Casal di Principe (CE)

Il video-documentario di Salvatore Sparavigna

in anteprima  per la XIV° Giornata nazionale della memoria e dell’impegno per tutte le vittime delle mafie

A Camorra...song io?” è stato il quesito posto ai circa cento protagonisti del video di denuncia realizzato dal fotografo Salvatore Sparavigna e che affonda le sue radici dal titolo di un brano del gruppo musicale “gli A67” e nell’immagine di Don Giuseppe Diana titolata “Per amore del mio popolo”, la lunga lettera manifesto dell’Avviso Sacro datato Natale 1991 che il presbitero e scrittore italiano - vittima della Camorra ucciso il 19 marzo del 1994 - mostra nello scatto del fotoreporter napoletano; una fotografia storica che faceva parte di uno slideshow che ha accompagnato il tour delle letture pubbliche “LeggoSaviano” tenutesi in tutta Italia lo scorso anno.

 “’A Camorra...song’io” un videodocumentario di circa venticinque minuti, restituisce un feedback dell’opinione e del pensiero a livello glocale, è un progetto di denuncia e sensibilizzazione patrocinato dal Comune di Napoli, Comune di Portici, Comune di Ercolano, dalla Provincia di Napoli e dalla Regione Campania. Vere e proprie protagoniste le testimonianze e le risposte secche e crude e senza censura alcuna delle più alti esponenti della società partenopea. Un J’accuse corale che non risparmia nessuno: né gli esponenti della società civile, né le più alte cariche dello Stato e né la responsabilità non solo dei cittadini napoletani e campani ma bensì di tutto il popolo italiano.

Dalla galleria di immagini che scorreva sullo sfondo delle voci del popolo (anche al Pan di Napoli), di chi voleva leggere una pagina del romanzo Gomorra ne è stata inserita nel documentario una selezione tra le più cruenti e dure, realizzando una mini-gallery degli aspetti più amari e violenti, specchio della qualità della vita in talune zone del territorio abbandonati da sempre al loro destino di desolazione e mancata azione incisiva da parte delle autorità.

Nel documentario realizzato da Sparavigna da segnalare è uno dei passaggi suggestivi in cui Roberto Saviano legge un'invettiva scritta da Cipriano, amico di gioventù di don Peppino Diana, che avrebbe voluto recitarla al funerale di don Peppino. Era un'arringa che i due amici avrebbero voluto firmare insieme, ma i killer giunsero prima. Saviano la riporta per intero nel suo libro alle pagine 264-265 e da quel passaggio prende il titolo "Gomorra".

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl