Al Foro Boario di Modena Mazzoni e Begarelli per "EMOZIONI IN TERRACOTTA", dal 21 marzo al 7 giugno 2009
20/mar/2009 12.49.18 Novella Mirri
In questo comunicato si parla di:
arti e materie umanistiche, arte, restauri, scultura, Antonio Begarelli, Guido Mazzoni, Modena, terracotta, Reggio Emilia, Ferrara, Modena, Firenze
EMOZIONI IN TERRACOTTA
Guido Mazzoni e Antonio Begarelli. Sculture del Rinascimento emiliano
21 marzo - 7 giugno 2009
Modena, Foro Boario
Via Bono da Nonantola, 2
Una mostra importante e lungamente pensata e attesa, la prima dedicata ai plasticatori modenesi Guido
Mazzoni (1450 ca.-1518) e Antonio Begarelli (1499 ca.-1565), tra i massimi interpreti della scultura in
terracotta del pieno Rinascimento padano, portatori di un linguaggio che incarna in modo originale i due
aspetti peculiari della cultura figurativa rinascimentale, quello pi realistico e intensamente emotivo
nell'arte di Mazzoni e quello pi classico e misurato nelle opere di Begarelli.
Mazzoni, attivo soprattutto nell'ultimo quarto del Quattrocento, sceglie per i suoi Compianti un'arte
fortemente realistica, quasi a voler perpetuare credibilmente le forme effimere della religiosit popolare,
come espresse anche nelle rappresentazioni sacre e in quelle teatrali. Di qui le coloriture delle sue
figure, ad imitazione del vero. Begarelli, artista cinquecentesco, le dipingeva invece di bianco, per
assimilarle al marmo, materiale pi nobile della terracotta; ma anche per qualificarle come statue e non
come persone, al fine di renderle universali.
Promossa dal Comune di Modena - Museo Civico d'Arte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
e dalla Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, con la
partecipazione del Gruppo Hera, la mostra, curata da Giorgio Bonsanti (Professore ordinario di Storia e
tecnica del restauro all'Universit di Firenze e Coordinatore scientifico del Centro Europeo di Ricerche sul
Restauro) e Francesca Piccinini (Direttrice del Museo Civico d'Arte di Modena), celebra la grandezza
assoluta di questi due artisti colti e raffinati, la cui fama si estese fin dal Cinquecento al di l del ristretto
ambito locale, superando anche i confini della penisola italiana.
La materia delle loro figure la terracotta, cos tipica nella tradizione emiliana per l'indisponibilit di
marmi o pietre adatte, e al contrario la facile reperibilit dell'argilla. Di questa tecnica, Mazzoni e
Begarelli sono forse i due massimi esponenti nella tradizione artistica italiana. Insufficientemente
conosciuti anche fra gli "addetti ai lavori", mentre in vita avevano incontrato ampio consenso, i due
attendevano un'esposizione che li riproponesse al pubblico e li gratificasse dell'ammirazione che
meritano. Si tratta indubbiamente di due fra i massimi scultori dell'intera storia dell'arte, anche se si
espressero unicamente nella scultura di formatura ("per via di porre") e non per intaglio ("per via di trre",
di togliere, come nel marmo o la pietra).
La rassegna illustra l'attivit di Guido Mazzoni e Antonio Begarelli, che si distende lungo quasi un
secolo, all'incirca tra il 1470 e il 1560, e incarna quelli che si potrebbero definire i due volti del
Rinascimento, quello realistico e declamatorio e l'altro pi classico e idealizzante, e il contesto che li ha
visti operare, ribadendo l'importanza della loro produzione nell'ambito della scultura padana e in un pi
ampio panorama artistico, in parallelo alle pi note vicende pittoriche e scultoree segnate da protagonisti
quali Ercole de' Roberti, Giovanni Bellini, Nicol dell'Arca, Alfonso Lombardi, Correggio e Raffaello.
Con "Emozioni in terracotta. Guido Mazzoni e Antonio Begarelli. Sculture del Rinascimento emiliano" si
intende approfondire in tutti i suoi aspetti l'intensa attivit dei due scultori modenesi. La mostra al Foro
Boario raccoglie una sessantina di opere, in prevalenza scultoree, cui si affiancano alcuni dipinti e opere
grafiche, accuratamente selezionati, al fine di ricostruire sinteticamente il contesto all'interno del quale si
situa l'attivit dei due plasticatori. La mostra sar arricchita da un itinerario in citt e sul territorio, che
prevede la visita della Galleria Estense e del Museo Civico, dove si conservano opere che non si
ritenuto prudente spostare dalla loro collocazione abituale, e delle chiese del centro storico cittadino in
cui ancora si custodiscono gruppi scultorei di Mazzoni e Begarelli (Sant'Agostino, San Giovanni, San
Francesco, il Duomo, San Domenico e San Pietro), oltre a suggerire un itinerario ideale che arriva a
Ferrara e a Parma.
Un itinerario reso ancora pi suggestivo da una nuova illuminazione delle opere, resa possibile anche
grazie al supporto tecnico di Hera, che avvalendosi di particolari tecnologie di avanguardia, ne esalta le
qualit plastiche, espressive e liturgiche grazie alla possibile scelta tra diverse opzioni. Da sottolineare
anche l'attenzione del progetto alla compatibilit ambientale ed al risparmio energetico, aspetti sui quali
Hera investe da tempo.
Questa esposizione stata origine di una serie di scoperte, alcune d'interesse veramente straordinario,
e presenta una notevole quantit di opere inedite o poco conosciute. Tra queste figurano, tra l'altro, i
frammenti del Monumento Beliardi del Begarelli, rinvenuti nel 2007 in occasione delle operazione di
restauro della Chiesa di San Francesco.
"Guido Mazzoni e Antonio Begarelli furono protagonisti indiscussi della scultura del Rinascimento - nota
la curatrice della mostra Francesca Piccinini -, accostati in passato in virt delle comuni origini,
dell'utilizzo pressoch esclusivo della terracotta, ritenuta una tecnica tipicamente modenese e di un
presunto, ma infondato rapporto di discepolato, dedotto dalla comune appartenenza a quella stagione
rinascimentale che in tutta la penisola si manifestata come il momento forse pi alto e originale della
storia dell'arte italiana, declinandosi tuttavia in molteplici e feconde variabili geografiche e temporali,
queste ultime particolarmente significative nel caso nostro. Mazzoni e Begarelli distano infatti tra loro
cronologicamente una cinquantina di anni appena, essendo nato presumibilmente il primo intorno al 1450
e il secondo al 1500, ma esprimono attraverso la loro produzione artistica modi di pensare, idee e
convinzioni appartenenti a due stagioni profondamente diverse".
In occasione della mostra sar pubblicato un catalogo edito da Franco Cosimo Panini Editore.
SCHEDA INFORMATIVA
Titolo: EMOZIONI IN TERRACOTTA
Guido Mazzoni e Antonio Begarelli.
Sculture del Rinascimento emiliano
Sede mostra: Foro Boario
Via Bono da Nonantola, 2
Modena
Curatori: Giorgio Bonsanti e Francesca Piccinini
Allestimento: Fausto Ferri
Progetto illuminotecnica
gruppi scultorei: Alberto Pasetti
Catalogo: Franco Cosimo Panini
Preview stampa: venerd 20 marzo 2009, ore 11.30
Durata mostra: 21 marzo - 7 giugno 2009
Orario mostra: da marted a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00
luned chiuso
Ingresso: intero: 8 euro; ridotto: 6 euro (gruppi, categorie convenzionate, ragazzi 14-18 anni);
ridotto euro 3 (scuole); gratuito over 65 anni e under 14 anni
Informazioni: 320/4727903 ; www.mazzonibegarelli.it; info@mazzonibegarelli.it
Segreteria Organizzativa: Museo Civico d'Arte
Viale Vittorio Veneto 5. 41100 Modena
tel. 059/ 2033122
Ufficio Stampa mostra: Novella Mirri e Maria Bonmassar
Tel. 06-32652596; ufficiostampa@novellamirri.it
Ufficio stampa Fondazione Cassa di Risparmio di Modena:
Cecilia Lazzeretti
Tel. +39 059 239888 e-mail: ufficiostampa@fondazione-crmo.it
In collaborazione con Roberto Alessandrini:
Comune di Modena
roberto.alessandrini@comune.modena.it
marzo 2009
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