ESCE IL NUMERO DUE DELLA RIVISTA FMR

Lorenzo Lotto, agli arcobaleni di Michele Emmer, per finire tra gli scritti

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26/lug/2004 18.03.03 Ufficio Stampa Artè Communication Contatta l'autore

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Comunicato stampa                                                                         Bologna, 26 luglio 2004

 

ANTEPRIMA SUL NUMERO DUE DI FMR

 

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Dalla Parigi di Manet, ai colori dell’Islam e della Cina, dall’Annunciazione di Lorenzo Lotto, agli arcobaleni di Michele Emmer,
per finire tra gli scritti di Berenson.
Tutto questo nel secondo numero della rivista FMR

 

 

Le lenti d’ingrandimento di Marc Augé - uno degli antropologi francesi più noti al pubblico internazionale - e dello scrittore Michel Leiris si fermano, per la rubrica “Dettaglio” del numero di Agosto/Settembre 2004, su quella sottile striscia di tessuto annodata attorno al collo di Victorine Meurent, la modella immortalata da Manet col nome di Olimpia.
È Daniele Del Giudice lo scrittore chiamato ad “emozionarsi” davanti a un quadro e l’opera è quella dipinta da Lorenzo Lotto per l’altare dell’Oratorio di Santa Maria dei Mercanti a Recanati, forse l’Annunciazione più singolare della pittura italiana.

L’incontro inatteso e fecondo tra le arti e le scienze  in questo numero è firmato dal cineasta e matematico Michele Emmer con L’arcobaleno sferico, in cui scopriamo che le bolle di sapone che si gonfiano e galleggiano in molti dipinti dei secoli passati  hanno incantato non solo l’infanzia e la pittura, ma anche la scienza, intestarditasi a spiegare le leggi matematiche della loro formazione e della loro caduca esistenza. La rubrica “Wunderkammer” apre le porte del Santuario di Santa Maria delle Grazie presso Mantova; mentre i simulacri che lo popolano vengono indagati dalla semiotica Lucia Corrain.

Due articoli ci fanno conoscere culture antiche e lontane: I colori dell’Islam, scritto da Manar Hammad, propone le sgargianti piastrelle a forma di stella che rivestivano i muri del palazzo di Kubadabad, considerate tra le più belle uscite dai forni del vasto mondo islamico, oggi conservate nel Museo della Ceramica di Konya.
E’ l’occhio del collezionista olandese Leo Haks che ci porta, invece, in Cina, nelle ricorrenze del culto in cui i devoti figli del Celeste Impero usavano recare al tempio o alla tomba sontuose vesti; fatti di carta, decorati da abili artigiani, quegli indumenti venivano bruciati per poter passare sotto forma di fumo nel mondo ultraterreno, dove, ricomposti in seta per virtù di fede, avrebbero abbigliato il destinatario per un intero anno.

Il “Fil rouge”, quel filo sottile che collega i grandi temi e generi dell’arte in epoche e stili differenti, è affidato a La festa dipinta di Michele Rak, uno dei più noti studiosi europei della cultura popolare della modernità, che ci ricorda quanto le celebrazioni barocche delle festività civili e religiose nella Napoli spagnola - seconda città d’Europa per popolazione, ma prima per gioia di vivere - facevano parte dell’arte di governo, con i suoi apparati effimeri, con le sue processioni, con le cuccagne cariche di leccornie vere e finte, con le fontane che buttavano olio e vino per inebriare la plebe.

Infine, l’ “Ex libris” è curato dal direttore scientifico della rivista, Paolo Fabbri, che presenta in questo numero Il valore tattile di Bernard Berenson.

 

 

 

 

Nel giugno del 2004 è nata la nuova rivista FMR, diretta da Marilena Ferrari, Presidente di ART’E’. La rivista è ripartita dal numero uno, dopo vent’anni e 163 numeri della vecchia serie, con nuove modalità e forme, avvalendosi di un prestigioso comitato scientifico internazionale di esperti d'arte e di cultura, per rispondere alle mutate esigenze del gusto e alle nuove sensibilità di un pubblico sempre più attento, competente e curioso, per condurlo in un grande viaggio nella cultura dello sguardo.

La rivista FMR viene pubblicata con cadenza bimestrale in 4 edizioni: italiana, francese, inglese, spagnola. Ogni numero della rivista è corredato dalla “guida del viaggiatore curioso”, vademecum tascabile alle mostre, aste e fiere antiquarie nel mondo, pubblicato in 2 edizioni: italiano/francese e inglese/spagnolo.

 

 

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