Corso di fotografia analogica/digitale in umbria

Questo nostro tempo che "brucia tutto", perfino l'attimo, forse, proprio per questa filosofia della velocità, della fretta, dell'impazienza, risponderebbe sicuramente che la foto digitale utilizza la luce con maggiore immediatezza.

12/mag/2009 20.50.41 Cà dè Principi Contatta l'autore

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FOTOGRAFIA : ANALOGICA O DIGITALE ?

 

Sorge spontanea un’altra  domanda: Si scrive meglio con la luce scattando in analogico o in digitale ? Consideriamo che “ Scrivere con la luce” è il significato del verbo fotografare.

 

Questo nostro tempo che “brucia tutto”, perfino l’attimo, forse, proprio per questa filosofia della velocità, della fretta, dell’impazienza, risponderebbe  sicuramente che la foto digitale utilizza la luce con maggiore immediatezza.

 

Noi rispondiamo che l’arte della fotografia, <<gioca, scrive, lavora con la luce>>, ed il suo valore è indipendente dall’analogico o dal digitale e che oggi, più che mai, deve ritrovare una propria energia, una propria carica, una propria espressione di stile, una propria inconfondibilità, superando la fretta e la superficialità dei nostri tempi.

 

Questa originalità della fotografia, che la rende irriducibile  ad ogni somiglianza con altre arti, ha bisogno di tecnica ed ispirazione.

 

Nella tecnica analogica troviamo la preistoria e la storia della fotografia, nella tecnica digitale, troviamo lo sviluppo della precedente attraverso le nuove tecnologie.

 

I due aspetti fotografici non sono in antitesi, ma rappresentano le “facce” di una stessa medaglia che è la passione per la fotografia. Passione che ha bisogno di attesa, di ispirazione, di occasione, di stimolo, di suggestione, di tecnica e di studio.

 

Corsi di fotografia, letture mirate, workshop (in interno/esterno, naturalistici, ambientati), un occhio attento alla luce, ai colori, alle immagini ed ai “retroscena” delle immagini, sono ingredienti da sempre utili per fotografare.

 

Soggetti interessanti, paesaggi suggestivi, accostamenti di colore, possono essere uno stimolo essenziale per il fotografo, ma ciò che è irrinunciabile è la curiosità dell’occhio e della mente che, con la complicità della luce, crea e “scrive” proprio come la fotografia vuole.

 

                                                                           Mario Sturaro – Patrizia Musa

 

 

Mario Sturaro, bolognese, fotografo professionista dal 1980 e da sempre innamorato dell’Umbria e della Toscana, con l’intento di proporre occasioni per rendere concreti questi concetti, organizza, in collaborazione con la Residenza d’Epoca Cà Dè Principi di Piegaro (Pg), una serie di appuntamenti fotografici il secondo dei quali si svolgerà dal 7 al 14 giugno 2009.

Info:

cadeprincipi@dimorastorica.itinfo@mariosturarophoto.com

www.dimorastorica.it
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