Sands From Mars 17 webzine Maggio Lorena Melis recensione

18/mag/2009 10.30.16 Futurismo 2009 Contatta l'autore

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E' on line il numero 17 di Sands From Mars, webzine neofuturista a cura di Maurizio Ganzaroli. In questo numero, interviste  e recensioni (Ganzaroli)  a Midnight Ridge, Dhyamara (Alternative Music), recensioni alle poetesse visual  Valentina Gaglione e  Lorena Melis (new ebook Futurist Editions on line: editing  a cura di Roby  Guerra e lo stessso Ganzaroli oltre al celebre Graziano Cecchini  eccetera. Articolo da Il Domenicale sullo stesso Cecchini "Reato di Futurismo" dopo la sentenza incredibile per la performance di Piazza di Spagna. Intervento del neofuturista Armando Di Carlo- Progetto Futurismo Latino) Video clip di Tazenda e altri. Di seguito la recensione di Estetica del Dubbio di Lorena Melis Ebook.

 

LORENA MELIS  ESTETICA DEL DUBBIO  Ebook


FUTURIST EDITIONS ON LINE

"La vie est le baiser d' un voleur qui ne pardonne pas à vous d' avoir aimè"  LORENA MELIS

 


L'effetto Internet ha già avuto esiti... devastanti per la poesia e l'editoria italiane: Beppe Grillo non è solo ciberprofeta visionario, come dimostrano numeri e dati recenti. Se per l'editoria nazionale certo bisturi è un bene, sulla Poesia dopo la Rete, qualche allarmismo è ovviamente lecito. Al di là di certa indubbia casta culturale, certo rogo quasi darwinano del fare poesia non è auspicabile per il futuro dell'umanità. In realtà, Internet, per il medium poesia è esattamente il contrario. Certa estinzione pretesa della poesia è un mito electro: proprio la Rete – sia nell'immaginario che nel reale- dà voce alla nuova poesia contemporanea, al di là del manierismo e di certo archeoumanesimo dominanti nei codici cartacei. Anche le riviste cartacee più sperimentali (vedi Anterem) segnalano il fenomeno. La poetessa sarda Norma Lorena Melis (Cagliari), tra poesia e poesia visiva, è testimonianza oggettiva del poetare postinternet. L'evocazione di Grillo non è casuale: la sua poetica è squisitamente antipolitica, corrosiva, perturbante, potente, volontà di Bellezza. Mix significativo tra sperimentazione, versi liberi del duemila e nuovo classicismo (presocratico, quasi) elettronico, quasi un futurismo paradossalmente neolirico. Non a caso, la Musica (qua alla Paolo Ruffilli) e certa Immagine musicale, attraversano, quasi come un coro costante, il fluire aperto della Parola, sulla scia appunto delle cosiddette neovanguardie del secondo novecento. Post Gruppo 63 e post Gruppo 70, soprattutto (consapevole nella poetessa anche la variabile poetico-visiva), le onde elettriche del fiume di Parole che la Melis lancia nella poesia contemporanea. Ma un'altro eco multiplo, potente, spicca: non solo un fiume alla Eraclito; input della poetica del dubbio... via beat generation via Fernanda Pivano per la singolare pro-vocazione appunto neolirica dei testi, da una penna robusta sullo sfondo persino antidogmatico del giovane Cartesio, nel volo stesso della giustamente celebre Alda Merini. Quando la Poesia, tutta la lezione dell' avanguardia, non è mai più decorazione o diario o grammatica velleitaria, ma Bellezza come Conoscenza. (Roby Guerra)


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http://poeticamente.myblog.it/archive/2009/04/27/norma-lorena-melis-estetica-del-dubbio.html  EBOOK liberamente scaricabile

 

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