DAVIDE AVOGADRO ALLA GALLERIA EXCALIBUR DAL 16 OTTOBRE AL 22 NOVEMBRE 2004

completamente, anche i lavori dell artista puntano l obiettivo su

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10/set/2004 02.12.33 Associazione Culturale Club Excalibur Contatta l'autore

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E  X  C  A  L  I  B  U  R

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                                                                                                                                    Summer, 2004 olio su tela cm 150 x 180                                                                                                                                           

 

DAVIDE AVOGADRO:  IOCHIUNQUENESSUNO

Una giovinezza senza nomi in bilico aspetta un inizio e una fine

 

   Con il Patrocinio della Provincia di Novara e del Comune di Lesa Assessorato alla Cultura, la Galleria d’Arte contemporanea EXCALIBUR inaugura la mostra IOCHIUNQUENESSUNO di Davide Avogadro,sabato 16 Ottobre  2004 alle ore 18.00 con la presenza dell’artista .

In galleria saranno presenti una trentina di opere di Avogadro. La mostra  intitolata  sulla scia di una delle frasi più famose del poeta francese Rimbaud “ L’Io è un altro” ,scritta in gioventù in una lettera indirizzata ad un amico , “Io chiunque nessuno” , continua la serie dei  monocromi duri ed inquieti ,  iniziata da Davide Avogadro  nel 1997. Se l’autore  delle “Illuminazioni” e di “Una stagione all’inferno” sottolineava  così l’alterità dell’uomo da se stesso , l’impossibilità di comprendersi davvero e completamente, anche i lavori dell’artista puntano l’obiettivo su ciò che carattere e sguardi potrebbero nascondere. E vogliono rivelare , almeno in parte,quella persona diversa e sconosciuta nascosta nel profondo di ciascuno. Come in vecchie foto ingiallite e consumate dal tempo , nei quadri recenti dell’artista , i colori hanno lasciato il posto a patine gialle, seppiate, velate dai toni dell’azzurro e del bruno. Le figure sembrano apparizioni , visto che con il colore se ne sono andati anche i fondi e i corpi fluttuano nel vuoto, abitano territori  onirici piuttosto che paesaggi reali ….”per me sono l’essenza dell’uomo , il nocciolo, quello che conta sotto le sembianza.” svela l’artista.

Davide Avogadro è nato a Vigevano nel 1968 dove vive e  lavora. Ha conseguito  il Diploma al Liceo Artistico di Novara e all’Accademia di Belle  Arti di Urbino . Dal 1995 insegna tecniche pittoriche e calcografia presso l’Istituto di Arti e Mestieri Roncalli a Vigevano.E’ stato uno dei protagonisti dell’ultimo Premio Cairo Comunication 2003 al Palazzo Della Permanente di Milano, tanto che da lì ha preso le mosse l’attuale successo di pubblico e di critica. Con altri giovani pittori  esponenti della nuova figurazione italiana , da Matteo Bergamasco a Roberto Coda Zabetta , giusto per fare qualche esempio, stanno puntando sulla ritrattistica dal taglio cupo, sulle inquietudini e sui disagi che caratterizzano i tempi contemporanei. Non un nichilismo decadente del tardo Ottocento, ma un millenarismo riletto e rivisto alla luce delle tante sventatezze dell’ultimo decennio. La rivista Arte Mondadori  gli ha dedicato un ampio servizio sullo scorso  numero di aprile “ Avogadro – scrive  il critico Maurizio  Sciaccaluga - estende alla pittura, alla propria pittura la teoria di Rimbaud sul poeta veggente, che tramite lo “ sregolamento dei sensi” è capace di arrivare ad una  visione dell’ignoto coincidente con l’assoluto. Nei suoi ritratti a figura intera, solitari o di gruppo, il giovane artista scarnifica i corpi , asciuga le silhouttes  , elimina ogni cosa che non gli interessi più di tanto. Con pennellate grasse e violente, esagerate, butta giù velocemente personaggi fatti di ombre più che di luci, di cancellazioni più che di descrizioni….”  L’artista , con una tecnica a tratti iperrealista e a momenti visionaria, immediata ed impulsiva, supera le strettoie del verismo per optare  sulla riflessione metafisica . Non parla , come tantissimi oggi, dell’universo che gli sta intorno, che popola le sue strade, che dominagli spettacoli d’ogni giorno; preferisce costruirsi un territorio dove sia ancora lecito improvvisare , avere paura, temere , affrontare l’inconscio. In modo che “quell’ altro dall’io” possa essere un fratello da incontrare, conoscere , continuare a ritrarre. Un artista giovane che merita attenzione.

La mostra proseguirà fino al 22 novembre 2004.

 

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