BIENNALE DI VENEZIA, INAUGURAZIONE PADIGLIONE ITALO-LATINO AMERICANO

05/giu/2009 19.19.35 Novella Mirri Contatta l'autore

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Padiglione dell'America Latina - IILA

53. Esposizione Internazionale d'Arte

La Biennale di Venezia



Mundus Novus - Arte contemporáneo de América Latina



Paesi Espositori: Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador,

Guatemala, Honduras, Perù, Repubblica Dominicana



Artiglierie dell'Arsenale

30122 Venezia



Commissario: Patricia Rivadeneira

Commissario Aggiunto: Alessandra Bonanni

Curatore: Irma Arestizábal



dal 7 giugno al 22 novembre 2009



Inagurazione: venerdì 5 giugno, ore 18.30



Informazioni: www.iila.org - www.labiennale.org





COMUNICATO STAMPA

Il Padiglione dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA), seguendo la tematica della

53. Esposizione Internazionale d'Arte del 2009 - "Fare Mondi/Making Worlds",

affronta il tema "Mundus Novus - Arte Contemporáneo de América Latina".

La curatrice Irma Arestizábal è mancata all'improvviso alla metà di maggio.

Considerata una delle massime esperte al mondo di arte latinoamericana, è

stata curatrice del Padiglione dell'America Latina IILA dal 2003 al 2009. Nata a

Bahía Blanca, in Argentina, il 10 aprile 1940, aveva lavorato come critica d'arte,

curatrice indipendente, professoressa titolare di Arte Latinoamericana

Contemporanea all'Università di Buenos Aires, ha ricoperto la carica di

Segretario Culturale dell'IILA dal 2003 al 2007. Negli ultimi tempi stava inoltre

lavorando alla creazione della mediateca dell'IILA.

A lei viene dedicato questo Padiglione che ha voluto fortemente e ha curato con

la consueta dedizione e passione selezionando un gruppo di artisti di grande

valore che hanno saputo interpretare il tema con forza e poesia.

E come scrive la curatrice in catalogo: "Gli artisti che creano dall'America Latina

lo fanno tenendo sempre ben presente la storia, l'ambiente, il mondo vegetale e

quello animale della loro terra, le città, così particolari, dove regna il "caos" e

dove gli edifici neoclassici convivono con la foresta fittissima, dove tutto ciò che

è "neo" (neo-gotico, neo-romanico) non costituisce più un atto volto al recupero

della propria nazionalità ma uno status symbol. Accanto alla propria storia è

presente anche la storia mondiale. Le credenze, gli dei, le religioni

precolombiane e il cattolicesimo imposto dal conquistatore costituiscono

anch'essi degli spunti per nuove opere, mentre numerose creazioni racchiudono

in sé tic, vizi sociali e problemi socio-politici".

Il Padiglione occupa 700 mq all'interno delle Artiglierie dell'Arsenale, uno degli

spazi più prestigiosi che da anni, assieme ai Giardini, costituisce il centro delle

attività espositive d'arte e di architettura de La Biennale di Venezia.

Seguendo le direttive del Direttore del Settore Arti Visive, Daniel Birnbaum, il

Padiglione non sará diviso in sezioni, ma si presenterà come un'unica mostra in

cui diversi temi si intrecciano in una unità organica e articolata e dove le opere

dialogano fra loro e lo spazio stesso.

La mostra Mundus Novus - Arte Contemporanea dell'America Latina, organizzata

dall'Istituto Italo-Latino Americano, è stata pensata attentamente per mettere in

mostra le diverse modalità in cui gli artisti latinoamericani inventano e

reinventano il proprio mondo, elaborando le proprie tradizioni e le diverse

influenze di cui tali modalità si nutrono, per dare corpo a opere che oggi pongono

più domande che risposte e inseriscono paradossi laddove a volte taluni hanno

creduto di trovare conclusioni e certezze.

All'esposizione parteciperanno quest'anno artisti provenienti da Bolivia,

Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Perù e

Repubblica Dominicana.

Alberto Baraya (Colombia) da diverso tempo lavora al progetto El Herbario de

Plantas Artificiales, work in progress che rielabora i viaggi scientifici dei secoli

XVIII e XIX. Per la 53. Esposizione Internazionale d'Arte Baraya crea una

Expedición a Venecia, affiancando fiori e piante di vetro di Murano alle imitazioni

made in China che si trovano nelle zone turistiche della città lagunare.

Fernando Falconi (Ecuador) nella sua installazione Olimpo fa sua la figura del

vulcano Chimborazo, emblema geografico e storico americano. Davanti al video

lo spettatore vede i ghiacci eterni sciogliersi (come tante verità e affermazioni)

nel lago che si estende ai piedi del colosso.

Gli Dei di nuovi mondi sono rappresentati nel Kukulcan di Darío Escobar

(Guatemala). Seguendo la sua linea di ricerca sullaricontestualizzazione

dell'oggetto, Escobar costruisce la coda di un Quetzalcoatl rosso, il mitico

serpente piumato, con copertoni di biciclette.

Luna de Papel (Yo creo como hablo) di Paul Ramírez Jonas (Honduras), oltre a

farci pensare alla luna e ai suoi quarti calanti, diversi nell'emisfero sud, ci parla

del recupero della parola, in questo caso una frase - Io creo come parlo -

ABRACADABRA, come ricostruzione concettuale dell'immagine. Ramírez Jonas è

convinto che leggere sia un atto di libertà, ma qui, con il pezzo che espone, più

che leggere presenta testi da leggere.

La nube di Ramsés Larzábal (Cuba) costituisce una prova della vocazione

costruttiva dell'arte latinoamericana.

Vocazione costruttiva che guida tutta la produzione di Luis Roldán (Colombia),

che evoca una dimensione lirica ed esistenziale della vita urbana nella sua

opera, costituita quasi esclusivamente da frammenti.

Un'altra visione della città latinoamericana è presente nelle nuove città di Carlos

Garaicoa (Cuba), che gioca con l'architettura come fosse un biografo di un luogo,

costruendo città di cera, di luce, di mattoni e di carta.

I mondi popolati da rari esemplari e da razze diverse si riflettono nei Mutantes di

Raquel Paiewonsky (Rep. Dominicana), che fondono elementi della vita urbana,

stereotipi di genere, la natura, la spiritualità e i nostri istinti.

I colori delle piante, degli uccelli e dei cieli del nuovo continente donano una

diversa colorazione a pitture e tessuti, come sperimentiamo nell'opera di

Federico Herrero (Costa Rica) che, in un tripudio di gesti e tinte, colora gli spazi

in cui opera, a seconda dei propri sentimenti.

Gastón Ugalde (Bolivia), utilizzando i ponchos Aymara e Inca, crea uno stupendo

insieme di colori, trame e orditi che parla del sincretismo culturale, di tesori

propri e conquistati.

Lo spazio "nuovo" del tromp l'oeil di Nils Nova (El Salvador) utilizza la fotografia

come un mezzo che costruisce la realtà/finzione. In quest'opera Nova sfida la

prospettiva classica, cambiando la visione e le proporzioni dello spazio del

Padiglione latinoamericano, che è proiettato quasi all'infinito.

Lo stesso spazio e le opere del Padiglione si riflettono nel dipinto di Sandra

Gamarra (Perù), che mostra i sogni, le idee e i progetti dei nostri artisti

riassumendo nella sua tela i nuovi mondi creati in questo spazio dell'Arsenale.

Il Padiglione dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA) pubblicherà un catalogo con

testi di Irma Arestizábal, Paolo Bruni (Segretario Generale IILA), Patricia

Rivadeneira (Segretario Culturale IILA)



Con il contributo speciale di:



Centro Cultural del Banco Interamericano de Desarrollo (BID),

Washington



MACIA - Museo d'Arte Contemporanea Italiana In America, San José de Costa

Rica





PINTA, the Modern and Contemporary Latin American Art Fair, New York, Londra





Illy Caffè

SEACEX





AECID





La Colección Jumex



Galería Carlos Woods



































SCHEDA INFORMATIVA



Titolo: Padiglione dell'America Latina - IILA

53. Esposizione Internazionale d'Arte

La Biennale di Venezia

Mundus Novus - Arte contemporáneo de América Latina



Sede: Artiglierie dell'Arsenale

30122 Venezia



Curatore: Irma Arestizábal



Commissario: Patricia Rivadeneira



Commissario Aggiunto: Alessandra Bonanni



Conf. stampa Biennale: giovedì 4 giugno 2009, ore 12.00



Preview stampa Biennale: dal 3 al 6 giugno, dalle ore 10.00 alle ore 20.00



Inaugurazione Padiglione: venerdì 5 giugno, ore 18.30



Durata: dal 7 giugno al 22 novembre 2009



Orario: Dalle 10.00 alle 18.00



Informazioni: www.iila.org - www.labiennale.org



Segreteria Culturale: +39 06 68492.224 - 246; e-mail: s.culturale@iila.org;



Ufficio Stampa Padiglione: Novella Mirri e Maria Bonmassar

Tel. 06-32652596; ufficiostampa@novellamirri.it

















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