GLI ARTISTI DELLA CERAMICA DI ALBISOLA ALLA GALLERIA EXCALIBUR DAL 4 DICEMBRE.........

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16/nov/2004 20.10.04 Associazione Culturale Club Excalibur Contatta l'autore

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   X C A L I B U R  Artecontemporanea

               

Mostra              Gli artisti e la ceramica oggi:

                        tra tradizione e sperimentazione”                       BojCascellaCeccobelliEsposito

   

                             

 
                        BojCascellaCeccobelliEsposito

 

Inaugurazione     Sabato  4 dicembre 2004 ore 17.30

Sede                    Excalibur Artecontemporanea

                            SOLCIO DI LESA  , S.S. del Sempione

Recapito             Tel. e Fax  0322 772093

                            excaliburgallery@libero.it

Sito Web             www.excalibur.altervista.org

Durata                 4 dicembre 2004 – 31 gennaio 2004

Catalogo              in galleria   a cura di   Rachele Ferrario

Orario                 10.00 - 12.30 – 15.30-19.30

(da martedì a domenica – chiuso  lunedì)

Organizzazione    Wilma Brioschi

Ufficio Stampa     Federico  Pezzè   excaliburgallery@tiscali.it

 

Ceramica tra tradizione e sperimentazione. Quattro artisti contemporanei a confronto con la lavorazione della “Ceramica”, che ancora oggi offre nuovi spunti e forme parallele alla pittura e alla scultura. Valter Boj, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli e Enzo Esposito provengono da esperienze artistiche diverse, ma nella lavorazione della ceramica hanno trovato un punto di incontro sul quale confrontarsi e dal quale partire verso un’avventura che si è rilevata densa di suggerimenti verso ricerche inconsuete.

 

Come per Picasso, Fontana, Mirò, anche per gli artisti invitati alla Excalibur Arte Contemporanea la ceramica è un momento importante per inventare e sperimentare opere inedite, lontano dalla semplice definizione della ceramica come arte applicata.

 

Così per lo scultore Tommaso Cascella la lavorazione della terra refrattaria offre maggiore libertà come avviene nelle sue ultime opere realizzate con smalti e ossidi neri, mentre esplode il colore negli smalti delle piccole sculture-ceramica di Enzo Esposito.  Bruno Ceccobelli, lo scultore e pittore della simmetria e della citazione dall’antico, espone invece la serie Tracce di Albisola, simbolo della memoria, ma anche sguardo disincantato sulla tradizione. Valter Boj con le sue sfere manipolate e assemblate e l’invenzione di cristalli e smalti tiene viva la tradizione di Albisola; a lui si devono i Laboratori Arte e Ceramica che hanno tramandato la grande tradizione della cittadina ligure. Fin dagli anni Trenta vi lavorano Fontana e Sassu, ma è negli anni Cinquanta e Sessanta con il laboratorio di Tullio Mazzotti e con le ceramiche San Giorgio di Poggi e Salino, che Albisola diventa luogo di incontro di esperienze internazionali, anche grazie a tutti gli altri laboratori, con Jorn, Matta, Corneille, Lam e gli italiani: Baj, Crippa, Dangelo, Dova, Fabbri, lo stesso Fontana, Scanavino, Capogrossi.

 

La mostra, patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Regione Liguria  dal Comune e dalla Iat di Lesa, dai Comuni di Albisola Superiore e Albisola Marina , dalla Provincia di Novara e sponsorizzata dall’Enel,Banca Antonveneta, dall’INPDAP e dall’Ai.C.C.  è accompagnata da un catalogo con testo critico di Rachele Ferrario e con presentazione del dott. Collina Presidente della A.i.C.C.  , in seguito sarà trasferita ai Musei della Ceramica delle città di  Albisola.

 

Le opere in ceramica create presso lo studio Boj , appositamente per questa mostra itinerante che toccherà vari musei nazionali ed internazionali ,  saranno  anche di grandi dimensioni, accompagnate da studi e disegni preparatori. La manifestazione sarà documentata da un video e da un  reportage fotografico  che riprenderanno  gli artisti nelle varie fasi di lavorazione ed esecuzione dei  pezzi  artistici presenti nella mostra.  Un tornio sarà collocato  in galleria a scopo didattico per le scuole .

 

Alla Excalibur Arte Contemporanea saranno esposte anche alcune ceramiche realizzate da Arroyo, Bill, Bonalumi, Burri, Capogrossi, Corneille, Corpora, Crippa, de Chirico, Fontana, Jorn, Lindstrom, Maccari ,  Maraniello, Matta, Nolan,  Santomaso , Uncini e Vandercam.

 

Biografie

 

ENZO ESPOSITO nato a Benevento nel 1946 vive  e  lavora a Milano . Studia all’Accademia di Belle  Arti di Napoli  .Nel 1970 espone a Caserta : i suoi lavori risentono del clima “concettuale” del momento. Nel 1973 inizia  a lavorare con il mezzo fotografico. Nel 1975 espone per la prima volta a Milano. Esponente del gruppo dei Nuovi Nuovi fondato da Renato, Barilli espone a Palazzo Reale a Milano . Le sue tele astratte , sorrette da una geometria nascosta, hanno accese luminosità coloristiche : blu vibranti ,arancio fluò e rossi pieni , scandite da segni netti , aggressivi che creano una forte emozione visiva. Nome di punta nel panorama artistico degli anni ’80, Esposito ha partecipato a tutte le rassegne di quegli anni che puntualizzavano il passaggio dal “concettuale” alla “pittura” come Baroques ’81 , organizzata da Catherine Millet al Museo d’Arte Moderna di Parigi. Nel 1984 espone da Giorgio Marconi con tele di grande formato ed inizia un lungo periodo di stimolante collaborazione. Negli anni successivi espone  ad Anversa , Londra ,Liegi, Basilea. Le sue opere entrano in alcuni Musei italiani

Nel 1992 realizza una scultura in alluminio per il “Museo della Scultura di Portofino.

 Da qualche anno frequenta insieme a Tommaso Cascella , Bruno Ceccobelli, Paolo Iacchetti e Gian Piero Riverberi  la bottega di Valter Boj.”

 

TOMMASO CASCELLA è nato a Roma nel 1951, dove vive e lavora. La pittura e la scultura sono, per lui, naturali linguaggi frutto di importanti eredità familiari. Figlio di Pietro alla cui scuola è maturato come artista , ha svolto poi una ricerca personale oltre i limiti della forma di cui ha esplorato le archeologie per riuscire a combinare i valori recepiti con un linguaggio letterario astratto. La sua pittura che si esprime con un uso raffinato della materia , è attenta ad una trasposizione tridimensionale dell’opera , in simbiosi con la sua scultura in bronzo. I colori sono quelli delle argille, delle terre ,dei cieli e dei muri delle chiese romane. Le sue costruzioni astratte sono cariche di significati e simboli universali che sottendono ad una narrazione dove i segni neri dei suoi alfabeti si fanno segnali e architetture dagli imprevedibili sviluppi. L’uso del torchio, che è simile a quello del bisnonno Basilio, lo aiuta nell’esercizio del segno e del colore che sono essenziali alla sua pittura. Vive  e lavora a Roma.

 

VALTER  BOJ  nasce in Sardegna il 3 giugno 1959. Inizia a lavorare nei laboratori di Ceramica di Albisola, e negli anni settanta è assistente di artisti come Fabbri, Lam, Arroyo e molti altri. La sua scelta di vita di lavoro è costante. Da trent' anni alterna la pittura alla scultura. "Arte e Ceramica" nell'esperienza dei laboratori di Albissola" di Valter Boj e il suo laboratorio, è il titolo della tesi di laurea discussa a Brera da Cristina Bonfanti, relatore Prof.Cerritelli.  Nel 1995 è stata allestita la mostra "Il ritorno di Albisola" curata da Luciano Caprile, con esposizione nella galleria Orti Sauli di Genova. La stessa mostra è stata ripresentata negli anni successivi alla Fortezza del Priamar di Savona, a Viterbo presso la Galleria Miralli e nel 1997 ad Arte Fiera Bologna. Un incontro importante è quello con Bengt Lidström con il quale vengono eseguite numerose opere in ceramica. Nel 1989, Boj apre uno studio di ceramica d'arte in Albisola dove vengono eseguite, con altri artisti, opere uniche destinate al mondo dell'arte, caratterizzato da un fervore artistico e comunitario che da molti anni non si ritrovava ad Albisola , ha visto aggiungersi negli ultimi tempi nomi significativi di personalità emergenti nel panorama artistico nazionale ed internazionale: Giacinto Cerone,Giampiero Riverberi, Nino Longobardi e Ugo Nespolo. Lunga l’attività espositiva, all’interno della quale  ricordiamo l’esposizione di ceramiche alla Galleria Netta Vespignani, Roma, nel 1997;  nel 2001 Viadellarte - Pronao Teatro Carlo Felice, Genova, con Boj alla Galleria Ellequadro, Folon alla Galleria Guidi e Aziz+ Cucher da Joyce & Co (testo a catalogo di Maurizio Sciaccaluga). Collabora da anni con la Galleria San Carlo di Milano. Dal 2003 inizia il progetto “Arte Natura” per il WWF. Nel 2004 realizza “L’eco del mare”, monumento per la città di Albisola.

     

BRUNO CECCOBELLI

Nato a  Montecastello Vibio (PG) nel 1952 si forma nell’ambiente romano dove inizia l’attività dai primi anni settanta attivo nell’area di un simbolismo “ideo-iconologico”, inteso come metafora catalizzatrice delle energie potenziali contenute nell’operazione  pittorica ed evidenziato dall’approfondimento-spiazzamento di matrice concettuale prodotto dai titoli. Nelle immagini predomina una nerità intesa come visualizzazione  dell’ interiore e quindi il pieno , come metafora notturna , dello sconosciuto e del mentale. Compie gli studi frequentando l’Accademia di Belle Arti di Roma, città dove tiene la sua prima mostra personale alla galleria Spazio Alternativo.Nel 1977 espone per due volte allo spazio autogestito dagli artisti La Stanza di Roma.La sua ricerca, inizialmente di tipo concettuale, giunge ad un’astrazione pittorica che, attraverso il recupero del "readymade" e una manipolazione dei mezzi tradizionali dell’arte, approda ad un vero simbolismo spirituale.Dopo la prima collettiva in Austria, nel 1980 partecipa alla Biennale de Jeunes di Parigi.In questi anni espone alla Galleria Ugo Ferranti di Roma (1981) e successivamente da Yvon Lambert a Parigi (1981) e da Salvatore Ala a New York (1983).Espone alla Galleria Sperone di Roma nel 1984, anno in cui è presente alla Biennale di Venezia nella sezione "Aperto". Nel 1986 torna ad esporre alla Biennale di Venezia nella sezione "Arte e Alchimia".Del 1988 è una triplice esposizione a New York presso la Jack Shainman Gallery, a Roma presso il Centro di Cultura Ausoni e a Madrid, presso la galleria Mar Estrada. Sempre nel 1988, al Caffè Florian di Venezia, presenta 777 opere di piccole dimensioni formanti un’unica installazione.Nel 1989 espone a Parigi (Yvon Lambert), Londra (galleria Mayor Rowan) e a Barcellona (da Thomas Carstens).Gli inizi degli anni novanta vedono il suo approdo al mercato tedesco: espone alla Hilger Galerie di Francoforte (1990), alla Hilger Galerie di Vienna (1993), alla Galerie Tribold di Basilea (1991) e alla Galerie Holtmann di Colonia.Vengono allestite ampie personali nel 1993 al Museum Centre Saydie Bronfman di Montreal e alla Galleria d’arte Moderna di Rimini.Dopo aver presentato le sue opere all’Istituto di Cultura Italiana a Malta e alla Galleria BMB di Amsterdam, nel 1995 ha una personale alla galleria Kouros di New York, mentre nel 1996 è alla Quadriennale di Roma.Dal 1998 è rappresentato in Canada presso due gallerie: alla Galleria Han di Montreal e alla Art - Core Gallery di Toronto.Nel Marzo 2000 ha una grande personale al Museo d’Arte Contemporanea di Riccione.Nel 2001 torna in Germania, a Colonia dove è ospite della Galleria Binz & Krämer; in seguito è in Austria presso la Contemporary Art Gallery a Villach.Celebra i suoi venti anni di esposizioni in Olanda nel 2002 con una mostra nella Galleria B.M.B. con la quale lavora in esclusiva.Nel 2003 esce il volume "Color Bellezza", selezione dei suoi scritti curata da Nicola Micieli; inoltre presenta la personale "Classico Eclettico", presso il Museo Archeologico di Villa Adriana a Tivoli.

        

*  IAT di lesa          Regione Liguria inpdap

 

Comuni di Albisola Superiore e Albisola Marina

 

www.excalibur.altervista.org

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