Il cinema dell'ISRE su INFOCHANNELTV

02/nov/2009 08.00.29 Istituto Superiore Regionale Etnografico Contatta l'autore

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Il cinema dell'ISRE su INFOCHANNELTV

 

Ottava puntata della trasmissione “ISRE presenta”



Giovedì 5 novembre 2009, su INFOCHANNELTV (visibile in tutta la Sardegna sul digitale terrestre), alle ore 21 andrà in onda una ricca puntata della trasmissione “ISRE presenta”
dedicata alla produzione cinematografica dell'Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.
Saranno infatti trasmessi ben tre film: “In viaggio per la musica” di Marco Lutzu e Valentina Manconi,Il custode” di Gian Basilio Nieddu e Giuseppe Boeddu, entrambi realizzati nel 2004, e, a seguire, un cortometraggio di fiction del 2005, “Il suono della miniera” di Mario Piredda, tutti prodotti dall'ISRE attraverso il concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna.

 

Queste le sinossi:

 

“In viaggio per la musica” (22 min.)

Da circa 25 anni nel periodo estivo, in occasione delle feste paesane, i signori Macis di Quartu Sant’Elena (Cagliari) girano in lungo e in largo la Sardegna meridionale per assistere alle esibizioni dei poeti improvvisatori in lingua campidanese. Un viaggio in macchina assieme a loro, è l’occasione per capire meglio passioni, concezioni e aspettative degli ascoltatori competenti, persone che ricoprono un ruolo fondamentale all’interno delle dinamiche sociali di produzione e di fruizione della poesia improvvisata tradizionale. La registrazione fedele e la conservazione di tutte le gare, le modalità di condivisione della performance, le concezioni estetiche e stilistiche, il rapporto con i poeti professionisti e con gli altri appassionati, sono alcuni degli aspetti approfonditi in questo documentario.

 

 

“Il custode” (20 min.)

Agostino è un pastore: si alza alle cinque del mattino, beve il caffè e poi cura duecento pecore. Ha una motocarozzella rossa con cui percorre le strade che circondano le spiagge di Cartoe e Osala, nel territorio di Dorgali. Ogni giorno da quando inizia la primavera e fino all’autunno Agostino si crea un suo personale itinerario. L’ovile e le pecore, il ristorante e gli amici proprietari, le grotte di Ispinigoli e le guide turistiche, la spiaggia di Cartoe e gli amici al bar mobile. E infine su Anzu, una piscina naturale di acqua tiepida, conosciuta già in epoca romana, che negli anni sessanta viene riscoperta dagli abitanti di Dorgali. Con una colletta, tra tutti gli abitanti del paese, viene costruita una casetta e gli spogliatoi. Ma col tempo la struttura viene abbandonata, sepolta dai rifiuti e dall’incuria. Poi arriva Agostino che si arma di ramazza e detersivi. Pulisce ogni giorno gli spogliatoi, il comune gli concede un piccolo compenso. E le “terme” (se così si possono definire) rivivono. Le due vasche vengono frequentate da anziani, bambini, persone malate per esercizi riabilitativi (niente di scientifico a riguardo) o semplicemente dai bagnanti che dopo il mare amano immergersi a Su Anzu. Agostino diventa il “custode”. Un modello di turismo a dimensione umana, sostenibile, rispettoso dell’ambiente.

 

 

“Il suono della miniera” (12 min.)

Tre storie di donne e di bambini ambientate negli anni '20 nelle miniere di Montevecchio. La lettera di Marianna al padre, in cui racconta la fortuna di vivere nella casa del direttore, si alterna: alla curiosità di Caterina, che segue la madre fino alla galleria, e alla giornata di Antioca che decide di saltare il turno di lavoro. La quotidianità è interrotta da un incidente, realmente accaduto, in cui persero la vita 11 persone, avvertito dai personaggi dal suono dell'allarme della miniera.


Il cinema del reale tornerà sul piccolo schermo giovedì 12 novembre, sempre alle 21 su INFOCHANNELTV, con il film “Giorni di Lollove” di Ignazio Figus e Virgilio Piras che descrive l’ambiente e la quotidianità della piccola frazione di Nuoro.


ISRE presenta”
Con questo ciclo di trasmissioni l’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna mira a garantire la più ampia diffusione della propria produzione cinematografica -principalmente incentrata sulla vita e sulla cultura tradizionali dell'Isola- realizzata sia attraverso il proprio personale sia mediante ricorso a incarichi esterni.
Anche questa iniziativa, infatti, è volta alla promozione e alla valorizzazione dell'antropologia visuale e trova una propria collocazione nella costante opera di diffusione della cinematografia antropologica in Sardegna, in Italia e nel mondo (SIEFF– Sardinia International Ethnographic Film Festival, concorso AViSa –Antropologia Visuale in Sardegna, workshop biennale sull’antropologia visuale e numerose iniziative formative nel territorio sardo e nazionale) che l’Istituto da tempo svolge.

Info:
Istituto Superiore Etnografico della Sardegna
Via Papandrea, 6 - 08100 Nuoro
Tel: +39 0784 242900
Fax: +39 0784 37484
isresardegna@isresardegna.org
www.isresardegna.it

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