Giovanna D’Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento di lotta

Giovanna D'Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento di lotta Comunicato stampa del 3 novembre 2009 Theandric Teatro presenta Giovanna D'Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento di lotta Cagliari, 5 novembre Teatro Nanni Loy Sassari, 6 novembre Teatro Vittorio Manchia Il rifiuto della guerra e la scelta dell'azione non violenta per costruire la pace.

04/nov/2009 02.14.34 ARPress Contatta l'autore

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Comunicato stampa del 3 novembre 2009



Theandric Teatro

presenta



Giovanna D’Arco anche lei sceglierebbe la nonviolenza come strumento

di lotta

Cagliari, 5 novembre Teatro Nanni Loy

Sassari, 6 novembre Teatro Vittorio Manchia





Il rifiuto della guerra e la scelta dell’azione non violenta per

costruire la pace.

C’è qualcosa di più incisivo della denuncia contro conflitti armati

come strumenti per dirimere le controversie, tra testi e l’azione

scenica di “Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la nonviolenza

come strumento di lotta” risuonano l’ispirazione e l’incoraggiamento ad

agire in prima persona perchè anche il singolo può contribuire a

costruire un mondo pacifico.



Dopo aver proposto per gli studenti delle scuole una serie di

spettacoli e matinée incentrati sempre sulla diffusione della cultura

nonviolenta, il tour sardo di “Theandric Teatro in Marcia Mondiale per

la Pace e la Nonviolenza” arriva a Cagliari e porta in scena ( ingresso

gratuito) giovedì 5 novembre alle ore 20,45 al Teatro Nanni Loy in via

Trentino, “Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la nonviolenza

come strumento di lotta”.



Lo spettacolo organizzato dall'Associazione Culturale Theandric �“

fondata nel 2001 dall'incontro tra l'attore e regista Gary Brackett del

Living Theatre e Maria Virginia Siriu �“ chiude la serie delle

iniziative promosse per l’occasione del passaggio nel capoluogo

isolano, della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, avviata lo

scorso 2 ottobre in Nuova Zelanda e che terminerà il 2 gennaio 2010 in

Argentina.



Scritto, diretto e interpretato da Maria Virginia Siriu su testi

Gandhi, Hannah Arendt, Paul Claudel, Jeanne D’Arc au Bucher, la pièce è

una profonda riflessione su alcune problematiche globali come la

pressante necessità di affrontare i conflitti che in più parti del

pianeta rischiano di innescare irrimediabili reazioni a catena, con

strumenti alternativi alla violenza.



Ma le controversie in cui si trova a vivere “Giovanna” riguardano

anche il suo vissuto quotidiano, nella scuola, in famiglia e nella

società dove la componente aggressiva può sempre fare la sua comparsa,

ecco che allora in lei prende sempre più corpo sostenuta da una fede

incrollabile, un senso di responsabilità e l’inutilità della violenza

agire. La sua è una lenta ma indistruttibile conversione che la porta a

proseguire le sue battaglie senza arrendersi alla violenza.



Nella trasposizione teatrale, Giovanna è presentata come il paradigma

della personalità nonviolenta, appare quasi sospesa in una dimensione

tra i ricordi del suo passato e l’incombente necessità di affrontare

una lotta nel presente. Un’attualità nella quale Giovanna potrebbe

essere coinvolta, ma, in lei è maturato il convincimento dell’inutilità

dell’uso della forza per dirimere le controversie. Come molti suoi

coetanei, è chiamata a partecipare ad un gioco che non conosce, ma

nonostante tutto non vuole arrendersi e se la violenza è

inutilizzabile, lei e i suoi compagni seguiranno una via pacifica per

proseguire la lotta.



La vicenda umana e spirituale di Giovanna D’Arco viene ripercorsa, e

lei si trova a rivivere i momenti salienti della sua breve vita: il

dialogo con le voci, le battaglie, l’incoronazione e il tradimento di

Carlo, la prigionia e il processo. Parallelamente, seguendo un filo

analogico, situazioni simili sono ambientate nel mondo contemporaneo e

rivissute attraverso i suoi occhi, e i molteplici aspetti della sua

vita si incarnano di volta in volta nei visi degli interpreti. Viene

qua sfatato il luogo comune del nonviolento come persona pacifica e

passiva mentre al contrario si fanno notare le doti di attivismo,

coraggio e responsabilità

individuale che possono caratterizzare quanti hanno fatto propria la

scelta nonviolenta. Nello spazio angusto di una cella della prigione,

nella dimensione

mistica della preghiera, Giovanna incontra le figure carismatiche del

pacifismo internazionale, Gandhi e Martin Luther King, con cui

condivide la stessa esperienza di vita.



Sul palcoscenico Daniela Collu, Maria Virginia Siriu, Massimo Zordan,

le coreografie sono di Owen Perez Cesar, costumi di Valentina Chirico,

allestimenti scenografici di Giorgio Puddu e Antonello Puddu, musiche

composte da A.Honneger, Lazaro Ros, Kamkars.



Lo spettacolo “Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la

nonviolenza come strumento di lotta” sarà riproposto a Sassari, venerdì

6 novembre (per gli studenti ore 11) alle ore 21 al Teatro"Vittorio

Manchia" presso la Chiesa di Santa Maria Bambina. (ingresso 2 euro)





Per informazioni:

Associazione culturale Theandric

Via Goretti, 2 Cagliari �“Pirri

Segreteria: h. 16-19

Lunedì, mercoledì, venerdì

Tel. +39 070 9533059,

cell.+39 3883679790

e mail: organiz.thendric@yahoo.it

web: www.theandric.org



Ufficio stampa:

Antonio Rombi

cell. +39 3924650631

e mail: antorombi@tiscali.it

e mail: antoniorombi@libero.it





















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