Vino e Salute.

24/feb/2010 18.55.03 emanuele rolfo Contatta l'autore

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Questo mio intervento vuole portarVi a conoscenza dell’esistenza di un “Osservatorio Nazionale sul consumo consapevole del Vino”. E’ una struttura nata nel 2007, operante presso il Castello di Grinzane Cavour e ha come nobili intenzioni la divulgazione delle proprietà salutistiche del vino, consapevole che alla qualità debba essere associato un consumatore attento, che sa apprezzare e riconoscere un buon bicchiere di vino, ma è anche informato e documentato sugli effetti benefici per l’organismo di un consumo moderato.

Questo progetto parte da un’ambizione ancora più ampia: comunicare la cultura del vino e del bere bene. I promotori di questo “movimento” oltre alle pubbliche istituzioni quali l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, i Consorzi di Tutela , L’Ente Turismo e altri ancora, devono essere i diversi produttori e quanti lavorano nell’indotto del vino, consapevoli dei nobili intenti di questo osservatorio.

Il principale obiettivo è la promozione della corretta comunicazione delle proprietà salutistiche del consumo consapevole del Vino. Per raggiungerlo occorre avviare e divulgare ricerche scientifiche, epidemiologiche, biologiche e cliniche per implementare le conoscenze dei principi attivi.
In secondo luogo “Vino e Salute” vuole rimarcare ogni qualsivoglia accostamento del vino ai superalcolici e/o alle droghe. Con la sua attività questo Osservatorio ( e con l’aiuto di tutte le persone che come detto pocanzi sono coinvolte nell’indotto del vino ) intende tutelare e valorizzare il lavoro di tanti viticoltori e aziende vinicole impegnati in una costante ricerca della qualità.  
Il giorno 7, la domenica mattina, nel Castello di Grinzane Cavour erano molti i produttori presenti, compreso il sottoscritto, ansiosi di conoscere le ultime ricerche in merito, lo stato degli studi che da un appuntamento all’altro vengono portati avanti con diligenza e metodo da illustri professori. E grande era il disappunto degli addetti ai lavori ( dai dottori-ricercatori ai produttori ) per il connubio ormai , sembra, inscindibile tra alcool, stragi del sabato sera , droghe, vino e punti sulla patente. Questa situazione deve cambiare, al più presto, pena la nostra sopravvivenza economica. Le stragi del sabato sera o gli incidenti su strada in generale sono da imputare solo per un 2% al vino, quindi è enormemente sbagliato e ingiusto sparare a zero su alcool in generale , senza specifiche e distinguo; per non parlare poi dell’aumento esponenziale del consumo di droghe anche tra i giovanissimi, oltre che tra adulti ritenuti insospettabili. Fatto certo sono i limiti del tenore in alcool nel sangue: questi ormai ci sono e bisogna “digerirli”, occorre quindi predisporci alla convivenza: organizzarci nelle uscite, uso dei mezzi pubblici (dove questi ci sono e diversamente chi di dovere deve lavorare per garantire questo servizio ) e poi conoscenza dei propri limiti. Dobbiamo partecipare tutti quanti a questa “rivoluzione”: il vino buono fa bene, se consumato con moderazione , ai pasti , e con il giusto approccio.
Di seguito il rapporto stilato direttamente dall’ Osservatorio Nazionale sul consumo consapevole di vino alla fine della sessione di lavori al Castello di Grinzane Cavour (CN) nei giorni 5,6,7 febbraio 2010 .
 
 
LA CARTA DI GRINZANE CAVOUR
 Castello di Grinzane Cavour (Italy)
5-6 febbraio 2010
 
 CONSENSO GENERALE
 1. Il vino è da sempre parte della vita dell’uomo.
2. Il vino è oggi apprezzato da un numero sempre più ampio di Paesi e ambiti culturali diversi.
3. Il vino è parte della dieta mediterranea.
4. Il vino è un prodotto naturale ottenuto dalla fermentazione di uve pigiate e i suoi componenti includono numerosi composti bio-attivi, in particolare polifenoli ,quali il resveratrolo, gli antociani e i tannini.
5. Queste sostanze contribuiscono alle qualità sensoriali e al gusto e rendono ogni vino unico e un ideale complemento al cibo.
 SALUTE
6. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato che il consumo moderato di vino si associa a benefici rilevanti per la salute, promuovendo la longevità e riducendo il rischio di molte malattie da invecchiamento. Queste patologie includono le coronaropatie , l’ictus, la demenza senile e il diabete.
7. I meccanismi responsabili di questi effetti benefici sulla salute includono le attività antiossidanti e anti-infiammatorie di un ampio numero di composti bioattivi, così come l’effetto favorevole sull’aggregazione piastrinica e sulla composizione dei lipidi nel sangue.
8. L’alcol derivato dalla fermentazione delle uve, unitamente a questi composti bioattivi, ha effetti favorevoli sulla salute quando il vino viene consumato in quantità moderata, ma presenta effetti dannosi se consumato in quantità eccessiva o in modo inappropriato.
RICERCA E PROGRAMMI EDUCAZIONALI
9. Gli enti governativi e le istituzioni private dovrebbero: (a) sostenere la ricerca sugli effetti del consumo moderato di vino sulla salute; (b) promuovere programmi di educazione al consumo moderato di vino.
10. I programmi educazionali saranno volti a prevenire l’abuso di alcolici, in particolare fra i giovani, e dovranno includere informazioni su:
(a) l’esistenza di una variabilità individuale nella tolleranza alcolica;
(b) i rischi di un consumo scorretto di alcolici, con inclusione del bere compulsivo;
(c) l’aumento del rischio di incidenti stradali quando vengono superati i limiti consentiti dalla legge;    
(d) gli effetti favorevoli di un consumo moderato e regolare di vino, come parte della dieta quotidiana.
 
INTERAZIONI FRA GENETICA DELLA VITE E AMBIENTE
 
Il sequenziamento del genoma della vite ha permesso l’accumulo di informazioni che consentono ora di affrontare in modo mirato i problemi principali della viticoltura moderna: la riduzione dell’uso dei pesticidi e il miglioramento della qualità dei vini.
Il concetto di qualità del vino è cambiato nel corso del tempo, grazie allo sviluppo delle conoscenze enologiche e alla comprensione dei composti chimici responsabili degli aromi e delle proprietà salutistiche. Un ulteriore miglioramento della qualità può essere raggiunto, utilizzando la ricchezza del patrimonio di vitigni esistenti in natura.
La genomica fornisce informazioni per la comprensione dei meccanismi di sintesi dei composti responsabili dell’aroma e degli effetti salutistici del vino.
 
La viticoltura a basso impatto ambientale richiede l’impiego di vitigni che possiedono una resistenza naturale alle principali malattie della vite.
Il concetto di terroir, legato alla storia, alla tradizione e alla cultura del territorio, deve essere preservato e valorizzato, anche grazie all’applicazione della genetica al miglioramento della viticoltura.
L’uomo ha ereditato geni per metabolizzare l’etanolo verosimilmente presente nei vegetali fermentati che erano parte della sua dieta. C’è necessità di ampliare le conoscenze sul controllo genetico della variabilità umana nella percezione del sapore dei cibi e bevande, come i componenti del vino interagiscono tra loro così come con i farmaci.
Firmatari
 
Dr Anne François Adam-Blondon, INRA, Evry (France)
Dr Sara Baer-Sinnott, Oldways, Boston (US)
Prof Roberto Barale, University of Pisa (Italy)
Prof Luigi Bavaresco, Catholic University of Piacenza (Italy)
Prof Gabriele Di Gaspero, University of Udine (Italy)
Dr Laura Dugo, Biomedical Campus of Rome (Italy)
Dr Curtis Ellison, Harvard Medical School, Boston (US)
Dr José Ramón Fernandez, CEEV – Comité Européen des Entreprises Vins, Bruxelles (Belgium)
Prof. Vincenzo Gerbi, University of Turin (Italy)
Prof. Attilio Giacosa, University of Genoa (Italy)
Dr Dun Gifford, Oldways, Boston (US)
Prof Jaak Janssens, ECP - European Cancer Prevention Organization, Hasselt (Belgium)
Prof Carlo La Vecchia, University of Milan (Italy)
Dr Eva Negri, Mario Negri Institute of Pharmacology, Milan (Italy)
Prof Mario Pezzotti, University of Verona (Italy)
Prof Mariangela Rondanelli, University of Pavia (Italy)
Prof Leonardo Santi, National Committee for Biosafety,
Biotechnology and Sciences for Life, Rome (Italy)
Prof Luca Santi, Torvergata University, Rome (Italy)
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