Da Vico Equense a Londra, la Pasta dei Campi e gli chef stellati

17/giu/2010 15.07.22 Erbacipollina Contatta l'autore

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Da Vico Equense, nell’incantevole Penisola Sorrentina, a Southwark, bel quartiere nella zona centro-sud di Londra, a un passo dalla stazione metropolitana di London Bridge, il Pastificio dei Campi ha partecipato a due imperdibili manifestazioni gastronomiche, molto differenti per stile e location, ma accomunate dalla capacità di raccogliere il meglio della cucina italiana (e non solo) e di far dialogare in un clima stimolante e interessante alcuni dei più importanti chef del panorama internazionale.

Festa a Vico (23-25 maggio 2010), il grande piacevolissimo evento organizzato da Gennaro Esposito nella sua terra, ha riscosso anche quest’anno un enorme successo. Un centinaio di chef, fra noti e giovani emergenti, si sono alternati ai fornelli nei tre giorni di manifestazione, proponendo tante squisite bontà inerenti il tema della festa, “Il carretto passava… le cose di sempre”, ovvero un omaggio al cibo di strada. La pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi è stata protagonista dell’evento, sempre presente in ogni momento, cucinata dai big chef nella serata clou a Le Axidie come dai cuochi emergenti al Bikini.

Festa a Vico è stato un bel momento di incontro e di riflessione, è stata l’occasione per conoscere tanti chef stellati che già utilizzano la Pasta dei Campi – come Cristina Bowerman di Glass Hostaria e Oliver Glowig dell’Olivo dell’Hotel Capri Palace – e per discutere con giornalisti, blogger e appassionati di enogastronomia.

Il dibattito è proseguito due settimane dopo con alcuni dei partecipanti a Festa a Vico e tanti altri importanti personaggi del mondo enogastronomico a Vinopolis (Londra), sede di Identità London (7-8 giugno 2010), il congresso di cucina d’autore organizzato da Paolo Marchi nella capitale britannica.
Come a Identità Golose (Milano) anche qui si è parlato del Lusso della Semplicità e la pasta è stata indubbiamente uno degli argomenti più presenti e discussi nel corso del congresso.

A proposito di pasta, lunedì 7 giugno sono saliti sul palco di Identità London Gennaro Esposito e Giuseppe Di Martino – titolare del Pastificio dei Campi e Presidente del Consorzio Gragnano Città della Pasta – che hanno esposto al pubblico alcuni dei principi fondamentali della pasta secca: cosa determina la qualità di un prodotto, cosa significa trafila al bronzo, cosa si intende per pasta al dente, quali sono le ragioni tecnico-scientifiche che inducono Gennaro Esposito a scegliere la cottura tradizionale della pasta, quali sono gli abbinamenti ideali fra salsa e formato.
La cottura della pasta, che fino a poco tempo fa poteva sembrare un argomento scontato, da qualche tempo è tornato alla ribalta, con la sperimentazione di nuove tecniche, come quella cosiddetta passiva di Elio Sironi oppure quella “a ritroso” di Stefano Baiocco. Gennaro Esposito e Giuseppe Di Martino hanno invece spiegato quali sono le caratteristiche chimico-fisiche della pasta per cui è preferibile, sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale, cuocere la pasta in abbondante acqua bollente, come vuole la tradizione.
Attraverso l’utilizzo di un vetrino in plexiglass – strumento utilizzato nei pastifici per effettuare prove tecniche sui prodotti – Esposito ha mostrato inoltre la variazione della sezione pasta nel corso della cottura. La pasta è al dente per pochissimo tempo, fino a poco prima è cruda, poi rapidamente è troppo cotta e spesso si confonde una pasta cruda con una pasta al dente. Con questo strumento lo chef della Torre del Saracino ha fatto vedere al pubblico quando una pasta non è ancora abbastanza cotta e ha fatto notare come una pasta artigianale, una volta scolata, per effetto dell’evaporazione dell’acqua, tenda a “tornare indietro” verso un punto di minor cottura.

È stata una chiacchierata approfondita, arricchita dalla preparazione di due bellissime ricette (le Calle dei Campi con peperoncini verdi, cipollotto nocerino, carpione marinato, zucchine alla scapece e pesto di fiori di zucchina e le linguine di Gragnano con aglio, olio, acqua di pomodoro, baccalà, peperoni gratinati, bagnetto piemontese e succo di limone), che ha appassionato tanto il pubblico italiano quanto quello britannico.

La pasta di Gragnano è un ingrediente per veri gourmet, tanto apprezzato sia dagli chef stellati che dal grande pubblico. Eventi come questi sono il momento perfetto per parlare dei grandi ingredienti della cucina italiana e per presentare alla stampa le persone che con il loro talento rendono celebri tali prodotti.




Per scaricare la cartella stampa del Pastificio dei Campi e per avere maggiori informazioni vi
invitiamo a consultare la sezione press sul sito internet www.pastificiodeicampi.it e a visitare il blog www.pastificiodeicampi.it/blog.html




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