Tappo di sughero contro tappo a vite o tappo a vite contro tappo di sughero ?

19/giu/2010 12.13.53 emanuele rolfo Contatta l'autore

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Abbiamo voluto fare questa prova un po’ per sfida, per provocazione , un po’ per avere, noi, dei dati analitici alla mano. ( e che naturalmente Vi comunicheremo). Volevamo già fare questa prova con la Favorita 2009 e con lo Chardonnay 2009, ma le chiusure a vite non erano arrivate; allora abbiamo rimandato ad oggi ( gg18.06.2010) con questo imbottigliamento di Arneis. Vorrei subito fare una precisazione: per la Favorita o il Chardonnay , entrambi Langhe doc, da usare il sughero, il silicone o il tappo a vite o di vetro, la denominazione in etichetta non sarebbe cambiata: Langhe doc Favorita e Langhe doc Chardonnay sia che la bottiglia sia confezionata con una chiusura piuttosto che con un’altra. Per l’Arneis invece le cose cambiano: noi produciamo il Roero Arneis essendo nella zona del Roero ( per Favorita e Chardonnay anche se del Roero, la denominazione rimane Langhe) ; ma per il Roero adesso che abbiamo ottenuto la docg (denominazione d’origine controllata e garantita) si possono mettere solo più le chiusure tradizionali: così recita la normativa in materia. Infatti prima che il Roero Arneis era solo doc la maggior parte dei produttori avevano ripiegato sul silicone ( con indubbi vantaggi per tutti : produttori, rivenditori, ristoratori, consumatori ) ; dall’annata 2005 con la docg siamo ritornati tutti sul sughero. Tengo a precisare che come “Roerino” parteggio in tutto e per tutto per la menzione Roero Arneis e per ogni denominazione del Roero, e mi sento Roerino nel vino come nel carattere, nel pensare come nel fare. E poi ancora: meno male che è arrivata la docg: così , adesso , tutto le bottiglie di arneis che trovate in giro sono effettivamente di Arneis. Per fare questa prova infatti ho dovuto “riclassificare” parte del Roero Arneis a Langhe Arneis. E con questa denominazione la normativa in vigore ad oggi mi permette di usare dal sughero, al silicone , al tappo a vite , al tappo di vetro. Pur con tutti i pro e i contro inerenti questo aspetto normativo legato alla menzione del vino : Roero Arneis solo sughero, Langhe Arneis … tutto quello che voglio …!!! Come a dire che il Langhe Arneis sia di serie B ??? Le due denominazioni differiscono per diversi aspetti : diverse rese di uva per ettaro ( maggiore per il Langhe , 110 quintali contro 100 del Roero Arneis); diversa gradazione alcolica minima naturale; se Roero Arneis il vigneto deve essere localizzato in uno dei Comuni del territorio del Roero. Per il Langhe Arneis invece il vigneto può essere localizzato sia nel territorio della Langa che del Roero. Con la scelta produttiva del Langhe Arneis, sia che il produttore sia dislocato in Langa o nel Roero, ha più libertà imprenditoriali: legate per l’appunto al tipo di chiusura del vino imbottigliato. D’accordo che “sulla carta” il Roero Arneis ha i presupposti per una marcia in più: dato dal fatto della più bassa resa per ettaro, del fatto che è nel Roero che l’Arneis è nato, e soprattutto che nei nostri terreni l’Arneis risulta più profumato e strutturato. D’accordo, sono d’accordo in tutto e per tutto; ma il mio pensiero è questo: lasciamo che sia il consumatore a scegliere quale bottiglia consumare: se un Roero Arneis con sughero, un Roero Arneis con silicone o un Roero Arneis con tappo a vite. Le tradizioni vanno rispettate , è vero, ma le scelte commerciali, imprenditoriali, tecniche devono andare avanti e non essere ostacolate da cavilli burocratici in nome della tradizione, del fatto che è stato sempre così, fin dalla notte dei tempi. Se stessimo parlando di Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Roero, come di Barolo o Barbaresco non ci sarebbe nessuno che metterebbe in discussione l’uso del sughero: per questi vini è insostituibile. E’ per l’appunto con il sughero che lascia passare nel corso degli anni una piccola frazione di ossigeno che il vino cambia, evolve, invecchia, migliora e accontenta quindi i diversi palati: chi vuole un Nebbiolo “verdolino” con pochi mesi di bottiglia, chi invece lo acquista per custodirlo anno dopo anno e ogni volta coglierne le fragranze mano a mano che il tempo passa, e nello stesso vino passare dal rubino scarico a 12 mesi di bottiglia con un tannino ancora “arrabbiato” , per arrivare a 36 mesi con un colore rosso granato scarico, quasi aranciato e un tannino quasi dolce in bocca. Non mi dite che queste sensazioni le cercate in un Arneis ! La maggior parte , credo, in un Arneis, come in una Favorita, vogliono sempre trovare freschezza al naso come in bocca, sapidità e serbevolezza il più a lungo possibile. Poi ben venga comunque il sughero, non lo abbandonerei comunque, li userei entrambi, anche per dimostrare alla clientela che con il sughero il “mio Arneis” rimane molto fresco al naso come in bocca anche con 12 mesi di bottiglia. Questo grazie alla bassa resa per ettaro ( molto, molto inferiore ai 100 quintali per ettaro), alla pressatura soffice delle uve con una resa in vinificazione solo del 50 % invece che del 75%, e poi tanti aspetti ancora durante tutto il ciclo di lavorazione prima di arrivare sulle Vs tavole. Ma se la normativa mi permettesse, o meglio, ci permettesse un po’ di libertà in fatto di chiusure, a trarne vantaggio ne sarebbe prima di tutto il consumatore ( con più libertà di scelta e un prodotto sempre fresco in primavera come nell’inverno successivo; più bassi contenuti in solforosa per i quasi nulli scambi di ossigeno con il tappo a vite). Poi ben vengano gli amanti dell’Arneis leggermente morbido e vellutato, con un’acidità ammorbidita dal passare del tempo, noi gli daremo solo arneis con tappo di sughero. Ma per tutti gli altri diamogli la possibilità di scegliere, di fare dei confronti, di provare, senza “cambiargli le carte sotto il naso”, senza dover “ribattezzare” lo stesso vino da Roero a Langhe Arneis solo per una normativa non al passo con i tempi. A voi la scelta!!!! Tornate a trovarci qui su internet , come e soprattutto “dal vivo” , per vivere in diretta questo confronto da protagonisti e per conoscere l’esito delle degustazioni delle due tipologie di chiusure a confronto , ma anche per leggere con i vostri occhi alcuni esiti analitici da laboratorio. Grazie della Vostra attenzione e al prossimo aggiornamento.
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