Qualità e tradizione dei vini di Sicilia.

09/lug/2010 15.17.43 MediaAgency Contatta l'autore

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Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già resa celebre per i vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana.

Dire ‘vini di Sicilia’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un crogiolo di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato.

Climi, territori e tradizioni diversi presentano vini con caratteristiche diverse.

A Contessa Entellina si può vendemmiare già a inizio luglio, mentre sull’Etna capita di spingersi fino a novembre.

Oggi è possibile degustare i raffinati vini dell’Etna, nati da una terra nera, aspra e dura, in cui è padrona una violenta luminosità, dalle notevoli escursioni termiche, in una natura apparentemente ostile.

Infiniti orizzonti e contrasti di colori ci offre la vista delle saline di Trapani, dove lo scirocco nordafricano porta sapori e profumi esotici: una natura forte per una viticoltura che offre vini piacevoli e delicati, ma anche forti e consistenti.

Bisogna dare merito a una nuova generazione di viticoltori che, con il loro impegno, hanno permesso ai vini di Sicilia di annoverare tra loro il primo DOCG con il Cerasuolo di Vittoria, che stanno allargando gli orizzonti d’abbinamento del Marsala, che hanno dato valore alle fragranze dello Zibibbo e del Malvasia.

Terra di estremi, la Sicilia, dove si può apprezzare un grande spumante da vitigno Chardonnay e degustare un altrettanto nobile spumante di vitigno Nero Mascalese.

Terra difficile, ma facile da gustare e da amare, a partire dai vini di Sicilia.

 

 

 

Vini Sicilia – Nanfro

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