CS_IRVV_"Segnali di Ripresa per la Sicilia al ProWein2011"_11_04_2011

04/gen/2011 10.49.29 Gran Via Società&Comunicazione Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Segnali di ripresa per la Sicilia del vino

al ProWein 2011

 

Nuovi contatti e generale soddisfazione per le aziende siciliane

rientrate dalla Fiera di Dusseldorf

 

Segnali incoraggianti dai primi bilanci stilati dalle aziende siciliane che hanno partecipato all’edizione 2011 del “ProWein”, andata in scena dal 27 al 29 marzo, e che già tornano in Italia per prepararsi all’imminente Vinitaly di Verona. La Fiera Internazionale Vini e Liquori di Düsseldorf,  ha visto i produttori siciliani, riuniti sotto il cappello organizzativo dell’Istituto Regionale Vite e Vino acquisire nuovi contatti, scambiarsi informazioni e idee con i professionisti del settore, aprire trattative interessanti e, in alcuni casi, compilare i primi ordini.  

“La Fiera di Dusseldorf - spiega Dario Cartabellotta, direttore dell’IRVV - si conferma per la Sicilia un appuntamento di buon livello, concreto e utile per rafforzare la presenza siciliana sui mercati di lingua tedesca e su quelli del nord Europa. Un’occasione importante che ha visto l’Istituto confermare il proprio impegno a sostegno della internazionalizzazione delle aziende, indispensabile per facilitare la loro capacità di competere al meglio sui mercati. Il ProWein è una Fiera fondamentale anche per penetrare i nuovi mercati rappresentati dai paesi dell’Europa dell’Est come Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e, ovviamente, Russia”.

Anche alla fiera di Dusseldorf il messaggio è stato forte e chiaro: la Sicilia del vino è sempre più territorio, identità e cultura, oltre che qualità organolettiche, sapori e gusto. L’istituto, in concerto con le associazioni Providi e Assovini, ha diretto le sue azioni proprio in questo senso portando in Germania un gruppo di aziende ben capaci di presentare una vasta gamma di prodotti, espressione identitaria del territorio e caratterizzati da una sempre maggiore capacità di appeal verso il consumatore più attento e ricercato, anche lontano, ma alla ricerca di nuovi prodotti di qualità, distinti e riconoscibili.

Tre giorni di Fiera in cui le 29 aziende siciliane partite alla volta di Dusseldorf hanno potuto stringere nuovi contatti o confermare i risultati delle scorse edizioni.

Per Stefano Caruso dell’azienda  Caruso & Minini di Marsala: “anche quest’anno la fiera di Dusseldorf s’è dimostrata essere un importante appuntamento - che abbiamo sfruttato appieno - soprattutto per i mercati del nord Europa. L’area dedicata alla Sicilia spiccava sulle altre regioni per visibilità e funzionalità rispetto a tutti gli altri analoghi allestimenti.”

Decisa l’impressione di Carmelo Nicosia, titolare dell’omonima azienda che ha il cuore alle pendici orientali dell’Etna e che riassume così l’esperienza di quest’anno: “possiamo ritenerci soddisfatti per l’attenzione e il gradimento ricevuto dai nostri prodotti e più in generale per la grande curiosità dimostrata dalla maggior parte degli operatori stranieri verso i vini siciliani. Di qualità e numerosi, i professionisti che ci hanno voluto incontrare, soprattutto dal nord-Europa e nord-America, molti interessati ai nostri vini di territorio, in particolare all’Etna Rosso e al Nerello Mascalese che inizia ad essere conosciuto e apprezzato come vitigno vinificato in purezza. Un dato sorprendente per noi è costituito dalla notevole presenza di importatori russi, mai registrata in precedenza in maniera così elevata”.

Non sono mancati nemmeno i riconoscimenti nel Concorso Enologico Internazionale collegato al ProWein, il Premium Select Wine Challenge, che ha visto competere, insieme a quelle siciliane, migliaia di cantine da tutto il mondo.

Carmelo Bonetta, fondatore insieme ai fratelli della giovane cantina “Baglio del Cristo di Campobello”, alla sua seconda partecipazione a questa Fiera, si dice soddisfatto per le tre medaglie conquistate al concorso enologico e aggiunge che “proprio le conoscenze innescate al ProWein dello scorso anno ci hanno permesso di far arrivare le nostre bottiglie in paesi come Germania, Svizzera, Belgio, Danimarca e Svezia” mentre in paesi come Olanda e Norvegia, proprio grazie ai contatti appena allacciati “succederà sicuramente qualcosa”.

Particolare attenzione è stata rivolta quest’anno ai vini siciliani dell’annata 2010, attesi con grande impazienza e la cui qualità è stata giudicata positivamente dagli specialisti del settore.

Giovanni Greco, presidente della cantina sociale Viticultori Associati Canicattì, da questa partecipazione alla fiera tedesca coglie “forti segnali di ripresa dei consumi e un’attenzione particolare rivolta alle ultime annate portate in Fiera”. Una tendenza “che auguriamo possa  essere confermata anche al Vinitaly. I consumi ripartiranno, e questa previsione - sottolinea Giovanni - riguarda sia il mercato interno che diversi paesi europei, come Danimarca e Finlandia. Abbiamo aperto nuovi contatti con operatori di questi paesi che, conosciuti in Germania a questo Prowein, rinnoveranno l’interesse verso la nostra azienda facendoci visita a Verona” 

Gli fa eco Alessandro Vecchi, dell’export compartment di Firriato: “sembra netta la ripresa dei consumi. Mercati come la Germania costituiscono il traino per tutto il nord e centro Europa. Il grande afflusso ai nostri stand ha portato contatti interessanti da paesi come Slovenia, Belgio e Olanda, con alcuni ci siamo dati appuntamento al Vinitaly  tra una settimana”.

 

 

 

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