CS_Scuola per Genitori_Incontro con Maria Rita Parsi

COMUNICATO STAMPA INA Assitalia porta a Trapani Maria Rita Parsi Grande affluenza di pubblico per il terzo appuntamento di Scuola per Genitori presso l'Auditorium Santa Chiara del Seminario Vescovile Bambini, genitori, autostima e le tappe importanti della vita, al centro dell'intervento della nota psicoterapeuta Grande partecipazione alla nuova "lezione" rivolta a chi fa il mestiere più difficile, ma anche il più bello.

04/set/2011 11.55.03 Gran Via Società&Comunicazione Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA


INA Assitalia porta a Trapani Maria Rita Parsi

Grande affluenza di pubblico per il terzo appuntamento di Scuola per
Genitori presso l’Auditorium Santa Chiara del Seminario Vescovile

Bambini, genitori, autostima e le tappe importanti della vita, al centro
dell’intervento della nota psicoterapeuta

Grande partecipazione alla nuova “lezione” rivolta a chi fa il mestiere
più difficile, ma anche il più bello. In tanti, più di 300 - mamme, ma
anche papà, con figli a seguito, qualche nonna, e poi educatori,
insegnanti, psicologi - nel pomeriggio di venerdì 8 aprile, all’Auditorium
Santa Chiara del Seminario Vescovile di Trapani, hanno ascoltato con
intereresse e grande partecipazione la nota psicologa, psicoterapeuta e
scrittrice, Maria Rita Parsi in “Come educare all’autostima”. Dopo gli
incontri con Paolo Crepet e Marco Rossi, il bilancio è un grande consenso
anche per questo terzo incontro di “Scuola per genitori”, il progetto
formativo fondato e diretto da Paolo Crepet, sviluppato in oltre 20 città
italiane, e portato a Trapani grazie allo sforzo organizzativo di INA
Assitalia, con la collaborazione del Comune di Erice e Trapani e con il
patrocinio del Provveditorato agli Studi e del Polo Territoriale
Universitario della provincia di Trapani.

Maria Rita Parsi, un’autorità in materia di educazione dei giovani, ha
affiancato alla sua esperienza di insegnamento l’attività di psicoterapia.
Un bagaglio di esperienze denso, che ha messo al servizio dell’opinione
pubblica, partecipando a numerose trasmissioni televisive in qualità di
esperta, convinta che:“L’amore è tutto, ma non basta, ci vuole
informazione e formazione”. Nel 1992 ha dato vita alla Fondazione
Movimento Bambino, che ha lo scopo di divulgare la Cultura dell’Infanzia e
dell’Adolescenza.

È proprio citando la sede del Movimento per il Bambino di Mazara Del
Vallo, creato grazie ai beni sottratti alla mafia, che la professoressa ha
cominciato il suo intervento, un modo per rendere omaggio all’importanza e
alla significatività che riveste la diffusione della cultura dell’infanzia
in un contesto così bello quanto affascinante che è la Sicilia.

Con l’esperienza di chi ha a che fare con delicati percorsi di vita, la
Parsi ha spiegato le dinamiche di costruzione dell’autostima, fondamentale
per una crescita sana dell’individuo. Interagendo con la platea, ha
altresì illustrato quali comportamenti e atteggiamenti i genitori
dovrebbero mettere in atto per aiutare i bambini a credere in loro stessi,
rafforzando la loro autostima con convinzioni motivanti, allontanando
quelle più limitanti, che abbassano in modo invalidante la qualità della
loro vita.

L’autostima, infatti, non è qualcosa che riguarda solo gli adulti, ma
proprio nell’infanzia e nell’adolescenza si pongono le sue basi.
Addirittura comincia in grembo alla madre, mentre “prende forma la forma
della vita”, grazie a trasmissioni biochimiche tra la mamma incinta e il
feto “che sente tutto”. La professoressa ha invitato a considerare
l’autostima come una possibilità di benessere della vita umana che parte
dalla vita pre-natale e prende avvio dal primo distacco, quello della
nascita, da lì si affronteranno tutti gli altri distacchi nel corso
dell’esistenza. L’approvazione di sé, infatti, è qualcosa che si forma,
scandita dai ritmi del tempo e dell’amore.

La crescita dell’autostima è determinata anche dalla serenità e
dall’equilibrio dell’ambiente familiare, da un legame d’amore dei genitori
solido, per cui i figli sentano di essere “un bene prezioso per i
genitori”, al contrario, figli di genitori conflittuali possono sviluppare
l’idea di essere “una palla al piede per i genitori, con l’autostima sotto
i piedi, e se non ci fossero i genitori non sarebbero infelici”. Se manca
quell’intimità coniugale che fa di due persone che stanno insieme una
coppia, i figli possono patirlo. Queste condizioni creano terreno fertile
allo sviluppo nei bambini di un forte senso di colpa, il nemico
principale dell’autostima. È anche fondamentale, ha spiegato la
professoressa, che la coppia di genitori lavori a sua volta sulla propria
autostima, prima di trasmetterla ai figli.

Un ultimo imperdibile appuntamento per ragionare insieme, confrontarsi,
condividere strategie educative, e diffondere la cultura dell’infanzia, è
previsto il 25 maggio, con un altro ospite d’eccezione: il
filosofo-antropologo Umberto Galimberti.

Per ulteriori informazioni sulla Scuola per Genitori di Trapani è attivo
il sito web dedicato www.scuolapergenitoriinatrapani.it


Venerdì, 8 aprile 2011

L’Ufficio Stampa

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