Prevenire l'osteoporosi

L'occasione è offerta dall'articolo sull'osteoporosi di Matteo Giannattasio, ma anche da quello di Sergio Maria Francardo sulla pubertà precoce.

Persone Sergio Maria Francardo, Matteo Giannattasio
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23/giu/2011 16.46.46 moca_interactive Contatta l'autore

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Curarsi con l'alimentazione contribuisce alla prevenzione delle malattie. Questo messaggio, che rappresenta un leitmotiv in Valore Alimentare Magazine, viene riproposto con forza nel nuovo numero del trimestrale. L’occasione è offerta dall’articolo sull’osteoporosi di Matteo Giannattasio, ma anche da quello di Sergio Maria Francardo sulla pubertà precoce. Secondo una ricerca riportata dal Gruppo italiano studio e diagnosi delle malattie del metabolismo osseo, oggi l'osteoporosi rappresenta una patologia di rilevanza sociale. Da una ricerca condotta su un campione di 11.011 donne e 4.981 uomini, il tasso di prevalenza di osteoporosi nelle donne con età compresa tra 40 e 79 anni è pari al 18,5%, mentre negli uomini tra i 60 e i 79 anni questo valore scende al 10%. Inoltre, sempre nello stesso campione, il 44,7% delle donne e il 36% degli uomini è colpito da osteopenia e, quindi a rischio di sviluppare in seguito osteoporosi. E’ fondamentale, per raggiungere in giovinezza il picco ottimale di massa ossea, un adeguato apporto di calcio alimentare. “Ma si sa che ad alte dosi, i fosfati ingeriti con gli alimenti annullano l’azione del calcio”. Quindi attenzione alle etichette perché i cibi industriali trasformati presentano frequentemente questi additivi tra i loro ingredienti. Inoltre, l’osteoporosi può essere dovuta non solo ad un’insufficiente assunzione di calcio, ma anche ad una sua perdita eccessiva dalle ossa: “Quando la dieta è troppo ricca di proteine animali che acidificano il sangue, il calcio, come elemento alcalinizzante, viene sottratto dalle ossa e immesso nel torrente sanguigno per controbilanciarne la acidità”.

Pubertà precoce

L’alimentazione con un esagerato apporto proteico è messa sotto accusa anche dalle ricerche sulla pubertà precoce, che colpisce ormai molte bambine dei cosiddetti paesi industrializzati. Attraverso l'approccio empirico che contraddistingue il suo lavoro e il supporto di numerosi studi scientifici, un altro autore di Valore Alimentare, il medico Sergio Maria Francardo, studiando gli alimenti e le proprietà dimostra come troppe proteine, insieme all'introduzione di cibi da produzioni che utilizzano pesticidi possano influire non solo nello sviluppo precoce ma anche nella fertilità maschile, drasticamente diminuita negli ultimi anni.

La novità

Da questa numero, nell’ambito della rubrica "Qualità Bio in primo piano", Valore Alimentare inaugura la collaborazione con Icea, Istituto di certificazione etica e ambientale, per offrire informazioni chiare e utili sulle modalità di produzione e di trasformazione del cibo e sul confronto fra biologico e convenzionale. Valore alimentare è disponibile nei negozi specializzati in prodotti biologici Valore alimentare è anche un blog: Valorealimentare.it

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